Nord Italia, i Psr ripartono sull'onda della biodiversità

Veneto e Provincia di Trento hanno dato il via libera a numerosi bandi per ambiente e biodiversità, mentre in Valle d'Aosta si discute di Pac post 2020

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

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Quasi 40 milioni di euro in arrivo fra Veneto e Provincia di Trento per ambiente e biodiversità
Fonte foto: © Wolfilser - Fotolia

Archiviate le elezioni europee, le Regioni sono tornate al lavoro sui bandi Psr per provare a evitare il rischio di disimpegno automatico a fine anno, con un occhio di attenzione alla nuova Pac post 2020, ormai sempre più al centro del dibattito, tema cruciale del prossimo Parlamento europeo.
 

Veneto

Psr, oltre 34 milioni di euro per sviluppo rurale, biodiversità e ripristino forestale
La giunta regionale del Veneto ha approvato due bandi di attuazione del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 sostenuto dal fondo europeo Feasr cofinanziato dallo Stato e dalla Regione.
La prima misura riguarda circa 26,2 milioni di euro di risorse per bandi a sostegno del settore agricolo e agroalimentare, in particolare per finanziare interventi relativi alla valorizzazione della biodiversità naturalistica, incentivi alla diversificazione delle imprese agricole mediante investimenti nella produzione di energia, sviluppo di attività extra-agricole, imboschimento di terreni agricoli, risanamento e ripristino di foreste danneggiate da calamità naturali, investimenti in foreste e tecnologie di trasformazione.
Il secondo bando è costituito da 8 milioni di euro per l'azione complementare del Psr alla Strategia nazionale delle aree interne, previste dall'Accordo di partenariato 2014-2020, e riguarda investimenti a sostegno di prestazioni e sostenibilità delle aziende, investimenti per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, infrastrutture viarie, creazione e sviluppo di attività extra-agricole, investimenti in tecnologie forestali.
 

Provincia di Trento

Psr, l'ambiente al centro degli ultimi bandi
Via libera ad alcuni bandi per finanziare iniziative volte a migliorare la biodiversità dei fondi agricoli, al ripristino di habitat favorevoli a flora e fauna e paesaggi agricoli tradizionali. In sostanza si tratta della possibilità di presentare domanda per due significativi bandi che riguardano il comparto delle aree protette.
Il primo bando ha stanziato 852mila euro circa per la concessione di contributi per la conservazione della connettività ecologica e il recupero degli habitat per il primo bando relativo all'anno 2019. Risultano finanziabili iniziative proposte da enti gestori di aree protette, ma anche progetti proposti da amministrazioni comunali e da aziende agricole.
La seconda azione, "Progetti collettivi a finalità ambientale", ha a disposizione risorse per 612mila euro per la realizzazione di progetti territoriali collettivi. L'obiettivo generale è quello di aumentare la connettività ecologica e la biodiversità.
 

Valle d'Aosta

Pac 2021-2027, un questionario per dare voce ai cittadini
Le strutture del dipartimento Agricoltura hanno dato avvio a un percorso di analisi e confronto in vista della nuova programmazione 2021-27 concernente lo sviluppo agricolo. Saranno infatti discussi nei prossimi mesi, in sede europea, i nuovi indirizzi sui quali si orienterà la prossima politica agricola comune e sui quali saranno chiamati a esprimersi i governi nazionali e regionali.
La Valle d'Aosta ha deciso di dare voce al territorio, avviando una consultazione pubblica rivolta a tutte le persone interessate al futuro dell'agricoltura valdostana. Le domande sono definite sulla base degli obiettivi individuati dall'Unione europea per orientare la programmazione 2021-27. Il termine per partecipare alla consultazione è il 31 luglio 2019.
I risultati che emergeranno saranno discussi nell'ambito di tavoli di lavoro organizzati per argomenti e costituiti da rappresentanti dei diversi settori agricoli e del mondo rurale valdostano, che dovranno poi elaborare delle proposte operative. Tali proposte saranno in seguito presentate al tavolo Agricoltura istituito dall'assessorato, dal quale si evincerà la posizione ufficiale della Regione.

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