Crisi ovi-caprina, l'importanza dell'aggregazione dei produttori

Le Organizzazioni cooperative chiedono una riforma strutturale del settore

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Interventi urgenti ed un riforma strutturale del settore ovicaprino che parta dall’aggregazione dei produttori: è quanto chiedono le centrali cooperative Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare e Agci-Agrital, richiamando il ruolo strategico che il latte svolge in diverse regioni, a partire dalla Sardegna.

La crisi ha ormai assunto carattere strutturale e richiede due tipologie di interventi con effetto complementare: il ritiro urgente dal mercato di una congrua quantità di formaggio con destinazione indigenti per riattivare le quotazioni, e contestualmente una riforma strutturale del comparto finalizzata al rilancio della competitività nel mercato interno e allo sviluppo delle esportazioni verso i mercati esteri.

In questo contesto le organizzazioni cooperative ribadiscono il ruolo fondamentale che riveste la cooperazione quale strumento di tutela e coinvolgimento dei produttori e l’esigenza di sviluppare il nuovo piano di rilancio in un rapporto di dialogo e confronto con l’intero comparto.

Fedagri-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare e Agci-Agrital chiedono infine che vengano attivate le procedure affinché l’Unione europea, riconoscendo al comparto ovi-caprino la stessa dignità del latte vaccino, disponga il varo di specifiche ed incisive misure nel quadro della normativa sulla crisi dei comparti agricoli.

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