Collegato agricolo, il parere delle associazioni

Soddisfazione da Agrinsieme e Cia, critica Fedagromercati che denuncia "scarsa attenzione ai mercati all'ingrosso" all'interno del testo legislativo

Lorenzo Pelliconi di Lorenzo Pelliconi

Questo articolo è stato pubblicato oltre 4 anni fa

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Gli strumenti più apprezzati del Collegato agricolo sono quelli rivolti ai giovani
Fonte foto: © Mykola Mazuryk - Fotolia

Il Collegato agricolo in materia di semplificazione del settore primario è legge, dopo il via libera del Senato in terza lettura. Positivi i commenti delle associazioni agricole. “Giudichiamo positivamente il lavoro del Parlamento in questo due anni su questo disegno di legge – commenta Agrinsiemeriteniamo positive le misure volte a favorire il ricambio generazionale e l’innovazione, ma anche gli interventi in materia di gestione dei rischi e di razionalizzazione e riordino degli enti vigilati dal Mipaaf, così come è apprezzabile l’istituzione della Banca delle terre agricole”.

Ci sono alcune strumenti innovativi per favorire l’accesso all’agricoltura dei giovani – spiega Maria Pirrone, presidente di Agia (sezione giovani di Cia) – ovvero le società di affiancamento e la banca delle terre agricole. Su questi capitoli la nostra associazione si è molto impegnata e sono proposte che sentiamo nostre, quindi non possiamo che accoglierle con favore. Certamente non sono l’unica soluzione per il ricambio generazionale nel settore, anche se combinate con diversi altri strumenti già attivi, come i Psr, possono svolgere il ruolo di acceleratori di sviluppo”.

Con l’articolo 6 nasce una nuova forma societaria relativa alle società di affiancamento – continua la Pirrone – mettendo assieme ultra-65enni o pensionati e giovani, si consentirà una forma inedita sia di trasferimento graduale della gestione dell’impresa agricola sia delle conoscenze, segnatamente quelle non codificate, degli anziani verso i giovani in un’ottica di vantaggio reciproco”.

Critiche invece da Fedagromercati. “Grande rammarico per l’approvazione del testo – sottolinea il presidente Valentino Di Pisa sono stati stralciati tutti i riferimenti ai mercati all’ingrosso. Ci sono certamente aspetti positivi nel testo, ma il governo ha mostrato scarsa attenzione al mondo degli ortomercati, i quali sono infrastrutture strategiche di interesse nazionale e veri punti di raccordo per tutti i settori della filiera agroalimentare”.

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