Serre poco meccanizzate, alto il rischio di infortuni

Si è svolto a Ragusa la giornata di studio sul tema della salute e sicurezza nelle coltivazioni in ambiente protetto

Questo articolo è stato pubblicato oltre 10 anni fa

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Si è svolta a Ragusa la giornata di studio su 'Salute e sicurezza nelle coltivazioni in ambiente protetto' promossa dal Comitato consultivo per la prevenzione e la sicurezza dei Georgofili, in collaborazione con l’Università di Catania-Dipartimento di Ingegneria agraria e l’Inail.

E’ stato evidenziato come il Testo Unico sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, deve rappresentare uno strumento di indirizzo funzionale per consentire un'efficace azione di prevenzione in un settore che presenta diversi livelli di sviluppo tecnico e tecnologico e, quindi, anche di rischio per gli operatori. 

I maggiori rischi di infortunio e di malattie professionali si registrano nelle serre a basso livello di meccanizzazione. Ciò vale in particolare per i trattamenti fitosanitari che, oltre ad avere una forte frequenza, spesso vengono effettuati manualmente a mezzo di lancia ad alta pressione. Questo porta a una notevole dispersione del fitofarmaco all'interno e all'esterno della serra con conseguenze dannose per l'operatore e per l'ambiente.

Oltre ai trattamenti, il rischio a cui sono particolarmente soggetti i lavoratori in serra, è quello legato alla movimentazione dei carichi, ai movimenti in operazioni ripetute e alle posture incongrue del rachide e degli arti inferiori assunti nello svolgimento delle diverse operazioni. Da qui le cause che alzano il rischio infortunistico e di malattie professionali con conseguenze anche gravi di tipo sia epidemiologico e sia muscolo-scheletrico.

Maggiori informazioni su www.georgofili.info.

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