Le ultime elaborazioni dai centri previsionali confermano: arriverà l'ottobrata bis, con effetti sensibili su gran parte dell'Italia. Il mese non ci abbandonerà difatti prima di una nuova fase stabile con valori termici assolutamente anomali per il periodo, proprio nel cuore dell'autunno quando dovrebbe invece iniziare a far fresco e le piogge dovrebbero rendere grigie le giornate.
Così, dopo aver già vissuto un periodo del genere nella prima settimana del mese, potrebbe susseguirsene un altro.

 

Analisi e previsione

La perturbazione che nella prima parte della settimana ha colpito la Sardegna si appresta ad evolvere verso i settori sudorientali compromettendo il quadro meteorologico delle nostre regioni peninsulari centromeridionali, con fenomeni anche a sfondo temporalesco specie sul versante tirrenico, tra Lazio e Campania.

Il tempo andrà quindi a migliorare sulla Sardegna, mentre le piogge andranno ad estendersi fin sull'area ionica, tra Basilicata e Puglia, anche se su queste ultime si presenteranno irregolari e alternate con qualche spazio sereno. Sul resto del Paese le interferenze della depressione non sortiranno particolari effetti, tant'è che sui settori settentrionali, Toscana, Marche e parte dell'Umbria le condizioni si presenteranno stabili con assenza di fenomeni significativi, a tratti anche soleggiate in un contesto climatico molto mite per la stagione.

Le ultime fasi prima del fine settimana verranno quindi caratterizzate da una residua instabilità al Sud Italia, con possibili piogge e anche locali temporali, ma in graduale assorbimento con il passare delle ore. L'ulteriore ripresa dei valori barici garantirà difatti già una diffusa stabilità al Nord e al Centro, un assaggio di quello che ci attende nel weekend quando l'alta pressione coprirà l'intero territorio.

 

Il weekend di nuovo assolutamente stabile

L'autunno sembra non volersi affermare con decisione sull'area del Mediterraneo, anche se non siamo totalmente a digiuno perché le correnti instabili oceaniche sono comunque in grado di apportare la loro influenza di tanto in tanto verso l'Italia.
Non è però quanto ci aspetterà nei prossimi giorni, perché proprio nel corso del fine settimana avremo l'ennesima svolta: tra sabato 15 e domenica 16 l'alta pressione con chiari contributi africani sospingerà aria calda sulle nostre lande, il tutto incentivato da un vortice ciclonico in approfondimento al largo delle coste portoghesi, che metterà in moto dinamiche tipicamente estive, alla base delle peggiori ondate di calore che hanno caratterizzato i mesi da maggio ad agosto.

Non dobbiamo ovviamente attenderci temperature estreme anche se tuttavia il bel tempo ed i flussi molto miti africani contribuiranno al notevole incremento delle temperature che si attesteranno oltre le medie del periodo da Nord a Sud, ma con particolare attenzione alle regioni meridionali e alle due Isole Maggiori, ove i termometri sfioreranno i 30°C.

 

Nuova ottobrata in vista

Come già accennato, la particolare configurazione proporrà uno tra i più classici blocchi atmosferici che è possibile vedere nel Mediterraneo, tipico soprattutto nel corso dei mesi estivi. L'anticiclone, stretto tra le prime colate fredde sui settori orientali e le profonde depressioni in Atlantico, si troverà difatti a stazionare in loco per molto tempo proteggendo il Paese da qualsivoglia perturbazione o irruzione in discesa dai quadranti settentrionali europei.

La nuova settimana aprirà quindi con giornate di sole su buona parte delle regioni e caldo anomalo, in quanto le temperature andranno ben oltre le medie del periodo specie al Centro Sud, ove si registreranno massime di 26-27°C grazie ai flussi in arrivo dal cuore del Sahara.

Non ovunque splenderà però il sole, perché dall'altro lato della medaglia in presenza di tali strutture anticicloniche avremo l'accumulo dell'umidità nei bassi strati con la conseguente formazione di nebbie, le quali torneranno sulle pianure settentrionali nel corso delle ore più fredde. Sull'alto Tirreno e soprattutto sulla Liguria si ripresenterà il fenomeno della Maccaja, ovvero la costituzione di un tappeto di nubi basse accompagnato anche da qualche debole pioviggine lungo le linee di costa.

La stasi atmosferica favorirà purtroppo anche l'accumulo di inquinanti nei bassi strati, soprattutto sulle grandi città della Val Padana.

 

Autunno negli ultimi giorni di ottobre? Ecco alcune ipotesi

Quanto durerà tutto questo? Al momento sono solo ipotesi, ma l'area anticiclonica potrebbe cedere solamente sul finire della prossima settimana, grazie alla discesa di correnti più fredde russe che potrebbero portare una flessione termica e qualche fenomeno, specie sulle zone adriatiche e al Sud.

Una manovra che potrebbe aprire le porte a fine ottobre alle grandi piogge oceaniche, una svolta dal punto di vista meteorologico con l'arrivo di una serie di perturbazioni atlantiche che ci terranno compagnia fino all'avvio di novembre con il ponte di Ognissanti.