Terremoto, aperta la prima agrimacelleria delocalizzata

Si trova a San Severino Marche la prima struttura di questo tipo realizzata con le misure per ripristinare nuovi fabbricati aziendali a poca distanza da quelli resi inagibili dal sisma

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San Severino Marche, aperto il primo stabile aziendale delocalizzato destinato a agrimacelleria
Fonte foto: © Giovanni Rinaldi - Adobe Stock

Ha aperto nei giorni scorsi a San Severino Marche la prima agrimacelleria realizzata con le misure per la delocalizzazione delle attività produttive dopo il terremoto.

La struttura è stata realizzata da Nunzio e Paolo Fattobene, allevatori di San Severino Marche, che a causa del sisma hanno perso il punto vendita nel centro cittadino, una norcineria dove vendevano salumi ma anche panini con ciauscolo, salumi e carne e altri prodotti aziendali.

I Fattobene, proprietari di un’azienda di circa 40 ettari di terreno con un allevamento di 800 maiali non si erano arresi al terremoto che gli ha reso inservibile il punto vendita, considerato da demolire, e già un mese dopo avevano ripreso l’attività di vendita con una norcineria mobile su furgone.

Ora, a più di un anno dal sisma, sono finalmente riusciti ad ottenere tutte le autorizzazioni necessarie per realizzare un fabbricato dove integrare il furgone e dare la possibilità di degustare le proprie specialità al coperto.

Un esempio della voglia di ripartire delle aziende agricole danneggiate dal sisma, come ha ricordato la Coldiretti regionale sottolineando che però ora occorre avviare la fase della ricostruzione vera e propria, riducendo i tempi burocratici e dando alle imprese le risposte attese.

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