È ancora presto per asserire la fine della stagione estiva, ma la prossima fase instabile rappresenterà sicuramente un cambio di rotta importante, perché sul Continente europeo pare delinearsi uno sblocco atmosferico tale da garantire il ritorno del flusso perturbato atlantico, il quale riporterà le depressioni sull'Europa.

Il fine settimana rappresenterà quindi una svolta importante sul fronte meteo, in quanto parte della Penisola dovrà fare i conti con un'intensa perturbazione atlantica che porterà rovesci e temporali diffusi anche intensi al Nord e su alcune aree del Centro. Nel corso delle prossime ore assisteremo pertanto ad una escalation del maltempo fino ad arrivare a sabato 3 e domenica 4 settembre, quando è atteso il clou della fase instabile.

Le regioni meridionali resteranno al momento ancora fuori dai giochi, continueranno infatti a godere della protezione anticiclonica africana, la quale garantirà tanto caldo, sole e condizioni estive.

 

Il breve termine

Entrando nello specifico possiamo notare dalle carte sinottiche una vasta area ciclonica in approfondimento tra le Isole Britanniche e l'Islanda; tale ciclone intraprenderà la strada europea e nella sua evoluzione piloterà correnti moderatamente instabili anche fin verso il nostro Paese. Si tratta della prima vera perturbazione dai connotati autunnali, in grado di scatenare precipitazioni abbondanti su tante regioni.

Viste le premesse non affronteremo quindi una semplice parentesi temporalesca, ma un vero e proprio fronte perturbato in grado di garantire fenomeni diffusi e su larga scala.

 

Settembre aprirà dunque all'insegna dell'instabilità che andrà con il passare delle ore ad interessare anche le regioni centrali, con fenomeni sempre più diffusi e intensi soprattutto lungo la dorsale appenninica e sulle regioni adriatiche, ove i temporali innescheranno forti colpi di vento e locali grandinate. Qualche addensamento raggiungerà anche il Sud, specie la Calabria e la Campania, con locali piogge in estensione verso la Sicilia, Basilicata e Puglia.
Questa prima ondulazione sarà però veloce, tant'è che il tempo migliorerà rapidamente con l'arrivo di temporanee schiarite ed i pochi residui disturbi resteranno confinati tra Alpi e dorsale appenninica.

 

Weekend: l'apice del maltempo

La tregua terminerà rapidamente nella giornata di sabato, quando un nuovo fronte temporalesco si preparerà ad attraversare parte del Paese. I primi temporali raggiungeranno le regioni centrosettentrionali occidentali; nel contesto potrebbero accendersi fenomeni intensi, accompagnati da locali nubifragi generati dai contrasti che verranno a generarsi tra le due masse d'aria diverse dalla tanta energia in gioco; non mancheranno comunque spazi sereni più o meno ampi.

Anche nella giornata domenicale avremo insidie dal punto di vista meteorologico, specie al Nordest ed al Centro, quando sussisterà ancora la possibilità di qualche rovescio sparso prima di un miglioramento più consistente e generalizzato.

 

Le temperature rappresenteranno senza dubbio l'elemento più importante da tener in considerazione, perché si attesteranno al di sotto delle medie di riferimento, specialmente sabato 3 settembre al Nord, con valori massimi che faticheranno a superare i 23-24°C.


Come accennato però il contesto al Sud e sulle due Isole maggiori sarà diverso, in quanto la presenza dell'alta pressione subtropicale e del sole spingerà i termometri sui 33-34°C o anche oltre sulle aree soggette ai venti caldi di ricaduta dai quadranti meridionali.

 

Autunno non acerbo

Nel corso della prossima settimana dovremo affrontare l'ennesimo ribaltone con l'avanzata dell'anticiclone africano: da lunedì lo scenario cambierà ancora una volta, con l'estate in gran spolvero su tutta Italia.

La nuova elevazione dell'alta pressione verrà incentivata dall'affondo di una vasta area depressionaria in approfondimento al largo delle coste del Portogallo, in pieno Oceano Atlantico. Verso il bacino del Mediterraneo giungeranno pertanto masse d'aria molto calde di estrazione sahariana, proveniente dall'entroterra algerino e marocchino.

 

La bolla si spingerà in direzione dell'Europa meridionale, con effetti anche sulla Penisola italiana avvertibili già da martedì 6 settembre, quando attendiamo un quadro meteorologico tipicamente estivo, con ampi spazi sereni e soprattutto valori termici oltre le medie.

La colonnina di mercurio si spingerà verso i 35°C, specie al Centro Sud e sulle due Isole maggiori, condizioni che caratterizzeranno probabilmente tutta la settimana fino al successivo weekend.