I prezzi internazionali del grano duro fino, dopo aver subito lo shock a livello mondiale causato dell'ingresso sul mercato della Turchia, al momento tendono alla stabilità, in attesa di una ripresa della domanda da parte dei Paesi Ue e del Nord Africa.


Da tutti i principali indicatori mondiali - dai prezzi Fob di Usa e Canada all'Indice dei Future sul Durum a Chicago - pervengono segnali improntati a minime variazioni o a completa stasi dei prezzi.
 
Ma dal Canada avvertono: mai state così basse dal 2017 le scorte a fine luglio di grano duro, meno di 400mila tonnellate, un elemento che non mancherà di condizionare i prezzi nei prossimi mesi, mentre nelle prossime settimane terrà banco il clima di attesa per un verdetto definitivo sui raccolti canadesi, stimati al momento in 4,26 milioni di tonnellate ed in calo di quasi un quarto rispetto allo scorso anno.
 
Intanto in Italia il calo dei prezzi nelle borse merci si va esaurendo e nell'ultima settimana solo Bologna porta un segno negativo: mentre restano stabili Altamura, Bari, Napoli, Milano, Foggia e Roma.
 
Ismea - che ha ripreso le rilevazioni prezzi all'origine la scorsa settimana - fotografa una situazione di mercato all'origine nella quale per il frumento duro fino si registrano ancora cali, ma soprattutto si rilevano prezzi decisamente più bassi rispetto ai primi di agosto 2023.

 

Noli, Panamax +49% dal 12 luglio

Il mercato dei noli marittimi ha visto l'Indice Baltic Dry ieri - 13 settembre 2023 - aumentare del 4,5% sul giorno precedente, ai massimi dal 24 maggio 2023 e fino a ben 1.290 punti, crescendo di 209 punti solo sul 6 settembre scorso (+19,33%). Un vero balzo, che sarebbe legato soprattutto all'aumento della domanda sulle navi di grandi dimensioni.

 

Ma l'Indice Panamax che determina solo in parte il Baltic, tenendo però in specifica traccia i carichi di carbone o grano da 60mila a 70mila tonnellate, ieri è aumentato del 3,4% ai massimi sugli ultimi quattro mesi, balzando a 1.623 punti e mettendo a segno un incremento di 157 punti sul 6 settembre scorso (+10,7%), quando era calato a 1.466 punti. Dal 12 luglio, quando era attestato a 1.088 punti, la crescita di questo indice è stata di ben 535 punti (+49,17%).

 

Contrastate le previsioni sui noli. Infatti, secondo Trading Economics, l'Indice Baltic Dry dovrebbe calare fino a 1.122,07 punti entro fine trimestre, una previsione al rialzo rispetto al ben maggiore calo stimato fino a 1.007,70 punti nella scorsa settimana. Il trend previsto a 12 mesi è invece stimato ora a 950,22 punti, in lieve peggioramento rispetto agli 853,70 punti previsti la scorsa settimana.

 

Chicago, Future Durum Wheat Index +0,15% sulla settimana scorsa

Il Future Durum Wheat Index Dwyoo alla Borsa di Chicago sui contratti da regolare a pronti il 12 settembre 2023 torna ad aumentare sulla settimana precedente anche se solo di 1,41 punti base (+0,15%) attestandosi a 967,41 punti, ovvero oltre 9,67 dollari Usa per bushel. La settimana scorsa, invece, il 5 settembre 2023, si era verificata ancora una diminuzione di 12,17 punti che aveva portato l'indice a giusti 9,66 dollari Usa per bushel.

 

Questo indice - dopo aver invertito il trend di medio periodo, avendo recuperato tutto lo svantaggio accumulato dal 23 novembre 2022 quando, dopo aver toccato 974,38 punti base, non aveva fatto altro che scendere per mesi - ha delineato un nuovo trend tutto in ascesa almeno fino al 9 agosto, quando ha toccato i 1.087,63 punti.
 
E se dal 11 luglio, quando era ancora attestato a 789,91 punti, ha guadagnato fino all'8 agosto ben 297,59 punti (+37,7%), dal 9 agosto era entrato in una fase di volatilità, dovuta soprattutto ai realizzi speculativi degli operatori finanziari, ma anche alle informazioni su nuovi competitor presenti sul mercato reale di riferimento. Al momento, la caduta sembra essersi fermata, anche se è ancora presto per parlare di ripresa.
 
Inoltre, la quotazione del 12 settembre 2023 è pari a 330,54 euro alla tonnellata al cambio di ieri, 13 settembre 2023, in diminuzione di 0,71 euro alla tonnellata sui 331,25 euro alla tonnellata del 5 settembre al cambio del 6 settembre 2023. La variazione pur lievemente positiva dell'indice in dollari Usa è stata di fatto più che neutralizzata da una lieve svalutazione della divisa a stelle e strisce pur rimanendo nell'intorno di 0,93 euro per un dollaro.

 

Prezzi Fob verso la stabilità in Canada e Usa

Secondo il rapporto dell'11 settembre 2023 stilato dalla Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan, il prezzo Fob del grano Cwad di prima qualità e al 13% di proteine è pervenuto a 634,56 dollari canadesi alla tonnellata, in ulteriore diminuzione di 1,03 dollari canadesi sullo scorso 5 settembre. Tale valore, pur restando in crescita rispetto ai valori registrati l'8 agosto scorso di ben 96,70 dollari, risulta calato di 28,88 dollari canadesi dal 28 agosto, quando aveva raggiunto il picco massimo dell'estate a 663,44. 

 

Dal 10 luglio, quando era ancora attestato a 491,09 dollari canadesi, tale prezzo è comunque aumentato di 143,47 dollari canadesi alla tonnellata (+29,2%). Tale medesimo incremento all'8 di agosto sul 10 luglio 2023 era di 46,77 dollari canadesi alla tonnellata (+9,52%).

 

Il valore registrato l'11 settembre è pari a 435,94 euro alla tonnellata, al cambio dollaro canadese euro del 13 settembre. La quotazione in valuta così determinata risulta in aumento - di 1,58 euro - rispetto alla quotazione del 5 settembre al cambio del 6 settembre 2023, che era pari a 434,36 euro alla tonnellata. Atteso il pur lieve calo del prezzo Fob nella valuta canadese, l'aumento dello stesso valore in euro è dovuto all'apprezzamento settimanale del dollaro canadese, passato da 0,68 a 0,69 euro. 

 

Resta il fatto sostanziale che rispetto alla quotazione del 10 luglio scorso, valorizzata al cambio del 12 luglio 2023 e pari a 335,16 euro alla tonnellata, il valore attuale di questo prezzo Fob risulta comunque cresciuto di 100,78 euro alla tonnellata (+30%).
 
Secondo il rapporto settimanale prezzi Fob dell'8 settembre scorso compilato dalla Us Wheat Associates "Le offerte di Northern Durum dai grandi laghi per la consegna di ottobre 2023 sono quotate 467,00 dollari Usa alla tonnellata" stabili sulle analoghe quotazioni del primo settembre, ma riferite alle consegne di settembre 2023. Tale valore il primo settembre era invece risultato in calo sulle quotazioni del 25 agosto scorso di 21 dollari alla tonnellata, ma ad oggi in realtà resta in crescita comunque di 67 dollari rispetto al valore del 4 agosto e pari a soli 400 dollari alla tonnellata.
 
Il prezzo Fob Usa dell'8 settembre 2023 vale 434,44 euro alla tonnellata al cambio del 13 settembre 2023, in diminuzione di 1,39 euro rispetto al prezzo rilevato il primo settembre e valorizzato al cambio del 6 settembre 2023. Stante l'invarianza di questo prezzo Fob in dollari Usa, la pur piccola diminuzione del prezzo in euro è dovuta ad una lieve svalutazione della divisa a stelle e strisce, che pure rimane intorno ai 0,93 euro per un dollaro.

 

Il valore dell'8 settembre in euro al cambio del 13 settembre resta comunque maggiore di quello registrato il 4 agosto al cambio del 9 agosto - pari a 364,30 euro - di ben 70,14 euro alla tonnellata.

 

Canada, stabili i prezzi di acquisto all'esportazione

Tornando al rapporto della Commissione per lo Sviluppo del Grano del Saskatchewan, l'11 settembre scorso sulla piazza di Rosetown - dove si trova l'ascensore di riferimento del mercato all'esportazione - il prezzo di acquisto all'ingrosso del Cwad numero 1 al 13% di proteine è stato di 515,15 dollari canadesi alla tonnellata, stabile sulla quotazione del 5 settembre 2023, quando invece si era registrato l'ultimo ribasso di 9,20 dollari canadesi alla tonnellata rispetto al 28 agosto scorso. Il valore attuale del principale prezzo di acquisto all'export, rispetto ai 532,79 dollari canadesi alla tonnellata raggiunti il 21 agosto scorso, ha perso 17,64 dollari canadesi.
 
Ma dal 4 luglio 2023, quando era quotato a 389,49 dollari canadesi alla tonnellata, il prezzo di acquisto all'ingrosso per l'esportazione è comunque cresciuto di ben 125,66 dollari canadesi alla tonnellata.
 
Gli export basis per i prezzi Fob dalla costa dell'Atlantico nell'ultima settimana segnano una nuova ma lieve flessione di 1,03 dollari canadesi, calando a 119, 41 dollari canadesi alla tonnellata l'11 settembre rispetto al 5 settembre 2023, quando invece si era verificato un più consistente calo di 18,66 dollari canadesi rispetto al 28 agosto 2023, quando gli export basis avevano raggiunto il valore di 139,10 dollari canadesi alla tonnellata. Tra il 28 agosto e l'11 settembre questo valore è calato così di 19,69 euro canadesi.

 

Resta il fatto che, comunque, gli export basis per il prezzo Fob del Cwad numero 1, dall'8 agosto all'11 settembre 2023 sono comunque cresciuti di ben 87,15 euro alla tonnellata.

Alla luce di questi dati può dirsi che il lieve calo del prezzo Fob è totalmente ascrivibile alla flessione dei costi di trasporto interni canadesi, stante la stabilità del prezzo di acquisto all'esportazione.
 
E ancora, secondo la Commissione, il prezzo medio spot offerto dagli agricoltori canadesi nei quattro territori del Saskatchewan per il cereale pastificabile di prima qualità l'11 settembre 2023 è di 507,16 dollari canadesi alla tonnellata, in aumento di 0,28 dollari canadesi rispetto al 5 settembre, quando si era verificato un calo di 16,17. Dal 10 luglio l'aumento complessivo di questo prezzo medio è stato di 113,81.
 
Infine, l'11 settembre 2023, nei quattro territori della provincia del Saskatchewan, il prezzo medio offerto dello stesso prodotto per le consegne differite - a dicembre 2023 - risulta essere di 507,07 dollari canadesi alla tonnellata, in lieve flessione di 0,37 dollari canadesi sui 507,44 dollari canadesi del 5 settembre scorso, quando invece si era registrato un lieve aumento di 0,10 sul 28 agosto 2023 e sempre sulla scadenza dicembre 2023.

Dal 10 luglio l'aumento di questo prezzo medio - seppur calcolato su scadenze diverse - è stato di 146,79 dollari canadesi.

 

Statistics Canada, scorte di grano duro mai così basse dal 2017

Dal rapporto dell'11 settembre 2023 della Commissione per lo Sviluppo del Grano in Saskatchewan giunge notizia che secondo l'autorità agricola del Saskatchewan il raccolto di grano duro è 73% con un resa media definita "bassa" di 23 bushel per acro, anche se, nonostante le rese peggiori siano addirittura di 17 bushel per acro, ai fini delle stime produttive l'agenzia che opera per conto della Commissione sta utilizzando una resa leggermente più alta - pari a 23,3 bushel per acro, con l'evidente scopo di correggere eventuali errori di sottostima. Ma non si pronuncia con una ulteriore previsione - visto che Statistics Canada la settimana scorsa aveva confermato un raccolto non superiore a 4,26 milioni di tonnellate, inferiore del 26% rispetto al 2022.

 

La Commissione taglia dritto e scrive "Anche il verdetto sulla qualità complessiva è ancora in sospeso. Abbiamo discusso più volte le nostre stime sulla produzione, quindi non c'è molto altro da aggiungere finché non saranno pubblicati i dati finali".

 

Negli Stati Uniti, è stato raccolto l'83% del grano duro nel Montana e il 49% nel Nord Dakota. "I rappresentanti riferiscono di buona qualità e colore con rese da medie a inferiori alla media" è scritto nel rapporto della Commissione.

 

Una novità giunge da Statistics Canada sulle scorte di grano duro reali a fine luglio 2023: appena 396mila tonnellate "ben al di sotto delle stime commerciali pre-report - si sottolinea nel rapporto - con 125mila tonnellate lasciate nelle aziende agricole e 271mila tonnellate in mano alle aziende di commercializzazione. In confronto, le scorte dello scorso anno ammontavano a 569mila tonnellate". A ben vedere si tratta delle scorte finali di grano duro più basse mai registrate in Canada dal luglio 2017.


Intanto le esportazioni di grano duro nella quinta settimana di campagna commerciale 2023/2024 sono state pari a 50mila tonnellate, per un totale da inizio campagna di 197mila tonnellate, rispetto alle 145mila tonnellate dello scorso anno, segno che le consegne ai produttori aumentano con l'avanzare del raccolto. Le esportazioni di grano duro di luglio 2023 sono state pari a 170mila tonnellate per un totale campagna 2022-2023 di 5,1 milioni di tonnellate, secondo la Canadian Grains Commission.

 

Infine il rapporto ribadisce: "i prezzi miglioreranno una volta passata la pressione sui raccolti da parte della Turchia e degli esportatori del Mar Nero, e quando sarà necessario ulteriore grano duro di buona qualità nell'Ue (e potenzialmente nel Nord Africa)". 

 

Borsa Merci Foggia

La Borsa Merci di Foggia ieri - 13 settembre 2023 - ha quotato il grano duro fino nazionale mietitura 2023, peso specifico minimo 78 chilogrammi ogni 100 litri, proteine minime 12%, alle condizioni di franco partenza e Iva esclusa. I prezzi assegnati: 395 euro alla tonnellata sui minimi e 400 euro sui massimi, stabile sulle ultime sedute del 6 settembre e del 30 agosto scorso, quando si era verificato il calo di 60 euro alla tonnellata sull'ancor precedente seduta del 2 agosto 2023.
 
Al momento questi prezzi risultano essere maggiori di 55 euro rispetto alle ultime quotazioni della mietitura 2022. Infatti, le ultime quotazioni di questo cereale per la campagna commerciale 2022-2023 risalgono al 7 giugno 2023, quando furono fissate a 340 euro alla tonnellata sui minimi e 345 euro sui massimi.

 

Borsa Merci Roma

Borsa Merci di Roma ieri, 13 settembre 2023, ha quotato il grano duro fino nazionale mietitura 2023 alle condizioni di franco partenza, provenienza Lazio, qualificato con peso specifico minimo 80 chilogrammi ogni 100 litri e proteine minime al 12%. Questi i prezzi: 350 euro alla tonnellata sui minimi e 360 euro sui massimi, stabili sulle precedenti sedute del 6 settembre e del 30 agosto, quando invece si era verificato un calo di 50 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 9 agosto 2023.
 
I valori registrati il 13 settembre sulla piazza capitolina si mostrano superiori a quelli dell'ultima quotazione della mietitura 2022 di 31 euro sui minimi e di 36 euro sui massimi. Infatti, le ultime quotazioni della mietitura 2022 sono del 31 maggio 2023 e pari a 319 euro alla tonnellata sui minimi e 324 euro alla tonnellata sui massimi.


Associazione Granaria Meridionale di Napoli

Borsa Merci Napoli ha quotato martedì, 12 settembre 2023 il grano duro fino nazionale - mietitura 2023 - alle condizioni di franco arrivo, qualificato con proteine minime 14% (valore nominale), peso specifico 76 chilogrammi per 100 litri e umidità al 13%, assegnando prezzi di 410 euro alla tonnellata sui minimi e 415 euro sui massimi, stabili sulle precedenti sedute del 5 settembre e del 29 agosto. Nell'ultima seduta del mese scorso, invece, si era verificato un calo di 55 euro sui minimi e 65 euro sui massimi rispetto all'ancor precedente seduta dell'8 agosto 2023.
 
L'ultimo prezzo della campagna commerciale 2022-2023 del cereale pastificabile sulla piazza partenopea era stato fissato il 23 maggio scorso a 350 euro alla tonnellata sui minimi ed a 365 euro sui massimi, pertanto i valori registrati il 12 settembre scorso restano in aumento sugli ultimi della mietitura 2022 ma di soli 60 euro sui minimi e 50 sui massimi.


Borsa Merci Bari

Alla Borsa Merci di Bari il 12 settembre 2023 la Commissione Prezzi ha rilevato le quotazioni del grano duro fino mietitura 2023, di produzione nazionale, provenienza province di Bari e Barletta Andria Trani e zona Lucania, proteine minime 12,50%, peso specifico 78 chilogrammi ogni 100 litri, alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa.

Questi i prezzi: 388 euro alla tonnellata sui minimi e 398 euro sui massimi, stabili sul 5 settembre scorso, quando invece si era verificato un ulteriore calo di 7 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 29 agosto 2023.
 
L'ultima fissazione dei prezzi a Bari del cereale pastificabile nazionale per la mietitura 2022 risale al 30 maggio 2023, quando furono assegnati 335 euro alla tonnellata sui minimi e 350 euro sui massimi. Pertanto i prezzi della mietitura 2023 del 12 settembre si presentano maggiori di 53 euro alla tonnellata sui minimi e 48 euro sui massimi.
 
Il frumento duro canadese 1 al 15% di proteine il 12 settembre scorso è stato fissato a 495 euro alla tonnellata sui minimi ed a 500 euro sui massimi, stabile sulla precedente seduta del 5 settembre 2023, quando invece si era verificato un calo di 10 euro alla tonnellata rispetto alla ancor precedente seduta del 29 agosto 2023. Complessivamente il prezzo di questo frumento è aumentato di 96 euro alla tonnellata nelle ultime undici sedute sui massimi, ma sulle quotazioni del 26 luglio 2022 è in perdita di 91 euro alla tonnellata sui massimi.

 

Associazione Granaria di Milano

L'Associazione Granaria di Milano il 12 settembre 2023 ha quotato il grano duro fino nazionale mietitura 2023, alle condizioni escluso imballaggio e Iva, resa franco Milano pronta consegna e pagamento, con le seguenti provenienze e qualificazioni:

 

  • Nord Italia, peso specifico 79-80 chilogrammi per 100 litri, proteine 13,5%, 385 euro alla tonnellata sui minimi e 395 euro sui massimi, stabile sulla seduta del 5 settembre, quando si era verificato un calo di 20 euro sulla ancor precedente seduta del 29 agosto scorso. Tali valori risultano più elevati di 35 euro sui minimi e di 40 euro sui massimi rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022, esitata il 13 giugno 2023 a 350 euro alla tonnellata sui minimi e 355 euro sui massimi.
  • Centro Italia, peso specifico 77-78 chilogrammi per 100 litri, proteine non determinate, 405 euro alla tonnellata sui minimi e 415 euro sui massimi, stabile sulla seduta del 5 settembre, quando si era verificato un calo di 10 euro alla tonnellata sui valori registrati nella ancor precedente seduta del 29 agosto scorso. Tali valori risultano in aumento di 51 euro sui minimi e di 56 euro sui massimi rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022, esitata il 13 giugno scorso a 354 euro alla tonnellata sui minimi e 359 sui massimi.

 

Il 12 settembre scorso sono stati quotati a Milano i frumenti duri esteri comunitari. Questi frumenti sono stati così fissati a 380 euro alla tonnellata sui minimi e 400 euro sui massimi, stabili sulle precedenti sedute del 5 settembre e del 29 agosto. Si tratta di valori superiori di 25 euro alla tonnellata sui minimi e di 40 euro sui massimi rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022 del 20 giugno scorso. In quella occasione erano stati fissati prezzi di 355 euro alla tonnellata sui minimi e 360 euro sui massimi.
 
Risultano pure stabili sulla precedente seduta i frumenti duri esteri non comunitari sulla piazza di Milano che, il 12 settembre 2023, son stati quotati ribadendo 485 euro alla tonnellata sui minimi e a 500 euro sui massimi.

 

Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura

L'ultimo listino compilato dall'Associazione Meridionale Cerealisti di Altamura è dell'8 settembre 2023, quando è stato quotato il frumento duro fino di produzione nazionale, mietitura 2023, alle condizioni di Iva esclusa resa franco arrivo ad Altamura, qualificato con proteine minime del 12% e peso specifico di 78 chilogrammi ogni 100 litri. Su questa piazza il cereale pastificabile è stato fissato a 395 euro alla tonnellata sui minimi e 400 euro sui massimi, stabile sulla precedente seduta del primo settembre, quando invece si era verificato un ribasso di 30 euro alla tonnellata sulla ancor precedente seduta del 25 agosto scorso.
 
I valori dell'8 settembre, rispetto all'ultima quotazione della mietitura 2022, restano in rialzo di 53 euro sui minimi e 55 euro sui massimi. Infatti il frumento duro nazionale aveva chiuso la campagna commerciale 2022-2023 ai prezzi della seduta del 9 giugno 342 euro alla tonnellata sui minimi e 345 euro sui massimi.

Nella seduta dell'8 settembre 2023 il grano duro canadese di prima qualità rimasto stabile a 497 euro alla tonnellata sui minimi ed a 500 euro sui massimi rispetto al primo settembre, quando invece aveva perso 17 euro alla tonnellata rispetto alla ancor precedente seduta del 25 agosto.


Borsa Merci Bologna

La Borsa Merci della Camera di Commercio di Bologna ha compilato l'ultimo listino il 7 settembre 2023 quando ha quotato il grano duro fino nazionale mietitura 2023 - provenienza Nord, qualificato con proteine minime al 13,5% e un peso specifico di 79-80 chilogrammi ogni 100 litri - alle condizioni di franco partenza Bologna e Iva esclusa. Questi i prezzi: 390 euro alla tonnellata sui minimi e 395 euro sui massimi, valori in diminuzione di 5 euro alla tonnellata su quelli della precedente seduta del 31 agosto, quando si era verificato un ulteriore calo di 15 euro sul 24 agosto 2023.
 
I prezzi della piazza felsinea di questa mietitura registrati il 7 settembre 2023 restano superiori di 50 euro a quelli già fissati l'8 giugno scorso, in occasione dell'ultima seduta della mietitura 2022, pari a 340 euro alla tonnellata sui minimi e 345 euro sui massimi.

 

I prezzi all'origine Ismea rilevati da AgroNotizie® il 13 settembre 2023

I prezzi medi all'origine del grano duro fino nazionale, rilevati da Ismea dal 28 agosto all'11 settembre e monitorati da AgroNotizie® ieri, 13 settembre 2023, presentano 5 piazze in calo su 14 monitorate, una in aumento - Matera, che tocca 400 euro alla tonnellata l'11 settembre con un rialzo del +0,6%, mentre le restanti 8 sono stabili.
Nel complesso le quotazioni appaiono ancora molto più basse delle ultime rilevate da AgroNotizie® e pubblicate nell'articolo del 3 agosto 2023.

 

 

Scarica la tabella dei prezzi all'origine del grano duro fino riportati da Ismea ieri

(Fonte: Ismea)

 

Scarica la tabella dei prezzi all'origine del grano duro fino riportati da Ismea il 2 agosto 2023
(Fonte: Ismea)

 

Per quanto riguarda il mercato del territorio amministrativo della Regione Marche, l'ultimo listino del Gruppo di Lavoro per il Mercato Marchigiano dell'Associazione Granaria per l'Emilia Romagna, pubblicato ieri, 13 settembre 2023, quota il frumento duro fino nazionale mietitura 2023 con proteine minime al 13%, alle condizioni franco camion partenza magazzino a 387 euro alla tonnellata sui minimi e 392 euro sui massimi, in calo di 3 euro sulle quotazioni del 6 settembre, attestate sulla forchetta 390-395.