Nel corso dei prossimi giorni il quadro meteorologico cambierà radicalmente, è difatti attesa una prima vera parentesi autunnale che caratterizzerà con effetti sensibili molte regioni del Paese. La burrasca colpirà l'Italia già dalle porte del prossimo weekend, a cavallo tra venerdì, sabato e domenica, quando un'irruzione artica in discesa dalla Scandinavia farà scivolare verso Sud un nucleo d'aria molto fredda. Temporali, grandinate e venti molto intensi completeranno il drastico calo delle temperature.

 

Analisi e previsione

Gli ultimi aggiornamenti dai modelli previsionali confermano il cambio della circolazione atmosferica. I primi effetti del cambiamento li avvertiremo già nelle prossime 48 ore, quando le ceneri della depressione presente sulla Penisola Iberica - ex Uragano Danielle - si allargheranno verso Est; si tratterà di un antipasto perché il vero ribaltone verrà innescato da un'altra figura ciclonica in evoluzione sul Nord Europa e pronta a sprofondare verso il Mediterraneo con il suo carico di aria molto fredda in quota.

 

L'alito umido oceanico caratterizzerà quindi la prima fase del maltempo, soprattutto sulle Alpi, Prealpi e Val Padana nordorientale, in estensione verso Liguria, Toscana, Marche e Umbria. Parziale coinvolgimento anche di alcune aree del Centro Italia, specie il Lazio: su quest'ultima regione non si escludono piogge e temporali, più abbondanti tra Roma e Latina.
Sulle restanti aree poche novità, in quanto l'alta pressione riuscirà ancora a garantire condizioni pienamente estive con temperature massime che oltrepasseranno diffusamente i 30 gradi.

 

Il passaggio di testimone tra l'alito umido e mite oceanico e l'aria più fredda in discesa dal Nord Europa arriverà nel corso della serata di venerdì e si consoliderà sulle regioni settentrionali nella nottata con intensi venti di Bora accompagnati da un netto peggioramento del tempo. Le forti raffiche colpiranno dapprima Friuli, Veneto e Romagna, ove s'attendono improvvisi fenomeni anche a sfondo temporalesco, talvolta accompagnati da grandinate e da una importante flessione delle temperature.

Condizioni meteo che anticiperanno un fine settimana contraddistinto dal tempo perturbato e anche piuttosto fredde nella notte tra sabato 17 e domenica 18, quando la colonnina di mercurio potrebbe perdere anche 15°C in molte città del Centro Nord, con punte di 18 gradi rispetto alle attuali massime.

 

Weekend autunnale

Già dalle prime ore del fine settimana il fronte freddo in discesa dal Nord Europa caratterizzerà il contesto dando il via ad una fase prettamente autunnale.

Le masse d'aria molto instabili irromperanno violentemente nel Mediterraneo dalla porta della Bora con raffiche ad oltre 70 chilometri/orari e anche in parte da quella del Rodano, andando di fatto a scavare un vortice depressionario secondario che da sabato 17 produrrà nuovi temporali e anche locali nubifragi.

 

Gli elevati contrasti che potranno generarsi tra l'aria molto fredda soprattutto in quota ed il caldo umido ancora presente nei bassi strati, accenderanno difatti fenomeni molto intensi accompagnati da forti colpi di vento, tempeste elettriche, trombe d'aria e rovinose grandinate. Tra le regioni più a rischio evidenziamo il Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Marche e Toscana. Possibili rovesci a macchia di leopardo interesseranno nella notte di sabato anche il Lazio e la Campania.
L'elemento più importante è senza dubbio rappresentato dai valori termici, perché - come accennato - specie al Nord e sui settori adriatici scenderanno anche di 10-15°C rispetto a quelli di inizio settimana, attestandosi sotto le medie del periodo. Sulle Alpi questa irruzione fredda porterà i primi fiocchi della stagione a quote anche inferiori ai 2mila metri, specie sui settori centrorientali. In caso di rovesci intensi la neve farà visita nelle tipiche località sciistiche del Trentino.

 

Domenica 18 settembre andrà però meglio perché i cieli torneranno nuovamente sereni su gran parte del territorio, ma attenzione perché potrebbe fare piuttosto freddo al primo mattino, con temperature sotto i 10°C sulle principali città del Centro Nord, come Torino, Milano, Padova, Bologna e Firenze.

 

La tendenza per la prossima settimana

L'irruzione artica aprirà la strada ad ulteriori impulsi freddi in discesa dal Nord Europa. Sembrerebbe quindi prevalere anche durante la settimana prossima un contesto dinamico e piuttosto fresco per il periodo, con valori termici decisamente più bassi rispetto alle medie.

Un ribaltone meteo che si mostrerà più consistente rispetto alle attese, il quale sfrutterà l'assenza di una figura anticiclonica sull'Italia. Nel corso dei primi giorni della nuova settimana avremo però delle fortissime differenze di temperatura tra le regioni settentrionali e quelle meridionali, soprattutto Sardegna e Sicilia, tra l'altro in queste isole avvertiremo valori termici contrastanti tra il Nord ed il Sud.

 

Avremo quindi un trend con temperature in costante diminuzione, anche se questo non si tradurrà nell'abbandono totale del bel tempo, ma sicuramente dell'estate come stagione. La turbolenza atmosferica manterrà comunque viva una forte variabilità con eventi talvolta estremi frutto delle anomalie climatiche che affliggono ormai da anni il Continente europeo.

 

Nel complesso la buona notizia è senza dubbio rappresentata da una ripresa generale delle precipitazioni, che saranno comunque disorganizzate sul territorio e generalmente di origine temporalesca, abbondanti su scala locale, ma di breve durata. Niente di estremamente anomalo per il mese di settembre, ma vista la siccità che attanaglia il Continente è sempre meglio di niente.