Umbria, in arrivo 4 milioni per agriturismi e fattorie didattiche

La Giunta ha approvato le linee guida per il prossimo bando Psr per finanziare la creazione e lo sviluppo di attività connesse all'azienda agricola. Priorità alle zone con problemi di sviluppo, alle aree Natura 2000 e alle aree naturali protette

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Agriturismo, pronti in Umbria 4 milioni per il settore
Fonte foto: © Roberto Zocchi - Fotolia

Sono in arrivo 4 milioni di euro per il sostegno alla creazione e allo sviluppo di agriturismi e fattorie didattiche e sociali in Umbria.

A renderlo noto nei giorni scorsi è stato l'assessore regionale all'Agricoltura Fernanda Cecchini che ha annunciato l'attivazione di uno specifico intervento sul Psr 2014-2020.

Si tratta di un primo stanziamento di 3 milioni e 200mila euro per tutto il territorio regionale cui si aggiungono 400mila euro per l'area del Trasimeno e altri 400mila per le aree interne del comprensorio orvietano, a supporto rispettivamente del progetto speciale 'Iti'-Investimento territoriale integrato Trasimeno e degli interventi della Snai- Strategia aree interne Orvietano.

I criteri e i requisiti per la presentazione delle domande di aiuto sono stati approvati dalla Giunta regionale, dando quindi il via alle procedure per la prossima pubblicazione del bando.

A fare domanda come beneficiari potranno essere le imprese che esercitano attività agrituristiche e sono iscritte all'elenco regionale agriturismo, quelle iscritte all'elenco regionale fattorie didattiche alla data di pubblicazione del bando e le imprese agricole che esercitano o intendono esercitare attività di fattoria sociale ai sensi della normativa in materia, la legge regionale 12 del 2015.

Nel bando saranno riconosciute ammissibili e finanziabili le spese per la realizzazione e il miglioramento delle attività turistiche, didattiche e sociali connesse all'attività agricola, sempre in forme compatibili con la tutela e la valorizzazione del territorio rurale.

I progetti potranno essere realizzati su tutto il territorio regionale, eccettocentri abitati di Perugia e Terni, ma la priorità verrà data per gli interventi in aree rurali con problemi complessivi di sviluppo, alle aree Natura 2000 e alle aree naturali protette.

Fra i criteri di selezione sono previsti punteggi più alti per interventi volti al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni in atmosfera, per giovani agricoltori e donne, per chi crea occupazione.

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