Psr Marche, il bando per il miglioramento dei prati pascoli

A disposizione 130 euro ad ettaro all'anno per i beneficiari che si impegnino a una corretta gestione delle superfici destinate al pascolamento. Scadenza il prossimo 15 maggio, all'interno il testo completo del bando scaricabile

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Pascoli, nelle Marche il bando per richiedere contributi per il loro miglioramento
Fonte foto: Matteo Giusti - Agronotizie

Nelle Marche è aperto il bando sulla sottomisura 10.1 del Psr relativo alla gestione sostenibile dei pascoli, che vuole garantire il mantenimento sia della biodiversità legata agli habitat delle praterie sia della biodiversità naturale e dell'agro-biodiversità.

A disposizione ci sono 2 milioni e 250mila euro di spesa pubblica a cui possono accedere come beneficiari gli agricoltori singoli e associati e le comunanze agrarie di tutto il territorio regionale, che abbiano delle superfici a pascolo con un carico di bestiame medio tra 0,3 e 1 Uba ad ettaro.

Il contributo previsto è di 130 euro ad ettaro all'anno, considerando gli ettari di Sau a pascolo condotti dall'azienda.

I beneficiari si impegneranno per cinque anni a effettuare pratiche di gestione e miglioramento dei pascoli e prevederanno un piano di turnazione dei pascoli e l'interdizione agli animali nelle zone a rischio erosione, a gestire e distribuire le deiezioni su tutta la superficie e a eliminare le specie infestanti solo con mezzi meccanici.

Le domande devono essere inviate tramite il portale Sian entro il 15 maggio 2019. Le domande possono essere presentate con un ritardo di 25 giorni rispetto al termine fissato e quindi fino al 10 giugno 2019. In questo caso però, se il richiedente viene ammesso al premio, il contributo sarà decurtato dell'1% per ogni giorno lavorativo di ritardo. Entro il 20 giungo inoltre le domande devono essere caricate sul Siar.

Insieme alla domanda di contributo deve essere allegato un piano di turnazione firmato da un tecnico che individui il carico di bestiame, la turnazione del pascolo, le aree eventualmente interdette agli animali e le eventuali pratiche agronomiche effettuate.

Per maggiori informazioni e dettagli si rimanda alla pagina web ufficiale e al testo completo del bando.

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