Campania, salvo il pascolo nelle aree boschive

Coldiretti Campania al lavoro per ricucire le smagliature nelle classificazioni dei terreni frutto del "Refresh" 2014 dell'Agea. A breve Regione Campania emanerà un provvedimento ad hoc

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

Questo articolo è stato pubblicato oltre 3 anni fa

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Bovini al pascolo in montagna in prossimità di un bosco, una situazione molto comune nell'Appennino meridionale
Fonte foto: © Angelo Gamberini - AgroNotizie

Coldiretti Campania ha consigliato ai Comuni della Campania di aggiornare l’elenco delle aree pubbliche destinate al pascolo, seguendo le linee guida fornite dal ministero per le Politiche agricole e offrendo consulenza in tal senso; al tempo stesso ha suggerito alla Direzione generale dell'assessorato all'Agricoltura della Campania di correggere i criteri per l’individuazione delle aree destinabili a pascolo.

E la Direzione generale ha accolto positivamente i suggerimenti di Coldiretti Campania sull'individuazione corretta delle aree boschive utilizzate per il pascolo, sanando il rischio di perdite di risorse da parte di Agea. E a breve sarà emanato un decreto dirigenziale ad hoc.
 
Tutto questo accade perché a seguito del progetto "Refresh", che nel 2014 ha aggiornato il Gis di Agea, erano state  di fatto escluse vaste aree boschive della regione Campania dove sono in uso le pratiche locali tradizionali legate al pascolo. Cosa che era stata rilevata anche dai pastori in Sardegna lo scorso anno.

Questo aggiornamento ha generato un forte incremento delle superfici considerate non ammissibili alle specifiche misure del Programma di sviluppo rurale della Campania sulle indennità compensative ed i pagamenti agrosilvoambientali.
 
"Abbiamo chiesto alla Regione - spiega Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania - di prendere in considerazione le pratiche locali in uso, grazie alle quali gli allevatori svolgono il pascolamento dei propri animali in superfici boscate di molte aree dell'Appennino. Ringraziamo il consigliere all'Agricoltura Franco Alfieri per l'attenzione dimostrata, consentendo di trasferire ad Agea le informazioni utili per sanare un'interpretazione errata delle attività di pascolo, che avrebbe escluso gli allevatori dalla possibilità di ricevere sostegni".
 
Con questo stesso obiettivo, il direttore Loffreda aveva inviato nei giorni scorsi una missiva a tutti i Comuni della Campania interessati dal sollecito inviato dalla Direzione Generale delle Politiche Agricole regionali, in applicazione alle linee guida indicate dal Mipaaf sull’individuazione della aree a pascolo.
 
Coldiretti, attraverso le sue strutture territoriali, ha manifestato piena disponibilità a fornire consulenza ai Comuni per concorrere alla definizione degli adempimenti per rispettare i tempi previsti per l'inoltro.

Le procedure che i Comuni devono attivare sono:
  • individuare ed indicare le aree a pascolo e le aree pascolabili ricadenti nelle aree boscate;
  • disciplinare con apposito regolamento l'esercizio dei pascoli nei terreni di proprietà comunale;
  • trasmettere copia del regolamento alla Regione Campania entro il 15 settembre 2016 insieme alla individuazione delle aree con gli aggiornamenti necessari.

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