Siamo in attesa di una ventata di aria più fresca che allenterà il grande caldo provocato dall'anticiclone africano giunto sull'Italia ormai da diversi giorni. Il weekend si presenterà quindi decisamente movimentato grazie alle infiltrazioni più fresche in quota in discesa direttamente dalla Scandinavia, le quali attiveranno temporali anche localmente intensi.
L'alta pressione potrebbe però ritornare presto sul Mediterraneo, addirittura in forma più intensa rispetto all'attuale ondata.

 

Analisi e previsione

L'anticiclone africano interessa il Paese ormai dal 10 maggio con un'ondata di caldo anomala per il periodo, sia per durata sia per intensità, considerando oltretutto che non è scoccata ancora la stagione estiva e le massime hanno superato abbondantemente i 30 gradi, toccando i 34°C sulle aree interne della Penisola.
I picchi più elevati sono stati registrati soprattutto in questa seconda parte della parentesi calda, arrivando a eguagliare o localmente superare diversi record, specie sul Tavoliere delle Puglie e nella zona di Termoli.

 

L'alta pressione non ha però ancora gettato totalmente la spugna, tant'è che nei prossimi giorni, quelli che ci accompagneranno al fine settimana, potrebbe riservare le sue ultime cartucce andando ad infrangere il primato di Roma che risale al 27 maggio 2008 con 34,2°C.
Nella giornata di venerdì infatti sono attese massime fino a 33-34°C al Centro e valori fino a 36-37°C al Sud, in particolare in Calabria, nel Cosentino.

 

Nelle regioni settentrionali l'ondata di caldo ha già allentato la morsa proponendo i primi nubifragi accompagnati da grandine e colpi di vento e arginando le temperature massime sui 25°C.

I primi segnali dello scenario che si andrà a concretizzare nelle ore successive con l'aria fresca che raggiungerà gran parte del territorio italiano.

 

Weekend molto dinamico

La parola d'ordine delle ultime due giornate della settimana sarà la dinamicità, ovvero una caratteristica tipica del periodo tra fine maggio e inizio di giugno, frutto degli ultimi scambi meridiani tra le masse d'aria nordiche e quelle ben più calde meridionali.

Il bacino del Mediterraneo dovrà quindi fronteggiare un duplice attacco: da una parte infatti arriverà aria fredda ed instabile sospinta dalla vasta depressione centrata sulla Scandinavia, dall'altra sarà invece ancora presente un vortice ciclonico che dalle Baleari risalirà verso la Sardegna.

 

Già da sabato 28 maggio le prime infiltrazioni fredde e instabili in discesa dal Nord Europa si potranno avvertire sull'Italia, difatti l'ingresso dalla Porta della Bora andrà a destabilizzare l'atmosfera. Considerando i contrasti termici che si verranno a creare non saranno esclusi fenomeni temporaleschi anche intensi e talvolta accompagnati da possibili grandinate, specie tra Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, in rapida estensione entro sera anche alle zone interne di Toscana e Lazio.

Non è tutto, perché sui settori occidentali entrerà in azione il piccolo vortice ciclonico sul Tirreno con intense precipitazioni tra Sicilia, Campania e Calabria, soprattutto sui versanti tirrenici, ove i forti venti di Maestrale potrebbero anche provocare delle mareggiate.

Scenario meteo che si confermerà ancora per la giornata di domenica 29 maggio, quando l'aria fredda andrà ad alimentare il vortice ciclonico sul Tirreno. Temporali in rapida evoluzione anche verso il Centro Sud e la flessione delle temperature inizierà a farsi sentire anche sulle restanti aree italiane, specie al Nord e sui settori adriatici, con i valori termici localmente fin sotto le medie del periodo che potranno scendere anche di 10°C rispetto a quelle attuali.

 

La tendenza

Dopo l'irruzione d'aria piuttosto fresca seguirà una nuova espansione di aria calda e rovente dal Nord Africa, probabilmente ancor più intensa rispetto alla precedente. I modelli confermano quindi l'arrivo di un nuovo lungo periodo di calura, anche se nelle ipotesi a lungo termine le incertezze non sono del tutto escluse in quanto il flusso atlantico lambirà facilmente le regioni settentrionali, ma con precipitazioni probabili quasi solo esclusivamente sulle aree alpine e prealpine, al più in temporaneo sconfinamento nelle alte pianure del Nord Italia, tra Veneto e Friuli.

Altrove invece, ovvero sulle restanti aree della Penisola e sulle due Isole Maggiori, le condizioni torneranno da piena estate grazie all'aria calda proveniente dall'Africa.