L'ottobrata si avvia verso le battute finali. La fase climatica nel complesso stabile, ma più che altro molto mite con temperature sopra le medie, ci terrà compagnia ancora per qualche giorno, ovvero fino al weekend, quando l'Italia subirà le insidie di un nuovo vortice ciclonico in prossimo approfondimento sul Mediterraneo. L'impatto della depressione sul Paese è atteso in avvio della prossima settimana, con effetti importanti su molte regioni.

 

Analisi e previsione

Una vasta area anticiclonica che da alcuni giorni domina sulla scena mediterranea ha portato una parentesi di caldo fuori stagione, con effetti evidenti anche sul nostro Paese ove la stabilità fa da padrona dopo una serie di perturbazioni molto intense. Così anche nelle prossime 48 ore non avvertiremo mutazioni significative sul quadro meteo climatico, con valori massimi di temperatura ancora molto elevati che potrebbero sfiorare addirittura i 30°C in città come Bolzano e Firenze. Picchi di 27-28°C si raggiungeranno con estrema facilità anche sul resto delle regioni settentrionali, sulle aree interne del Centro, come pure lungo le vallate e nelle zone pianeggianti del Sud. Si tratta di valori sensibilmente oltre le medie del periodo.

 

Non ovunque i cieli si presenteranno però sereni, perché l'accumulo dell'umidità nei bassi strati dell'atmosfera in presenza di tali regimi anticiclonici favorirà la formazione di nebbie nottetempo sulla Val Padana e lungo le vallate più importanti del Centro.

Quando finirà questa anomalia climatica fuori stagione? Gli ultimi aggiornamenti dai modelli previsionali iniziano ad intravedere un possibile cambio in concomitanza del prossimo weekend, quando avvertiremo i primi segnali di un cedimento generalizzato dell'alta pressione ad iniziare dalla Sardegna, in rapida estensione alle regioni nordoccidentali.

 

Tuttavia, per archiviare definitivamente l'ottobrata dovremo attendere l'inizio della prossima settimana quando sul Mediterraneo giungerà un vortice depressionario freddo in discesa dal Nord Europa, pronto a riportare la stagione autunnale. L'anticiclone sarà in tal modo relegato nuovamente in pieno oceano, lasciando la Penisola Italiana sotto l'influsso delle fresche e instabili correnti nordatlantiche.

 

Il weekend stabile, ma con primi segnali di un cambiamento

Il fine settimana aprirà ancora all'insegna del bel tempo, con ampio soleggiamento ovunque e temperature più estive che autunnali, le quali registreranno massime fino a 25-26°C. Sulla Val Padana e lungo le vallate del Centro continueranno a far capolino foschie o locali banchi di nebbia, specie al primo mattino. Allargando però lo sguardo sullo scacchiere europeo inizieremo a notare la presenza di una vasta area depressionaria, che dalla Penisola Iberica si andrà ad approssimare al Mediterraneo sospingendo aria più instabile.

 

I primi effetti sul territorio nazionale diverranno tangibili nel corso di domenica 9 ottobre e considerando i contrasti termici tra le correnti d'aria molto diverse non escludiamo la formazione di forti temporali: a rischio in questa prima fase la Sardegna, ma entro la serata piovaschi raggiungeranno anche le regioni nordoccidentali, quindi la Liguria, il Piemonte e la Lombardia.

Sarà la premessa di un deciso cambiamento del tempo atteso per l'inizio della prossima settimana.

 

La tendenza per la prossima settimana

La perturbazione entrerà effettivamente nel vivo nella giornata di lunedì 10 ottobre, quando masse d'aria di origine polare marittima irromperanno sul bacino del Mediterraneo attivando condizioni di maltempo diffuso. I flussi più freddi in ingresso dalla Porta del Rodano andranno ad alimentare un ciclone in approfondimento sul Tirreno, il quale scatenerà precipitazioni diffuse e abbondanti, senza escludere possibili nubifragi ed una sostenuta ventilazione.

L'evoluzione della depressione verrà rallentata dalla presenza dell'anticiclone sui quadranti nordorientali europei, rimanendo di fatto quasi stazionaria per diverso tempo sulle medesime zone. Si ripresenterà quindi la possibilità di locali alluvioni proprio grazie alla stazionarietà di tali configurazioni, che portano i fenomeni temporaleschi ad insistere sulle stesse zone per diverso tempo.

 

Da una parte l'Italia ripiomberà in pieno autunno, mentre dall'altra avremo un flusso di aria molto calda dai quadranti meridionali che, dopo aver attraversato il mare e accumulato umidità, fornirà tanto carburante per eventi meteo estremi. Come accennato le precipitazioni raggiungeranno dapprima le due Isole Maggiori, per poi estendersi verso le regioni tirreniche centrosettentrionali, scaricando localmente fino a 100-150 millimetri in poche ore, ovvero l'equivalente atteso mediamente per il mese di ottobre.

 

Il peggioramento investirà rapidamente da martedì 11 anche le regioni nordorientali con piogge battenti e temporali; la sostenuta ventilazione di Scirocco potrebbe inoltre favorire il fenomeno dell'acqua alta a Venezia. L'ondata di maltempo porterà anche una netta flessione dei valori termici che si disporranno sotto le medie del periodo, specie al Centro Nord, con nuove nevicate sulle Alpi dolomitiche dai 1.800-2.000 metri di quota.