Indagine conoscitiva sul teleriscaldamento: Fiper chiede un’audizione al presidente dell’Agcom

La Federazione ha chiesto un incontro con il presidente Pitruzzella, per fornire informazioni e dati pertinenti alle finalità dello studio pubblicato dall'Autorità

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A seguito del provvedimento n.23184 pubblicato sul Bollettino Agcom n.52 del 16 gennaio 2012, che sancisce l’avvio a procedere ad un’indagine conoscitiva sul teleriscaldamento da parte dell’Autorità della Concorrenza e Mercato, Fiper ha richiesto un’audizione al presidente Pitruzzella, per fornire informazioni e dati pertinenti alle finalità dello studio, relativi ai 78 impianti di teleriscaldamento a biomassa federati all’associazione.

Il presidente Fiper, Walter Righini, a riguardo commenta: "Accogliamo l’indagine conoscitiva sul teleriscaldamento come un’opportunità per meglio chiarire la disciplina del servizio del teleriscaldamento, in particolare correlata all’impiego di combustibili rinnovabili, quali la biomassa legnosa vergine. Obiettivo comune è operare in un mercato 'davvero' concorrenziale che promuova le aziende più innovative, rispettose dell’ambiente, fornendo un servizio competitivo ai clienti finali, con importanti ricadute economiche ed occupazionali  sui territori interessati".

E aggiunge: "A tal fine, siamo disponibili a collaborare all’indagine conoscitiva, mettendo a disposizione i dati aggregati dei nostri associati funzionali allo studio e l’esperienza maturata in questi 11 anni di attività associativa".

Negli ultimi anni, Fiper si è impegnata nell’autoregolamentarsi e fornire indicazioni ai propri associati in relazione al servizio di teleriscaldamento a biomassa facendo fronte ad un quadro legislativo piuttosto carente, come del resto evidenziato dall’Autorità Garante della Concorrenza e Mercato.

In questo momento di rincaro significativo della biomassa legnosa a fini energetici, è fondamentale interrogarsi sulla definizione di criteri condivisi per l’applicazione delle tariffe, che, ciononostante, rimangono competitive rispetto al prezzo del calore prodotto dagli altri combustibili, in particolare gasolio e g.p.l., presenti sul mercato alpino e appenninico.

 

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