I prossimi giorni non presenteranno particolari novità sul fronte meteo climatico, proponendo una lunga parentesi stabile in compagnia dell'anticiclone. Un trend che conferma l'incertezza di questo l'inverno, molto titubante sulla nostra Penisola a causa della vasta area di alta pressione ben radicata sull'Europa occidentale che a più riprese ha invaso il nostro Paese lasciando lontano dai confini le ondate gelide, soprattutto dalle regioni settentrionali, relegando il freddo e la neve tra Balcani, Grecia e addirittura Turchia.
Ma l'inverno ha ancora qualche carta nel taschino da poter giocare così, dopo l'anticipo di primavera che ci attende per tutta la prima parte del mese, la stagione potrebbe sferrare un ultimo attacco.

Analisi e previsione

La situazione in questi giorni su alcune aree del territorio si presenta decisamente anomala, il tutto innescato da un'alta pressione sbilanciata leggermente verso Ovest, tanto da lasciar maggiore spazio sui settori centrali europei alle discese fredde dalle alte latitudini polari. Scendendo in senso meridiano trovano tuttavia la barriera alpina che le costringe a risalire per poi ridiscendere sui versanti meridionali verso le valli e le pianure adiacenti.

Tale assetto barico attiva un fenomeno anche conosciuto con il nome di Fohn, che sul lato opposto della catena montuosa si presenza come un vento di caduta caldo e secco che provoca un sensibile e inatteso incremento dei valori termici, spingendo i termometri oltre i 20°C al Nordovest, specie in Piemonte, su alcuni tratti della Lombardia e sulla Liguria.

Viceversa sui versanti esteri quando i flussi salgono verso l'alto si raffreddano rapidamente ed il vapor acqueo contenuto nell'aria condensa sotto forma di nuvole scaricando successivamente precipitazioni a tratti intense. Perdendo quindi gran parte dell'umidità nella fase di ricaduta a valle l'aria si scalda più di quanto si era raffreddata.

Sul resto delle regioni centromeridionali non si toccheranno questi picchi, anche se il contesto si presenterà assolutamente mite grazie ai cieli sereni ed ai valori termici superiori alla media del periodo. Le poche interferenze rimarranno confinate ai settori del medio e alto Tirreno ove persisteranno nubi basse marittime con associate locali pioviggini.

Weekend mite e stabile

L'alta pressione sarà quindi la protagonista di questa seconda parte settimanale ed anche del prossimo fine settimana, quando i modelli previsionali confermano un quadro meteorologico senza colpi di scena anche per sabato 5 e domenica 6 febbraio.

Attesa quindi un'estrema stabilità atmosferica su buona parte del Paese con tanto sole e temperature decisamente primaverili: le massime si attesteranno tra i 17-18°C al Sud e sulle due Isole Maggiori. Una maggior partecipazione dell'alta pressione placherà anche la ventilazione sulla Penisola, questo favorirà l'accumulo dell'umidità nei bassi strati con il conseguente ritorno delle nebbie in Val Padana durante le ore più fredde ed il rischio di nubi basse anche su Romagna, Liguria e Toscana.

Poche interferenze potrebbero invece recare qualche disturbo sul basso Adriatico ove infiltrazioni instabili più fredde in arrivo dai Balcani innescheranno qualche piovasco tra Marche meridionali, Abruzzo e zone interne di Lazio, Campania e Puglia.

La giornata domenicale non proporrà novità, con l'anticiclone protagonista su buona parte delle regioni e cieli grigi sulle pianure del Nord, specie tra basso Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

Tendenza per la nuova settimana

Freddo e neve resteranno al momento ben lontani dal nostro Paese e la stagione invernale si prenderà ancora una volta una lunga pausa.

Almeno fino al giro di boa del nuovo mese avremo quindi la scomoda presenza dell'anticiclone che si avvarrà di vari contributi: fino al 4 febbraio difatti avrà estrazioni africane con l'aria tiepida subtropicale atlantica sospinta fino all'Italia, poi dal 5-7 febbraio subentrerà quello delle Azzorre sospinto da correnti relativamente più fresche di origine polare ed infine ritornerà l'anticiclone africano con le sue correnti molto miti subtropicali.

A parte la breve parentesi più fresca, fronteggeremo una sorta di "anticipo di primavera" con temperature di diversi gradi oltre le medie climatiche di riferimento.

Lungo termine

Diverse elaborazioni degli ultimi run propongono movimenti su scala emisferica che potrebbero portare una svolta più fredda su tutta Europa dopo metà mese, con possibili effetti anche sul nostro Paese.

Occhi puntati quindi tra il 15 e il 16 febbraio quando un affondo artico è previsto raggiungere il Mediterraneo, la cui genesi andrà a favorire la formazione di un vortice depressionario sui mari italiani in grado di scatenare precipitazioni e nevicate fino a quote basse.