Inverno duro per i batteri

Grazie a Heliocuivre S di Intrachem Bio, da applicarsi su actinidia a caduta foglie o all'ingrossamento gemme, si possono contrastare le infezioni di Pseudomonas syringae già dai mesi autunnali e invernali

Donatello Sandroni di Donatello Sandroni

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Le batteriosi dell'actinidia si combattono già dall'inverno

Che l'agricoltore si riposi d'inverno sta diventando sempre più un luogo comune.
Non sono infatti poche le pratiche agricole che tengono occupati i produttori agricoli anche da ottobre a febbraio. Comprese quelle legate alla difesa, un argomento che di solito si tratta per lo più in primavera ed estate.
Al contrario, una buona pianificazione delle applicazioni autunnali e di fine inverno può rendere più facile la difesa delle colture nei mesi in cui esse saranno più esposte alle loro avversità più tipiche.
Una di queste è il cancro batterico dell'actinidia, meglio conosciuto come "Psa", il cui agente eziologico porta il nome di Pseudomonas syringaae pv. Actinidiae.
Questa patologia ha proseguito nella propria espansione, specialmente a danno di varietà di kiwi a polpa gialla, sebbene non vadano trascurate le infezioni sulla più tradizionale A. deliciosa, ovvero il kiwi a polpa verde.
La difesa contro la PSA si basa sull'utilizzo del rame, da applicarsi o nel periodo di caduta delle foglie, o subito prima della ripresa vegetativa, individuabile nella fase di ingrossamento delle gemme.
L'autunno mostra infatti condizioni favorevoli allo Pseudomonas, il cui ingresso nelle piante è favorito dalle condizioni di umidità e di temperature fresche, come pure dalla presenza di infinite vie di ingresso ai tessuti vegetali originatesi durante la raccolta dei frutti come pure dal distacco delle foglie. A loro volta, i tagli di potatura effettuati a fine inverno generano ferite attraverso le quali il patogeno può facilmente proliferare.


Velo protettivo

Heliocuivre S di Intrachem Bio Italia S.p.A è una sospensione concentrata a base di idrossido di rame in ragione del 19,94%. Questa sostanza attiva è già di per sé fra quelle più "decise" fra i rameici nello stoppare le infezioni, anche quelle batteriche. In Heliocuivre S questo tipo di rame è accompagnato inoltre da alcoli terpenici derivati dalla resina di conifere. Questi consentono di ottenere prestazioni molto elevate, grazie alle spicccate caratteristiche adesivanti di questi componenti vegetali.

Classificato Xi, Heliocuivre S ha un favorevole profilo ecotossicologico e si candida come prezioso alleato per il contenimento della batteriosi del kiwi.

Heliocuivre S si impiega già in autunno autunnale, alla caduta delle foglie, e a fine inverno a gemme rigonfie.
La sua formulazione particolare migliora la persistenza e l'omogeneità di copertura delle cicatrici, lasciate usualmente alla base dei peduncoli fogliari e dei frutti, le quali rappresentano le vie preferenziali di ingresso del batterio.
Le dosi di applicazione di Heliocuivre S sono comprese fra 200 e 250 ml per ettolitro di acqua.

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Fonte: Intrachem Bio Italia

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Tag: biologico