Puglia, è crisi per gli ortaggi invernali

La Cia regionale chiede all'assessore Di Gioia la convocazione di un tavolo: su migliaia di ettari coltivati a broccoli, sedano e cime di rapa, le operazioni di raccolta sono ferme e dove procedono ciò avviene con il pagamento di prezzi sotto costo per gli imprenditori agricoli

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Secondo l'organizzazione agricola vi sarebbero problemi con la Gdo
Fonte foto: © pinkomelet - Fotolia

E’ crisi di prezzo per gli ortaggi vernini in Puglia, a denunciarlo è la Cia regionale, che ha chiesto oggi - 22 gennaio 2018 - all’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia, la convocazione urgente di un tavolo di confronto sulla grave crisi del comparto orticolo della regione.
 
Lo rende noto un comunicato stampa di Cia Puglia. La convocazione del tavolo è stata richiesta attraverso una comunicazione ufficiale del presidente regionale Cia Puglia, Raffaele Carrabba.
 
“Gli imprenditori agricoli del comparto orticolo, nella migliore delle ipotesi, stanno incassando il solo costo della manodopera - ha spiegato Carrabba - il confronto è necessario per trovare ogni soluzione possibile a una situazione divenuta insostenibile”.
 
“Da qualche settimana il comparto orticolo pugliese sta vivendo un profondo stato di crisi dovuto alla mancata vendita della stragrande maggioranza delle produzioni orticole locali: sedano, cavoli, finocchi, cicorie, cime di rape, broccoli, ed altro" sottolinea Carrabba nella lettera all’assessore Di Gioia.
 
“Da diversi giorni migliaia di ettari di ortaggi in varie zone della Puglia restano non raccolti ed invenduti in campo a causa di una serie di fattori congiunturali - continua la missiva -. Gli imprenditori agricoli, invece, che stanno continuando a garantire la raccolta e l'occupazione di braccianti agricoli stanno incassando, nella migliore delle ipotesi, il solo costo della manodopera impiegata per la raccolta”.
 
Secondo il presidente della Cia Puglia “Il tutto avviene in un sistema commerciale sul quale incidono negativamente le regole non scritte imposte da chi fornisce la Grande distribuzione organizzata, e con le esportazioni al momento quasi completamente bloccate. Al fine di affrontare questa impellente problematica siamo a chiederle la convocazione urgente di un tavolo di confronto, anche nella sua veste di Coordinatore nazionale degli assessori regionali all’Agricoltura”.

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