"La legge approvata dal Consiglio regionale è un altro importante passaggio nel processo che abbiamo intrapreso di studio e riorganizzazione funzionale e strutturale del sistema dei consorzi di bonifica, enti fondamentali e del tutto strategici per l'agricoltura della nostra regione".

È il commento dell’assessora regionale all’Agricoltura della Sardegna, Elisabetta Falchi, dopo il voto del 30 novembre scorso, con il quale a Cagliari l’aula ha dato il via libera alla proposta di legge presentata dalla Giunta regionale.
 
I consorzi di bonifica sardi evitano con questa legge l’applicazione del bilancio armonizzato e adotteranno- con un successivo atto - una procedura contabile speciale elaborata dall’Unione regionale per le bonifiche, l'irrigazione e i miglioramenti fondiari: allo scopo di rendere trasparente la gestione, porre in chiaro quali siano i reali costi di gestione dell’irrigazione e della bonifica, e favorire la programmazione dei lavori di manutenzione delle reti sul territorio.
 
La legge arriva dopo che nel 2015 la giunta regionale sarda aveva avviato il processo di razionalizzazione degli enti con l’accorpamento dei consorzi della Sardegna meridionale, del Cixerri e del Basso Sulcis.

La Falchi sostiene che per  i consorzi di bonifica è così iniziato “Un percorso di innovazione e potenziamento che, grazie a questa legge, si incardina sulla trasparenza e veridicità dei bilanci consortili e che si svilupperà con la proposta di un piano di infrastrutture strategiche per l'irrigazione che presenterò all'attenzione della prossima riunione di Giunta regionale".
 
In due anni la giunta regionale ha messo sotto la lente i bilanci degli enti di bonifica e irrigazione ed è emersa la necessità di sottoporli ad una approfondita verifica per legge “Che diventa essenziale per completare il quadro delle conoscenze - anche in vista di un possibile e ulteriore intervento sulla legge del 2008 - e giungere al vero obiettivo, cioè la corretta definizione dei costi sostenibili dell'irrigazione per i produttori agricoli sardi" sottolinea la Falchi.
 
Con la legge appena varata si è evitato che ai consorzi venisse applicato il sistema del bilancio armonizzato: Non compatibile con questi enti, per giungere invece all'approvazione, entro breve, di uno schema di bilancio e contabilità speciale che prenderà le mosse dalla proposta operativa che mi è stata appena presentata dall’Anbi regionale, che ringrazio per la collaborazione di questi anni" dice l’assessora.

Questa legge dunque è uno snodo importante, sottolinea Elisabetta Falchi: "Dalla trasparenza nella gestione finanziaria consortile, che è fondamentale soprattutto per i tre consorzi che stanno affrontando la fusione, deriva prima di tutto lo strumento di analisi del costo sostenibile dell’acqua e del sistema di gestione delle manutenzioni territoriali e delle reti irrigue. Inoltre vogliamo che i consorzi ricoprano con più forza il ruolo di gestione del territorio.
Nostro intendimento, infatti, è che i consorzi possano ripartire con più efficienza nei prossimi mesi e che anche l’amministrazione regionale, grazie al provvedimento approvato, possa avere dati oggettivi, analisi costi/benefici e numeri certi e comparabili per definire i costi standard di gestione”.