L'Italia si ritroverà nel corso dei prossimi giorni divisa in due, con una parte ancora caratterizzata dall'alta pressione e quindi da valori termici prettamente estivi, mentre dall'altra dovremo fronteggiare fenomeni a tratti anche intensi. L'anticiclone africano mantiene difatti il suo centro a latitudini leggermente più basse rispetto al nostro Paese, riuscendo dunque a garantire solo in parte la stabilità atmosferica, con molto caldo soprattutto al Sud e sulle due Isole Maggiori.

 

Analisi e previsione

Sul vicino Atlantico è però possibile avvertire i primi sconquassi, ove iniziano a fiorire le prime importanti depressioni oceaniche tipiche della stagione autunnale, anche se non sempre si limiteranno a semplici vortici ciclonici. Addirittura non è del tutto esclusa la formazione di autentici uragani come Danielle, il quale, almeno nel medio termine, non desterà preoccupazioni sulla Penisola.

 

In questa seconda parte settimanale dovremo invece prestare attenzione al ciclone in approfondimento ad Ovest del Regno Unito, perché gli effetti sul nostro Paese si faranno sentire grazie all'ulteriore accelerazione impressa alle umide ed instabili correnti oceaniche che provocheranno un generale peggioramento sulle nostre regioni centrosettentrionali.

Già nelle prossime ore il transito della perturbazione produrrà la genesi di minacciosi temporali che potrebbero localmente essere accompagnati da grandinate, tempeste elettriche e forti colpi di vento. I fenomeni più significativi sono attesi soprattutto tra Alpi, Prealpi e sulle pianure limitrofe della Val Padana.


Le precipitazioni tenderanno successivamente ad estendersi anche verso Est e su parte del Centro, mentre al Sud continuerà a splendere il sole e farà piuttosto caldo, specie in Sicilia ove la colonnina di mercurio oltrepasserà la soglia dei 35°C, continuando quindi a rimanere ben sopra la media del periodo.

Alle porte del weekend l'instabilità si concentrerà sulle regioni orientali, con rovesci e temporali irregolari anche di forte intensità. Oltre alle aree adriatiche potrà essere coinvolta anche la dorsale appenninica centrale.

 

Weekend più stabile e soleggiato

Ci aspetta una parentesi più movimentata con giornate in bilico tra temporali e una nuova avanzata dell'anticiclone africano. Rispetto alle attese avremo però un fine settimana più tranquillo del previsto con un generale miglioramento già dalla giornata di sabato 10 settembre.

Rimarrà però in auge su alcune aree una sostanziale variabilità, questo grazie al flusso di correnti ancora fresche in discesa dal Nord Europa, le quali favoriranno la formazione di nubi convettive sulle Alpi, Prealpi, Emilia Romagna e nelle zone interne dell'Appenino centrosettentrionale.

Anche su queste ultime aree non mancheranno comunque ampie pause più asciutte e soleggiate, in particolare sui rilievi del Trentino e Veneto; quadro meteorologico invece più stabile altrove ove le condizioni si presenteranno tardo estive con tanto sole e temperature gradevoli.

 

L'alta pressione si farà addirittura più convincente nella giornata di domenica 11 settembre, quando il promontorio africano si spingerà con maggior decisione sul Mediterraneo; ampi spazi sereni caratterizzeranno la giornata su buona parte dei settori, salvo per una residua instabilità ad evoluzione diurna che potrebbe attardarsi sull'arco alpino e sui rilievi appenninici più alti.
Temperature in nuovo aumento soprattutto al Centro Sud, con massime diffusamente oltre i 30-31°C.

 

Evoluzione: Uragano Danielle verso l'Europa

Come accennato, in pieno Atlantico si sta andando a delineare una situazione molto complessa, con la formazione di un autentico uragano di categoria 1. Tale figura potrebbe raggiungere le coste dell'Europa occidentale e, grazie al suo centro depressionario che scenderà fino a 975 hPa, potrà essere in grado di scatenare intensi venti, anche oltre i 140-150 chilometri/orari.

Dagli ultimi aggiornamenti della Noaa, National Oceanic and Atmospheric Administration, l'Uragano Danielle potrebbe impattare sul Continente entro la metà di settembre, generando condizioni meteo molto avverse tra Penisola Iberica, Francia, Regno Unito e anche sull'Italia.

Anche se andrà a subire un probabile indebolimento, avrà ancora la forza di scatenare precipitazioni importanti, venti violenti e onde alte fino a 8 metri, specie in Portogallo, Spagna, Irlanda, Scozia e Inghilterra.

 

E in Italia?

Il nostro Paese potrebbe subire le conseguenze di questa immensa perturbazione, prima con l'impennata termica innescata dal richiamo prefrontale delle calde correnti subtropicali, poi dal conseguente ingresso del flusso perturbato sul bacino del Mediterraneo, in quanto la formazione di un vortice ciclonico secondario nei nostri bacini tra il 13-14 settembre potrebbe favorire un'intensa fase temporalesca, decisamente autunnale.