Le prossime 48 ore saranno contraddistinte dalla prima vera ondata di caldo del 2016. Darà il meglio sulle Regioni del Sud Italia, agguantate appieno dall’onda prefrontale subtropicale. Rapida ed intensa, andrà a precedere un nuovo intenso vortice ciclonico che garantirà un vivace maltempo nel weekend. 

Il punto della situazione
Il caldo è esploso in tutti i sensi sulle Regioni del Centro-Sud, risultando particolarmente intenso al Mezzogiorno. In queste ore si raggiungerà il picco massimo, toccando sulle aree interne di Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia punte fino a 40 gradi o localmente anche oltre.
In testa alla classica delle temperature massime Foggia con 39°C, a seguire Palermo con 38°C, Cosenza a 37°C e Benevento a 35°C. Generalmente comprese tra 32 e 34°C invece le città di Ascoli Piceno, Lecce, Caltanissetta, Caserta e Vibo Valentia.
Sull’Italia centrale termiche decisamente più contenute, con la colonnina di mercurio ferma a 31°C a Roma, Arezzo e Firenze. 

Analisi
Se dai quadranti meridionali l’anticiclone africano spinge forte, Oltralpe è già pronto un nuovo, profondo, vortice ciclonico. Non si getterà immediatamente sul Mediterraneo, ma grazie ad alcuni sostanziali step troverà la giusta strada per apportare una rilevante fase instabile.
Dall’ultima sinottica (elaborazione sulla situazione pressoria sul continente europeo) emerge una poderosa area depressionaria che dal Regno Unito avanza di gran carriera sulla Penisola Iberica. 
Il primo step porterà sulle nazioni occidentali europee un'ondata di forte maltempo. Il territorio italiano vedrà invece in questa fase preliminare una netta contrapposizione meteo-climatica, grazie all’innesco di un richiamo d'aria rovente dall'entroterra africano. Correnti molto calde di scirocco fluiranno al Sud ed in Sicilia, provocando l'impennata dei termometri già in atto.
Farà caldo anche sulle Regioni centrali ed in Sardegna, ma senza eccessi, mentre il Nord ai margini del sistema risentirà ancora di inflitrazioni fresche ed instabili sudoccidentali, ove non mancherà una certa variabilità ad evoluzione diurna.
Inutile dire che le zone più colpite dal caldo saranno quelle esposte ai venti favonici, che faranno registrare picchi di 41-42 gradi su palermitano e messinese tirrenico. Punte di 40-41 gradi potranno misurarsi anche in Calabria, sulle valli del cosentino, ed in Puglia nel foggiano. 

Forte peggioramento
Come accennato la calura avrà però le ore contate. A seguito dell'affondo ciclonico iberico andrà a crearsi un'ampia goccia fredda grazie alla particolare conformazione del golfo ligure. Si tratterà a tutti gli effetti di un vortice instabile, che nella giornata di sabato porterà un evidente peggioramento del quadro meteorologico. Il maltempo colpirà quindi la Penisola a più riprese, in particolare a cavallo tra domenica e la prima parte della prossima settimana. 
Nel contesto non mancherà un sensibile calo delle temperature e si percepirà anche un po' di fresco. Le massime si fletteranno di molti gradi praticamente ovunque e le precipitazioni potrebbero risultare violente

Temporali, grandinate e colpi di vento
L’eredità che lascerà l’incursione africana sarà preoccupante: date le forze in gioco, sono attese manifestazioni temporalesche molto violente. Più a rischio, secondo le ultime elaborazioni modellistiche, le Regioni centro meridionali e insulari, laddove l'aria calda preesistente verrà scalzata dall’ingresso al suolo di aria molto fresca. 

Fine giugno ancora variabile
L’imminente fase di maltempo aprirà un periodo molto dinamico, che metterà a rischio instabilità anche l'ultima decade di giugno. Pericolose gocce fredde prenderanno difatti piede nel Mediterraneo, insidiando i vari tentativi anticiclonici via via più convincenti, ma non definitivi. 
Per i lunghi periodi stabili occorrerà ancora un po' di pazienza.

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