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AGCO: addio alle macchine Lely

Ufficializzata dalla casa la scelta strategica di bloccare la produzione di attrezzature per la raccolta di foraggio del marchio olandese presso i siti di Wolfenbüttel e Waldstetten a marzo 2020

Info aziende
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Carro autocaricante Fendt Tigo 75 XRD
Fonte foto: © Agronotizie

Marzo 2020 è la deadline fissata da AGCO per porre termine alla realizzazione di macchinari Lely per la raccolta di foraggio nelle fabbriche di Wolfenbüttel e Waldstetten, situate rispettivamente in Bassa Sassonia e Baden-Württemberg (Germania). Dunque, lo stesso destino delle falciatrici, degli spandivoltafieno e dei ranghinatori - la cui produzione è cessata a partire dallo scorso 31 marzo - attende le rotopresse e i carri autocaricanti del brand dei Paesi Bassi.

I due stabilimenti tedeschi continueranno a costruire rotoimballatrici e carri per la raccolta di foraggio sia per Lely sia per Fendt e Massey Ferguson fino a marzo 2020, dedicandosi poi alla realizzazione di attrezzature solo per i marchi del gruppo AGCO. Fendt e MF hanno rilevato una forte crescita della domanda e degli ordini di rotopresse e carri autocaricanti, le cui nuove versioni sono state presentate ad Agritechnica 2017.

"Soddisfatti che la strategia full-line AGCO prenda piede con i brand Fendt e Massey Ferguson, abbiamo deciso di terminare la produzione di macchine per la raccolta di foraggio a marchio Lely per fare chiarezza sul mercato in modo tempestivo" commenta Rob Smith, senior vice president e general manager AGCO Europa e Medio Oriente, aggiungendo che sono in programma investimenti sostanziosi nello sviluppo dei prodotti e l'ampliamento dei siti produttivi di Feucht, Wolfenbüttel, Waldstetten.

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