Marche, il nuovo piano per il controllo dei cinghiali

Approvate le norme per la caccia selettiva e il calendario venatorio per la stagione 2021 - 2022. Sarà possibile abbattere fino ad un massimo di 18mila capi in tutta la regione

cinghiale-cinghiali-by-budimir-jevtic-fotolia-750.jpeg

Cinghiali, le Marche stabiliscono le nuove regole per il controllo e la caccia (Foto di archivio)
Fonte foto: © Budimir Jevtic - Fotolia

Le Marche stabiliscono nuove regole per il controllo dei cinghiali. La giunta regionale infatti ha approvato il nuovo piano annuale di gestione del cinghiale con l'obiettivo di ristabilire un equilibrio faunistico sostenibile.

Il nuovo piano, varato su proposta dell'assessore della Regione Marche all'agricoltura Mirco Carloni, nasce dall'esigenza di mettere insieme sicurezza pubblica e rispetto della fauna selvatica stabilendo un metodo organizzato nell'approccio del problema che prenda in considerazione tutti e due questi aspetti.

Per arrivare alla stesura del nuovo piano di gestione dei cinghiali sono stati presi in considerazione i dati di gestione provenienti dai vari ambiti territoriali di caccia. I dati provenienti dai piani di abbattimento delle stagioni venatorie precedenti infatti assumono un peso scientifico fondamentale e sono stati esaminati da tecnici abilitati.

Il piano di gestione del cinghiale entra in un quadro normativo più ampio che comprende il piano faunistico venatorio regionale e la tutela dell'equilibrio ambientale.

Il nuovo piano di gestione si applica a tutto il territorio regionale, con riferimento ai vari ambiti territoriali di caccia e alle varie aziende faunistico venatorie e comprende anche il calendario della caccia selettiva per la stagione venatoria 2021 - 2022.

In particolare sono previsti due periodi di prelievo, cioè di caccia:
  • dal 22 maggio 2021 al 30 settembre 2021 sarà possibile cacciare sia i maschi che le femmine di tutte le età, ad eccezione delle femmine accompagnate da piccoli, sia in territorio di zona A di conservazione e della zona B;
  • dal 2 ottobre 2021 al 14 marzo 2022 sarà possibile cacciare sia i maschi che le femmine di tutte le età.
Il piano di gestione approvato prevede il prelievo o l'abbattimento sull'intero territorio regionale di un minimo di settemila e di un massimo di 18mila ungulati.

La caccia selettiva sarà autorizzata da un'ora prima dell'alba ad un'ora dopo il tramonto, per cinque giorni a settimana, sia con il sistema della cerca che con il sistema dell'aspetto o anche con appostamenti là dove autorizzati. Il martedì e il venerdì la caccia resterà chiusa.

Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 261.888 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner