Il mais si inchina di fronte allo spannocchiatore Drago GT Olimac

La testata, sviluppata per la raccolta del cereale e presente nello stand dell'azienda italiana all'ultima Fieragricola, vanta tra le caratteristiche innovative, piatti spannocchiatori ammortizzati e doppio trinciastocchi

Serena Giulia Pala di Serena Giulia Pala

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Lo stand di Olimac a Fieragricola 2016
Fonte foto: Agronotizie

Olimac, da oltre sessant'anni punto di riferimento mondiale per la realizzazione di macchine per la raccolta del mais, in occasione della scorsa edizione di Fieragricola a Verona, ha presentato lo spannocchiatore DragoGT, risultato di 5 anni di ricerca e giunto sul mercato con anteprima mondiale a novembre, in occasione di Agritechnica 2015.

Produttività e qualità assicurate
Le straordinarie prestazioni della macchina sono dovute a due brevetti dell'azienda: i piatti spannocchiatori dotati di uno speciale dispositivo ammortizzato a regolazione automatica che attutisce l'impatto delle pannocchie sui piatti e il doppio trinciastocchi effetto forbice, che compie un doppio sminuzzamento degli stocchi e, grazie alla velocità superiore, permette un passaggio in meno.
 
I piatti spannocchiatori ammortizzati a regolazione automatica

Il dispositivo ammortizzatore dei piatti spannocchiatori, unito a lunghi rulli sfibratori con velocità periferiche di rotazione basse, assicura un distacco dolce delle pannocchie evitando perdite di chicchi durante la raccolta. Grazie alla regolazione automatica dei piatti, questi si adattano perfettamente alle diverse dimensioni degli steli del mais in modo indipendente tra le file. 
Tutto ciò permette all'operatore di eseguire un raccolto completo senza dover regolare l'apertura dei piatti.

Effetto forbice: arma vincente
Il trinciastocchi, brevetto Olimac, è composto da 4 lame per fila: due da un lato e due dal lato opposto, ma con rotazione inversa producendo un effetto forbice. Il sistema, a basso assorbimento di potenza, assicura uno sminuzzamento degli steli doppio rispetto agli altri spannocchiatori, provocando la decomposizione rapida dei residui colturali.
 
Il doppio trinciastocchi Effetto Forbice

Quando l'allettamento non è un problema
La coclea iperdimensionata con diametro pari a 500 millimetri e l’angolo formato dal gruppo-fila con il terreno di 18 gradi, permettono di raccogliere il mais allettato e di ridurre la fuoriuscita delle pannocchie.
Tra gli altri vantaggi generati da questo tipo di coclea, la maggiore velocità di avanzamento in campo nel mais secco e allettato così da eliminare ostruzioni e perdita di granella.
 
Lo spannocchiatore Olimac DragoGT, in mostra ad Agritechnica 2015
 
L'importanza del "fai da te"
L'azienda, che progetta e costruisce tutte le parti degli spannocchiatori internamente, potendo mantenere il totale controllo qualitativo per combinare leggerezza e robustezza in un'unica attrezzatura, ha costruito scatole di trasmissione in lega leggera e rinforzate con ghisa in alcuni punti chiave.
Anche gli ingranaggi conico spiroidali utilizzati nella testata DragoGT, di derivazione automobilistica, sono prodotti internamente e migliorano la trasmissione della potenza e la silenziosità. La presenza di quattro frizioni, ognuna tarata per uno specifico movimento, in sostituzione della frizione unica sovradimensionata, evitano, in caso di ostacolo, l'arresto completo. La taratura varia da frizione a frizione, adattandosi a specifici movimenti.

Trasmissione, a ognuno la sua
A seconda delle operazioni, gli agricoltori possono scegliere tra tre tipi di trasmissione: trasmissione interna a ingranaggi cilindrici per alte potenze, presente su testate da 6 a 24 file fisse o ribaltabili, trasmissione interna a bagno d'olio e trasmissione esterna a ingranaggi cilindrici, ideale su terreni collinari. Le ultime due sono montate sulle versioni DragoGT da 6 e 8 file ribaltabili.
In generale, le trasmissioni Olimac sono caratterizzate da elevate performance, basse richieste di manutenzione e rilubrificazione con alta protezione da impurità.
 
Spannocchiatore Spannocchiatore ribaltabile
N. file Interfila (cm) Peso (Kg) N. file  Interfila (cm) Peso (Kg)
4-5 70-100 1350-1700 6-7 70-100 2500-2750
6-8-10-12 50-100 da 2040 a 3930 8-9-10-12 50-100 da 3010 a 4340
16-18 50-76 5070-5700 16 50-76 5760
24 50 6000 18 50 6400
Tipi di spannocchiatore Olimac Drago GT
 
DragoGT, tanti optional per un prodotto unico
Per i clienti più esigenti, Olimac ha previsto la possibilità di personalizzare DragoGT con numerosi optional. Su richiesta sono disponibili la versione Total Steel, con cofanatura in acciaio inox e la versione ribaltabile direttamente dalla cabina. Quest'ultima agevola gli spostamenti su strada.
Altri accessori della testata DragoGT sono i kit per girasole, per la salvaguardia dei pneumatici, per il livellamento automatico della barra e le gomme ferma pannocchie per le operazioni in pendenza.

Cuneo, sede moderna e all'avanguardia
DragoGT è il risultato del lavoro del reparto ricerca e progettazione, da cui è nato più dell'80% degli elementi che costituiscono la testata.
Anche l'apertura dello stabilimento ipertecnologico di Margarita (Cuneo), avviato nel 2010 e totalmente automatizzato con carrelli a guida automatica, ha fatto la sua parte nello sviluppo del prodotto Olimac. Nel sito produttivo di oltre 70mila metri quadrati sono infatti assemblate tutte le parti delle testate.
 
Lo stabilimento Olimac a Margarita, in provincia di Cuneo

La produzione, che supera le 2mila unità all'anno, è destinata per il 50% al mercato statunitense, mentre un 10% circa rimane sul mercato nazionale.
"La società sta conquistando l'Europa centro-orientale e recuperando quote di mercato in Francia" spiegano dall'azienda di Margarita.

Poiché, a differenza dell'Europa, gli Stati Uniti richiedono macchine con cofano in plastica, producono e montano in loco il componente, mentre tutti gli elementi sono controllati in Italia. Gli acquirenti possono contare su una capillare rete di assistenza pensata per assicurare lunga durata alle macchine da raccolta.
 
Lo spannocchiatore Olimac Drago GT, in mostra ad Agritechnica 2015

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