Psr, al Centro-Nord l'obiettivo è azzerare il rischio di disimpegno automatico

Solo le province di Bolzano e Trento e il Veneto hanno già azzerato il rischio di perdere fondi relativi alla quota Feasr. L'aggiornamento al 30 aprile 2019

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Continua il rush dei bandi Psr al Centro-Nord per cercare di evitare il disimpegno automatico
Fonte foto: © Fotolia 750

Continua senza sosta la corsa delle regioni italiane per non incappare nel disimpegno automatico relativo alla quota Feasr nell’ambito del programma di sviluppo rurale 2014-2020, da realizzare entro il 31 dicembre 2019. Al momento solo le province di Bolzano e Trento, Veneto, Molise, Sardegna e Calabria hanno raggiunto questo obiettivo. Per la maggior parte degli enti regionali rimangono ancora fondi Feasr da liquidare entro l’anno.

Focalizzando l’attenzione sulle regioni del Centro Nord relativamente alla situazione al 30 aprile 2019, la provincia di Bolzano ha sfondato quota 50%, attestandosi al 56,13%, con oltre 203 milioni di euro di spesa pubblica liquidata alle proprie aziende agricole. Si avvicina alla soglia del 50% anche il Veneto, con una percentuale di avanzamento di spesa del 48,01%, pari 561,2 milioni di euro di spesa. Segue la provincia di Trento con il 42,30% di quota di spesa già liquidata sul piano Psr, pari a 125,8 milioni.

Sale al quarto posto l’Emilia Romagna, con il 35,36% della spesa realizzata, pari a 415,2 milioni di euro spesi, con un rischio di disimpegno automatico a 12,8 milioni di euro di fondi Feasr. Lievemente più sotto il Piemonte, che ha finora erogato alle aziende agricole di competenza quasi 375 milioni di euro; al momento a rischio di disimpegno su quota Feasr ci sono 13,7 milioni di euro.

L’Umbria segue con il 34,08% di avanzamento di spesa, pari a 316,4 milioni di euro liquidati, mentre l’azzeramento del disimpegno automatico di quota Feasr si raggiungerà solo liquidando circa 9,5 milioni di fondi ancora non collocati.

Con il 32,25% la Toscana ha toccato i 306 milioni di euro liquidati, mentre rimane corposa la quota Feasr a rischio di disimpegno automatico, pari a oltre 22 milioni di euro. Appaiata alla Toscana, in termini percentuali, c’è la Valle d’Aosta, con il 32,15%, ma con un ammontare complessivo di risorse decisamente inferiore, pari a 44 milioni spesi. Qui il rischio di disimpegno automatico per il Feasr ammonta a 3,2 milioni di euro.

A raggiungere la soglia del 30% anche Lombardia (30,80%) e Friuli Venezia Giulia (30,71%). La Lombardia ha erogato 351,8 milioni di euro, mentre il Friuli 89,7 milioni, con rischi di disimpegno Feasr nell’ordine rispettivamente dei 35,7 milioni e degli 8,7. Spinge sull’acceleratore la Regione Lazio, che con l’ultimo rush nell’ultimo mese ha agguantato il 27,52% di spesa pubblica, pari a 226 milioni di euro, con ancora 27,6 milioni di fondi Feasr da dover spendere.

La Liguria rallenta la propria corsa e si ferma al momento al 22,57%, pari a circa 70 milioni di euro, e ancora 27 milioni relativi alla quota Feasr da poter liquidare. A chiudere i fanalini di coda Abruzzo (20,85%) e Marche (19,20%), pari rispettivamente a 100 e 133 milioni di euro spesi per il sistema agricolo. Per entrambe le regioni i fondi ancora fermi per quanto riguarda la quota Feasr si avvicinano ai 30 milioni di euro.

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