'Verdi nell'animo'. Goodyear porta nell'agricolo la tecnologia 'BioTred'

Pneumatici - 'BioTred' sostituisce alcuni componenti della gomma derivati del petrolio con componenti derivati da olii vegetali - PDF da scaricare in collaborazione con Macchine Trattori

Contenuto promosso da Editoriale Orsa Maggiore, Goodyear Dunlop Tires Italia
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'Gt3' è un pneumatico per auto in codice 'T', omologato per velocità dell'ordine dei 190 l'ora. Venne lanciato dopo cinque anni di studi e di ricerche e a oggi è stato venduto in oltre un milione di esemplari. Sua connotazione principale l'utilizzo di oli di origine vegetale in luogo di oli di derivazione petrolifera per il trattamento di alcuni componenti della gomma, prodotti che permettono alle mescole di rispettare appieno i nuovi regolamenti dell'Unione europea che dal 2010 imporranno l'uso di composti a basso contenuto di aromatici policiclici.

Denominata 'BioTred' la nuova tecnologia ha dimostrato su strada e nelle mani dei comuni automobilisti la sua validità, al punto che, in occasione del Sima, la casa americana ha deciso di introdurla anche nell'agricolo.

Lo stand parigino era in effetti dominato dal prototipo di un 'Optitrac 650/65 R 38 BioTred', pneumatico che a livello dimensionale e 'stilistico' è a tutti gli effetti un 'Optitrac' ma nell'anima è un 'BioTred' o, come qualcuno aveva a suo tempo definito i 'Gt3', un pneumatico verde.

Importante sottolineare che la nuova tecnologia, - ma, va ribadito, Goodyear ci lavora sopra da quasi dieci anni - si è inizialmente basata su un materiale sviluppato da un'azienda italiana di Novara, Novamont, che partendo dal mais è riuscita a ottenere una sostanza vegetale biodegradabile con caratteristiche fisiche e meccaniche simili a quelle della plastica. Il materiale, ridotto in granuli, può quindi essere utilizzato con le stesse lavorazioni cui è normalmente soggetta la plastica e quindi sia mediante stampaggio a iniezione sia mediante la realizzazione di film.

Goodyear ha rivisto la composizione del bio-polimero cambiandone la materia prima di origine che oggi è l'olio di palma, più vantaggioso a livello di acidi grassi saturi e insaturi, ed è riuscita a sostituire parte del nerofumo e della silice ottenendo una gomma che offre minori resistenze al rotolamento, maggiore tenuta di strada e più comfort. E' nata così la tecnologia 'BioTred2', attualmente in avanzata fase di sperimentazione in diversi Paesi europei e, ovviamente, anche presso il centro ricerche lussemburghese di Colmar-berg dove stanno girando trattori di alta potenza con treni di gomme sdoppiati. (...)

 

L'articolo continua nel pdf allegato

(vedi on line, in alto a destra)

Tratto da Macchine Trattori - Marzo 2009

in collaborazione con Editoriale Orsa Maggiore

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