Nord, l'Emilia Romagna finanzia il contrasto alla cimice asiatica

Finanziamenti in arrivo per il contrasto all'insetto e lo studio di nuovi tipi di lotta in Emilia Romagna, mentre in Lombardia è stato approvato un bando per sostenere azioni a basso impatto ambientale

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Risorse in arrivo in Emilia Romagna e in Lombardia
Fonte foto: © nikitos77 - Fotolia

Continua senza sosta la diffusione di sciami di cimici asiatiche in Emilia Romagna, la quale ha stanziato 2,7 milioni di euro per sostenere l'acquisto di reti antinsetto per le aziende agricole dopo il precedente bando 2017 da 10 milioni. In Lombardia continua il percorso sulla sostenibilità, con 3,5 milioni destinati alle imprese agricole che adottano misure a basso impatto ambientale.
 

Lombardia

Lombardia, 3,5 milioni alle imprese per misure a basso impatto ambientale
Nell'ambito del Programma di sviluppo rurale, la Regione Lombardia ha finanziato 3,5 milioni di euro a 419 aziende agricole lombarde per finanziare investimenti di carattere agro climatico ambientale. Le risorse saranno distribuite grazie alla misura 10. Le province con più risorse ottenute sono quelle di Pavia (826mila euro), Brescia (700mila euro) e Mantova (520mila).

"Questi finanziamenti permetteranno agli agricoltori lombardi di ottenere incentivi per l'introduzione e il mantenimento di pratiche agricole a basso impatto ambientale - sottolinea l'assessore regionale Fabio Rolfi - attraverso modelli produttivi più attenti a dun uso sostenibile delle risorse. Si tratta di un sistema strategico per il futuro dell'agricoltura, e, grazie alla razionalizzazione delle risorse, ci sarà anche la possibilità di abbassare i costi di produzione. La sostenibilità ambientale riscontra sempre più interesse da distributori e consumatori. Investire in questa ottica significa investire nel futuro della Regione Lombardia".
 

Emilia Romagna

Cimice asiatica, una nuova tranche di fondi per contrastare il fenomeno 
La regione stanzia 2,7 milioni di euro per contrastare i danni da cimice asiatica, che oltre ad aver creato danni sui frutteti in campagna, è entrata anche in case, cantine e magazzini. Fra le cause il caldo anomalo di questo periodo, che ha causato l'invasione di sciame di cimici. "La regione ha messo in campo differenti strategie - spiega l'assessore regionale all'Agricoltura Simona Caselliper contenere la diffusione e limitare i danni provocati dall'insetto, cercando comunque di salvaguardare gli equilibri biologici dei diversi ecosistemi. Entro la fine dell'anno sarà aperto un nuovo bando del Psr rivolto alle aziende agricole per l'acquisto di reti antinsetto, sul quale è previsto un finanziamento di 2,7 milioni di euro. L'intervento segue quello del 2017 per 10 milioni di euro, predisposto raccogliendo anche suggerimenti ed esigenze espresse dagli agricoltori e dalle associazioni".

Per la parte di ricerca, è stato finanziato dal Psr sulla misura "Innovazione" un progetto a cura di un Gruppo operativo formato da imprese agricole ed enti di ricerca, sul contrasto alla cimice. Lo studio, che terminerà nel 2019 con un investimento di 380mila euro, riguarda i predatori naturali dell'insetto, le tecniche di monitoraggio, le trappole e le modalità di difesa passiva.

Un altro progetto sperimentale è stato direttamente finanziato dal Consorzio fitosanitario di Modena con 30mila euro annui, con la collaborazione dell'Università di Modena e Reggio Emilia e il Centro di ricerca del Crea. Alla base del progetto c'è lo studio di impiego di alcune specie di insetti antagonisti autoctoni.

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