La corsa dell'anticiclone subtropicale verso est garantirà ancora la giusta protezione sino al week end, quando l'onda perturbata atlantica porterà un nuovo guasto delle condizioni meteo. Instabilità che confermerà per l'ennesima volta l'estrema dinamicità di questa stagione estiva. 

Il punto della situazione 
Nel corso delle ultime ore il vasto campo altopressiorio ha continuato a garantire condizioni di bel tempo prevalente dall'Europa sudoccidentale sin verso i settori centro-orientali, inglobando al suo interno anche la Penisola italiana.
Le uniche eccezioni sono state rappresentate da qualche addensamento ad evoluzione diurna in Appennino, lungo la fascia prealpina e sulle alte pianure venete. Ultimi refoli instabili presenti anche sulle regioni meridionali, ove annuvolamenti e precipitazioni sparse hanno interessato Gargano, Lucania, Calabria e Sicilia tirrenica.
Dal punto di vista termico le temperature hanno subìto un generale rialzo sui settori centro settentrionali, attestandosi su valori più consoni al periodo, compresi tra 24 e 32°C. Ancora sotto media invece al Sud, con valori compresi tra 18 e 26°C. 

Analisi 
I modelli previsionali confermano l’ennesima pausa estiva a partire dal 20-21 luglio. I protagonisti sono sempre i medesimi: l'anticiclone delle Azzorre sbilanciato a nord, a far da fulcro alle depressioni nord-atlantiche, ed il blocco alto pressorio scandinavo, a deviarne il corso verso l’area centrale europea. Così, dopo una parentesi dominata dell'anticiclone subtropicale fautrice di un sensibile aumento termico, un nuovo vortice nord Atlantico irromperà sul comparto europeo, approfondendosi ulteriormente sino a raggiungere l'Italia agli esordi della nuova settimana.
Stando alle attuali elaborazioni a farne i conti ne sarà gran parte della Penisola italiana, difatti una nuova scia temporalesca andrà a scagliarsi in modo violento sulle aree alpine, appenniniche e settori interni. La saccatura atlantica verrà inoltre preceduta dal classico richiamo prefrontale che investirà le restanti aree peninsulari, portando disagio fisico con alti tassi d’umidità e afa.
A grandi linee seguirà l’evoluzione del precedente break estivo con la formazione di una “goccia fredda” nel bacino tirrenico. Da un lato verrà alimentata dalle correnti fresche nord-orientali e dall’altro con le più miti ed umide subtropicali; la differente natura delle componenti atmosferiche e gli elevati contrasti termici renderanno il cambio meteorologico piuttosto incisivo e violento, generando fenomeni intensi quali nubifragi, grandinate e colpi di vento

Evoluzione 
Come accennato, anche questa volta l’assaggio estivo sarà breve: se nell’ultimo editoriale emergeva qualche speranza su un definitivo consolidamento anticiclonico, già nella giornata di lunedì scorso le elaborazioni hanno iniziato ad allinearsi verso un brusco cambio di rotta. Difatti l'Atlantico, sinora protagonista della situazione, non si farà attendere a lungo e, grazie alle infiltrazioni instabili attive sull'Europa occidentale, andrà a sferrare un nuovo attacco anche nel cuore del Mediterraneo.
L'aria nord atlantica manterrà in questo modo lontana la calura per almeno una settimana, ma come finirà luglio?
La configurazione che verrà a strutturarsi non depone purtroppo a favore di una stabilizzazione consistente. L’area depressionaria presente a nord delle Alpi, andrà a generare una goccia fredda che attraverserà senza fretta lo stivale italico. Inoltre, grazie ad un persistente blocco anticiclonico scandinavo, l’evoluzione diverrà particolarmente lenta, proponendo condizioni d'instabilità sino alla chiusura del mese

In breve 
I giorni che condurranno al wee kend si presenteranno prevalentemente stabili e dal sapore del tutto estivo, questo grazie alla presenza dell'alta pressione africana. Il caldo si farà sentire, con punte sulle meridionali localmente superiori ai 35°C.
Domenica si cambierà però registro, quando i primi vivaci temporali si manifesteranno sulle regioni settentrionali ed in particolare sui settori occidentali. Le nubi guadagneranno con il passare delle ore tutto il territorio peninsulare, avviando una nuova parentesi instabile e fresca.
Instabilità che si farà sentire per tutto l’arco giornaliero; i rovesci ed i temporali esalteranno inoltre il cospicuo calo termico. La situazione non si sbloccherà tanto facilmente, tanto da mantenere viva una certa variabilità anche nel medio e lungo termine. 

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