Agroalimentare: Icqrf, un 2016 intenso di attività

Focus sul contrasto al falso made in Italy: oltre 48mila controlli, 470 sequestri per un valore di 13 milioni di euro. Cresce l'attività relativa al Ruci, attuata finalmente la dematerializzazione dei registri per vino e paste alimentari

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

Questo articolo è stato pubblicato oltre 2 anni fa

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Crescono sempre di più i controlli per il contrasto al falso made in Italy
Fonte foto: © Nac

Il Mipaaf ha pubblicato il resoconto sull’attività operativa dell’Ispettorato centrale repressione frodi (Icqrf) relativo all’anno 2016. Oltre 48mila i controlli su tutto il territorio nazionale, circa 470 sequestri per un valore economico di oltre 13 milioni di euro. Questi i numeri principali del lavoro dell’Ispettorato, che si è impegnato fortemente sul fronte della tutela dei prodotti Dop e Igp a livello internazionale e sul web.

L’intensificazione di questa attività è stata resa possibile anche grazie al rafforzamento della cooperazione con giganti dell’e-commerce quali Alibaba e Ebay. Per quanto riguarda l’attuazione delle misure “Campolibero” è stata effettuata la dematerializzazione dei registri di carico e scarico relativi ai settori del vino, paste alimentari destinate all’esportazione, sostanze zuccherine, latte in polvere e burro. E’ divenuto poi operativo il Registro unico dei controlli ispettivi, Ruci, in modo da facilitare il coordinamento tra gli organi di controllo.

A fine anno, all’interno del registro, sono stati inseriti i dati di oltre 312mila controlli svolti. Introdotto poi anche lo strumento della diffida, cioè la possibilità per gli operatori di sanare senza spese le infrazioni punite solo con sanzione pecuniaria. L’utilizzo di questo strumento ha avuto nel 2016 una larga diffusione e ha riguardato oltre 3mila produttori, con un crescita del 27% rispetto al 2015, e una riduzione dei contenziosi e delle sanzioni.

Sul fronte della lotta alla contraffazione e al falso made in Italy l’Italia ha un sistema di controlli riconosciuto tra i migliori in tutto il mondo – ha sottolineato il ministro Martina – questo è un risultato reso possibile grazie al grande lavoro di tutto l’Icqrf e e di tutti gli organismi di controlli che ogni giorno lavorano in modo capillare e con grande competenza e professionalità per rendere il nostro agroalimentare sempre più sicuro”.

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