Verdicchio, un traino per il vino marchigiano

Nei primi mesi del 2018 aumentato il valore export del 9% con un giro di affari di oltre 41 milioni di euro. Successo frutto di lavoro in campo e buona promozione, che continuerà anche nel 2019 con investimenti importanti

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Una immagine promozionale del Verdicchio
Fonte foto: Istituto marchigiano tutela vini

Il Verdicchio, dei Castelli di Jesi e di Matelica, è da 4 anni il bianco fermo più premiato d'Italia dall'incrocio delle guide di settore, la sua produzione supera i 20 milioni di bottiglie di cui circa la metà destinate all'estero in particolare negli Usa.

E anche quest'anno si conferma il vino marchigiano più venduto all'estero, un primato che funge da traino per tutto il settore enologico della regione.

E' quanto emerso dai dati Istat sul commercio estero, che mostra come nei primi nove mesi di quest'anno il valore delle esportazioni del vino regionale è aumentato del 9%, quasi il triplo rispetto alla media nazionale che sale solo del 3,4%, per un giro di affari di oltre 41 milioni di euro e una proiezione sui 12 mesi che supera i 56 milioni di euro.

Un successo che per il direttore dell'Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), Alberto Mazzoni è frutto della promozione, spinta anche dal 50enario della Doc Castelli di Jesi, ma soprattutto il lavoro dei produttori in vigna e in cantina.

Un dato che come sottolinea Mazzoni, è anche sottostimato perché parte delle merci prendono destinazioni estere da centri di distribuzione extraregionali, ma che è comunque un significativo salto di qualità in particolare nell'area di Ancona-Jesi. 

Tuttavia per il direttore dell' Imt gli obiettivi commerciali sono ancora ben lontani se rapportati alla qualità di prodotto che viene riconosciuta ormai in tutto il mondo, e quindi sarà anche interessante capire come nei prossimi si chiuderà la partita del prezzo medio in un'annata ricca come quella attuale.

Nell'incrocio con i dati relativi alle province su vini e bevande, il territorio di Ancona – e quindi l'area jesina – è quello con i risultati più positivi, con una crescita del 14% e una quota di mercato sull'intero export vinicolo regionale del 60%. 

Ma vanno bene anche le altre province, fatta eccezione per Macerata che registra un-4%, con l'area ascolana che vede un aumento del 4% e Pesaro-Urbino che sfiora un +8%.

Riguardo alla promozione quest'anno sono stati investiti oltre 3,2 milioni di euro tra il Programma di sviluppo rurale e i fondi Ocm lavorando con il coinvolgimento di oltre 200 aziende in particolare sui mercati di sbocco del Nord America e su quelli emergenti come Cina e Russia.

Una promozione che ha puntato molto anche sugli eventi internazionali – Vinitaly in primis – e altre iniziative come l'evento Collisioni Jesi di Ian D'Agata e Imt per i 50 anni del Verdicchio dei Castelli di Jesi, con oltre 30 addetti ed esperti provenienti da tutto il mondo.

Una attività di promozione che proseguirà anche il prossimo anno con un investimento e per il quale è già stata fatta domanda di finanziamento sul Psr per un progetto da oltre 1,4 milioni, a cui si devono aggiungere le risorse previste dall'Ocm vino che prevedono una spesa ammessa complessiva di 2,2 milioni.

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