Sana, un manifesto per il bio

Proposti dieci punti per impostare una strategia condivisa da istituzioni e associazioni. In Italia sono quasi 2 milioni gli ettari di superfici agricole a coltura bio: i numeri del settore presentati al salone internazionale del biologico e del naturale

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Un momento dell'incontro 'Dalla rivoluzione verde alla rivoluzione bio'
Fonte foto: © Sana

"Il nostro obiettivo è evidente: rimettere l'agricoltura e l'alimentare al centro dell'Agenda del paese, sostenere sempre più e sempre meglio qualità, eccellenza, tracciabilità, sicurezza, posizionamento delle nostre imprese e dei nostri prodotti in Italia e nel mondo". Questo il messaggio lanciato da Teresa Bellanova, ministra delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, durante Sana 2019.

"E questo - prosegue Bellanova - anche alla luce dei dati diffusi proprio in questa occasione che certificano il nostro paese come leader in Europa per imprese e 2 milioni di ettari di superfici biologiche certificate.
La buona agricoltura e il buon mangiare sono irrinunciabili, il che significa da parte nostra assoluto sostegno alle imprese di qualità e contemporaneamente contrasto altrettanto assoluto e prioritario alle contraffazioni, alla pirateria alimentare, alle agromafie, al falso made in Italy, al lavoro irregolare in tutte le sue forme. L'incremento dei terreni destinati alle coltivazioni biologiche è un buon segno ma non è ovviamente l'unico.
Vogliamo lavorare per rendere sempre più sostenibili le nostre produzioni e per garantire sicurezza al consumatore attraverso controlli rigorosi. Anche per questo va completato l'iter della legge sul biologico. Le nostre imprese meritano regole più chiare, efficaci, meno burocratiche. In questa direzione il ruolo che svolge una Fiera come il Sana, ormai punto di riferimento internazionale per il bio, è di grande importanza. Auguro a tutti voi buon lavoro e buona conclusione della Fiera
".

I numeri del biologico italiano sono la testimonianza della dinamicità del settore: in Italia sono quasi 2 milioni gli ettari di superfici agricole a coltura bio (+3% rispetto al 2017, 15,5% della Sau nazionale), il paese è primo esportatore dell'Unione europea (2 miliardi di fatturato annuo) ed è ai vertici mondiali per il numero di aziende che trasformano prodotti biologici.

Mille aziende espositrici, 950 novità di prodotto, 60mila mq di area espositiva e oltre 2.500 incontri quest'anno a Sana, l'appuntamento annuale per il settore biologico, organizzato da BolognaFiere, in collaborazione con AssoBio e FederBio, con i patrocini del ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e del ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e con il supporto di Ita, Italian trade agency e il contributo di Cosmetica Italia.
 

Sana Up

E' targata BolognaFiere la nuova iniziativa "Sana Up" che "faciliterà il contatto fra i produttori (bio food e non food) e le grandi insegne della distribuzione moderna che ogni anno, nel mese di gennaio, si ritrovano a MarcabyBolognaFiere, Private label conference and Exhibition - spiega Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere -. L'iniziativa, che abbiamo chiamato Sana Up, presenterà le novità esposte a Sana agli operatori di Marca 2020. Nel novembre 2019 daremo inoltre vita a un percorso formativo per illustrare, agli operatori del bio, le migliori strategie per entrare e crescere nella grande distribuzione sempre più sensibile alle filiere bio. In cinque anni- conclude Calzolari -  è raddoppiato il fatturato dei prodotti bio in Gdo: Sana Up nasce per rispondere a questa esigenza del mercato".
 

Il manifesto del bio 2030

Gli "Stati generali del bio", l''iniziativa promossa da BolognaFiere in collaborazione con FederBio e AssoBio e con il sostegno di Ita, hanno portato alla presentazione "Manifesto del Bio 2030", frutto del confronto delle istituzioni e associazioni coinvolte e articolato in dieci punti programmatici:

1 - un'agricoltura attiva per affrontare la sfida climatica;
2 - l'importanza dell'approccio agro-ecologico;
3 - rafforzare gli elementi di distintività del biologico;
4 - conversione della zootecnia al biologico;
5 - il ruolo cruciale di regolamentazione e controlli;
6 - il ruolo fondamentale di innovazione e rivoluzione digitale;
7 - modelli di sviluppo territoriale;
8 - informazione e importanza della tracciabilità;
9 - adozione di un logo nazionale;
10 - comunicazione e consapevolezza: potenziamento dell'educazione alimentare diffusa e il ruolo del consumatore proattivo.

Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio, ha commentato: "Il Manifesto del bio 2030 rappresenta un contributo concreto e importante che FederBio, insieme ad AssoBio e a BolognaFiere, propongono per impostare una strategia all'altezza delle sfide che abbiamo di fronte".

"Come AssoBio - afferma Roberto Zanoni, presidente di AssoBio -, siamo particolarmente contenti di aver contribuito insieme a Fiera Bologna, all'organizzazione dell'evento 'Dalla rivoluzione verde alla rivoluzione bio. Il biologico tra presente e futuro'. L'incontro è servito per fare il punto sul mercato del biologico e più che mai a creare il manifesto da attuarsi entro il 2030. I numeri sono particolarmente soddisfacenti sia per quanto riguarda l'Italia (cresce in tutti i settori) e sia per l'estero (cresce del 10%), quest'ultimo consente al biologico italiano di essere il primo esportatore in Europa e il secondo nel mondo dopo gli Stati Uniti d'America".

Il prossimo appuntamento con Sana sarà a Bologna da venerdì 11 a lunedì 14 settembre 2020.

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