Maggiore semplificazione normativa, con la reintroduzione di voucher. E' questa la richiesta della Regione Lombardia a fronte del problema di mancanza di manodopera nei campi per la prossima campagna agricola. In Emilia Romagna invece si continua a promuovere bandi e misure in favore dei prodotti agroalimentari


Lombardia

Lavoro nei campi, la Regione chiede maggiore semplificazione
In merito alla proposta del Governo di regolizzare 600mila immigrati irregolari per il lavoro in agricoltura per la prossima campagna 2020, l'assessore all'Agricoltura lombarda Fabio Rolfi punta su altro.

"Le aziende agricole non hanno bisogno di un maxi sanatoria – sottolinea – basterebbe dare lavoro prima ai disoccupati e a chi percepisce il reddito di cittadinanza. Abbiamo bisogno di maggiore semplificazione e su questo, in merito alla remunerazione di chi lavora nei campi, i voucher sono lo strumento più adeguato. Servono paghe giuste e contratti regolari, ma è fondamentale sburocratizzare".


Emilia Romagna

Agroalimentare, tre video per promuovere i nuovi bandi su biologico, filiera e prodotti di montagna
A causa dell'emergenza Coronavirus fiere, congressi ed eventi sono stati annullati, bloccando così l'opportunità di poter promuovere e far conoscere le produzioni agricole del nostro territorio al pubblico di tecnici ed esperti.

L'attività di valorizzazione dell'Emilia Romagna non si è però fermato, ma ha trovato nuove modalità per raggiungere il pubblico di settore e i consumatori. La Regione ha infatti prodotto tre video per raccontare e promuovere alcuni nuovi bandi per l'annata 2020, come il biologico, già ampiamente citato, e due nuove misure. La prima riguarda un bando Focus Area 3A, dedicato a competitività, innovazione e integrazione di filiera. La scadenza per la presentazione delle domande è posta per il 3 giugno 2020 e a disposizione dei futuri beneficiari ci sono 4,8 milioni di euro. La seconda misura invece riguarda la procedura per ottenere un marchio semplice per i produttori, al fine di accrescere la qualità e la distintività del prodotto per il consumatore.