Marche, un piano di aiuti per la Blue tongue

La regione ha predisposto uno stanziamento di 100mila euro per i risarcimenti degli allevatori di ovini e caprini danneggiati dalla malattia. L’aiuto sarà disponibile dopo l’approvazione da parte di Bruxelles

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Blue tongue, le Marche prevedono aiuti per gli allevatori di ovini e caprini
Fonte foto: Matteo Giusti - Agronotizie

La regione Marche ha istituito un regime di aiuti straordinari a sostegno delle imprese zootecniche colpite da Blue tongue, detta anche febbre catarrale degli ovini, una malattia virale, non contagiosa, dei ruminanti che viene trasmessa da insetti soprattutto nella stagione calda.

A livello europeo la malattia viene considerata una grave minaccia per la zootecnia dell’Unione, in quanto provoca danni diretti, come la mortalità degli animali o il calo della produzione di latte, e indiretti, come la restrizione nello spostamento degli animali e della loro commercializzazione.

Nelle Marche, a partire dal 2014, ha causato il decesso di un migliaio di animali, a fronte di 14mila vaccinazioni subito effettuate, nello stesso anno, a seguito dell’insorgenza della malattia. La regione ha istituito anche un tavolo di lavoro per fronteggiare la diffusione della malattia infettiva già nel 2014, coinvolgendo i servizi veterinari, ambiente, agricoltura e le organizzazioni professionali agricole.

L’aiuto sarà operativo dopo il via libera da Bruxelles, in ogni caso la commissione Ue ha già trasmesso delle indicazioni che sono state recepite nella delibera approvata dalla giunta regionale.

La regione stanzierà così un fondo di 100mila euro, alimentato con risorse proprie ed elevabile fino a 200mila euro, che prevede indennizzi per la perdita di reddito degli allevamenti o risarcimenti per i capi morti.

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