Agromafie, business da 14 miliardi di euro

Mozzarelle a Milano: diciotto arresti tra Ciociaria e Caserta e sequestro di beni per 2 milioni di euro. Indagine della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli

Questo articolo è stato pubblicato oltre 7 anni fa

Scopri tutte le notizie aggiornate sull'agricoltura, puoi trovarle con la ricerca articoli.

Mozzarella-Bufala.jpg

Cia: nel settore primario le infiltrazioni delle mafie producono più di 240 reati al giorno

"Sistema Perfetto". Prende il nome dall'omonimo clan camorristico l'operazione della Polizia che ha portato a diciotto 18 arresti tra Ciociaria e Caserta, nell’ambito dell'indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli. Le ordinanze sono state emesse dal Gip del Tribunale di Napoli nei confronti di altrettante persone indiziate, a vario titolo, di associazione di stampo camorristico, estorsioni, usura e intestazione fittizia di beni. 
La polizia ha sequestrato cinque società, bar, ristoranti, aziende all'ingrosso di prodotti alimentari, tutti i beni mobili e immobili degli indagati per un valore di oltre 2 milioni di euro. 
Tra gli arrestati nel basso Lazio c'è anche Antonella D'Agostino, moglie di Renato Vallanzasca, il quale stava per mettere in piedi un commercio di mozzarelle a Milano, progetto che di fatto non si concretizzò per la revoca del permesso di lavoro. La commercializzazione della mozzarella a Milano fu però avviata da Giuseppe Perfetto, con la collaborazione della moglie di Renato Vallanzasca, Antonella D'Agostino. Entrambi raggiunti oggi dai provvedimenti cautelari.

La piovra della criminalità organizzata allunga sempre di più i tentacoli su agricoltura e agroalimentare. Solo nel settore primario le infiltrazioni delle mafie producono più di 240 reati al giorno, praticamente otto ogni ora, e mettono sotto scacco 350 mila agricoltori, afferma la Cia - Confederazione italiana agricoltori.
"La lista dei reati perpetuati nel settore è lunga e ha un conto pesante - prosegue la Cia -: dai 4,5 miliardi calcolati tra furti e rapine ai 3,5 miliardi del racket. E poi i 3 miliardi dell’usura, il miliardo e mezzo delle truffe, i 2 miliardi dell’agropirateria e della contraffazione, il miliardo delle macellazioni clandestine, i 18,5 miliardi dell’abusivismo edilizio e i 16 miliardi delle ecomafie".

"Dalle mozzarelle ai terreni agricoli, dai ristoranti all’autrosporto, il business dell’agromafia fattura in Italia circa 14 miliardi di euro". E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l'operazione anticamorra nel basso Lazio che ha coinvolto anche Antonella D'Agostino, moglie di Renato Vallanzasca, che avrebbe avuto un ruolo di intermediazione in un'operazione di acquisizione di un hotel a Mondragone e in alcune vicende usuraie ed un progetto per vendere mozzarelle a Milano.
Le associazioni criminali trovano terreno fertile nel tessuto economico indebolito dalla recessione secondo il rapporto Coldiretti/Eurispes del 2013.
"L’agricoltura e l’alimentare sono considerate aree prioritarie di investimento dalla malavita che ne comprende la strategicità in tempo di crisi perché del cibo - afferma Coldiretti - anche in tempi di difficoltà nessuno potrà fare a meno".




Ti è piaciuto questo articolo?

Registrati gratis

alla newsletter di AgroNotizie
e ricevine altri

Unisciti ad altre 262.720 persone iscritte!

Leggi gratuitamente AgroNotizie grazie ai Partner