Consorzio agrario dell'Emilia, il bilancio 2018 passa l'esame

Approvazione unanime dell'assemblea dei soci. Valore della produzione aggregato di oltre 563 milioni di euro, fatturato di oltre 244 milioni ed Ebitda di circa 6,6 milioni/euro

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A sinistra il presidente del Cae Antonio Ferro e a destra Ivan Cremonini, direttore generale

A seguito dei cinque incontri che si sono svolti a partire dal 31 maggio scorso nelle province che compongono il comprensorio del Consorzio agrario dell'Emilia (Ferrara, Imola, Castelfranco Emilia, Castelnuovo di Sotto e San Giovanni in Persiceto), il piano investimenti, i risultati economico-finanziari e il bilancio annuale sono stati presentati e sottoposti al vaglio dell'assemblea generale dei soci lo scorso 7 giugno nei locali dell'head quarter del Cae a San Giorgio di Piano.

Il voto è stato preceduto dalle relazioni introduttive che hanno posto l'accento sia sullo scenario globale dei mercati di riferimento sia sulle azioni di management prese dalla governance del Consorzio agrario nei dodici mesi appena trascorsi.

A sostenere l'attività degli amministratori, il valore della produzione aggregato di oltre 563 milioni di euro, un fatturato di oltre 244 milioni e un Ebitda di circa 6,6 milioni/euro.

E se la legge dei numeri conferma da un lato il valore complessivo del sistema consortile, dall'altro occorre rimarcare il ruolo che il Cae esercita sul territorio: un punto di riferimento per le imprese agricole e per le molteplici filiere a cui offrire assistenza grazie al know how dello staff e grazie alla presenza di ben 58 agenzie. Agenzie che rappresentano un punto di equilibrio e connessione tra produttori, trasformatori, venditori e consumatori.

Oltre a questo è opportuno evidenziare la componente rappresentata dalle collaborazioni fattive e dalle partnership con altre realtà imprenditoriali come, per esempio, Sis - Società italiana sementi, Emilcap mangimi, Eurocap petroli e Quality seeds.
Inoltre, altro contributo del Consorzio agrario è dato dai Contratti di filiera e di conferimento a tutela di produttori e prodotti e dalle collaborazioni fattive in termini di innovazione e ricerca applicata al comparto con Bonifiche ferraresi e Ibf, agricoltura di precisione.

"Si evidenzia in particolare un aumento dei prodotti ritirati dai soci/clienti (cereali e proteoleaginose) per complessivi 2.850.000 quintali a cui vanno aggiunti oltre 438mila quintali di prodotti per produzione di seme e prodotti destinati a filiere alimentari", ha affermato Ivan Cremonini, direttore generale del Cae, ponendo l'accento sul consolidamento della presenza sul territorio del Consorzio. "Anche nel 2018 più che positivo l'andamento del settore meccanizzazione a conferma della consolidata partnership con il marchio John Deere, con un fatturato complessivo di oltre 35.600.000 euro".

Soddisfatto anche il presidente del Consorzio, Antonio Ferro, che ha ribadito "come sia sicuramente importante fornire ai soci tutti i mezzi tecnici di cui abbisognano per le loro attività quotidiane, ma sempre più importanti sono i servizi che la nostra cooperativa è in grado di fornire ai propri soci a partire da un'assistenza tecnica altamente qualificata, fino ad arrivare all'utilizzo delle nuove tecnologie in campo agricolo. In quest'ottica l'approvazione del bilancio è arrivata unanime e per me è stato elemento di grande soddisfazione".

In conclusione l'assemblea ha nominato il Collegio sindacale per il triennio 2019-2021: confermato Claudio Solferini quale presidente e Graziano Poppi quale membro effettivo, unitamente a Alessandro Sicuri.

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