Se hai concluso un percorso di studi triennale in agraria o in altre materie scientifiche e vuoi continuare la tua formazione universitaria nel campo agricolo, sappi che in Italia ci sono ben 43 corsi di laurea magistrale in agraria.

 

Si tratta di corsi post laurea triennale che permettono di specializzarsi in un particolare ramo e perfezionare le proprie conoscenze. Ad un corso di laurea magistrale si accede con la laurea triennale, dura 2 anni e generalmente non c'è nessun test di ingresso da fare. Il percorso prevede esami e una tesi finale per un totale di 120 Cfu, i crediti formativi universitari.


Nella mappa 1 dell'Italia sono riportati i corsi per l'anno accademico 2022-2023. La dimensione del rombo indica l'ampiezza dell'offerta formativa di quella città: più è grande, più ci sono corsi disponibili. In questo caso le città in cui ci sono più corsi sono Bologna, Firenze e Pisa.

 

Mappa 1 - Offerta formativa accademica magistrale di scienze agrarie che fa riferimento all'anno accademico 2022-2023

(Fonte: AgroNotizie®)

 

Questa mappa non è una precisa indicazione sui corsi che partiranno nei prossimi anni, ma vuole essere un aiuto per gli eventuali studenti che vogliono farsi un'idea dai corsi forniti dei vari atenei. Per orientarsi con più sicurezza tra i corsi di laurea e l'offerta formativa consigliamo i siti Universitaly e Almalaurea ma soprattutto i siti dei singoli atenei.


I corsi di laurea magistrale in agraria fanno parte per lo più della classe di laurea Lm-69 che comprende i corsi magistrali più generici in Scienze e Tecnologie Agrarie caratterizzati di solito da vari curriculum più specifici. Ma ci sono anche corsi appartenenti alle classi di laurea Lm-70, come il corso di laurea magistrale in Scienze Viticole ed Enologiche dell'Università di Torino e Lm-7, come il corso di laurea magistrale in Biotecnologie Vegetali e Microbiche dell'Università di Pisa.

 

Nella mappa sono indicate le sedi amministrative che possono essere diverse dalla città dove si svolgeranno le lezioni. Per esempio, il corso di Viticulture, Enology and Wine Marketing dell'Università di Bolzano si svolge a Conegliano (Treviso) e poi a scelta tra Bolzano, Udine e Verona. Ancora una volta, perciò, consigliamo di consultare i siti dei singoli atenei.

 

Cosa si studia alla magistrale di agraria?

Come si evince dalla mappa i corsi sono tanti e anche molto vari. 

 

In un corso classico di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie si potranno approfondire tutti quei concetti studiati nei 3 anni precedenti. Prendendo ad esempio il corso magistrale dell'Università degli Studi di Padova, questo è diviso in 3 curriculum: difesa dei vegetali, produzioni vegetali e professionale. Molti saranno gli esami in comune come lo studio della biologia delle malattie, le tecnologie digitali e la meccanizzazione, gli esami di politica e statistica. Quali, invece, le differenze?

 

Per quanto riguarda la difesa dei vegetali ci saranno esami specifici dedicati a tutti i tipi di malattie delle piante, come virologia e batteriologia, protezione integrata delle colture e uso sostenibile degli agrofarmaci. Per il curriculum produzioni vegetali si dà particolare riguardo ai rapporti tra tecniche di produzione e ambiente e ci saranno esami dedicati a specifiche colture come quelle arboree, protette e professionali. Infine, il curriculum professionale è più orientato alla gestione tecnica e di mercato delle imprese agricole e agrozootecnoiche quindi troviamo esami legati al mondo del marketing, dell'estimo e del diritto agroalimentare.

 

Alcune università offrono corsi focalizzati su tematiche più specifiche.

 

Tra gli esempi c'è il corso di laurea magistrale Agricoltura Sostenibile e di Precisione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. Si tratta di un percorso formativo dedicato alla sostenibilità in agricoltura; si studiano i cambiamenti climatici ma anche la modellistica, la sensoristica e l'automazione per una gestione anti spreco delle risorse in campo.


Il corso Scienze Enologiche dell'Università degli Studi di Napoli Federico II è interamente dedicato al mondo del vino e propone agli studenti opportunità per fare stage nazionali e internazionali.


Il corso di Biotecnologie Agrarie dell'Università degli Studi di Catania è l'unico appartenente alla classe Lm-7 presente in Sicilia. È incentrato sull'applicazione delle biotecnologie in campo agricolo per ottimizzare l'efficienza produttiva, per il miglioramento genetico delle piante agrarie ma anche per caratterizzare e valorizzare i microrganismi benefici.


La varietà nei corsi di laurea è data anche dalla presenza in Italia di 8 corsi in lingua inglese. In questo caso lezioni ed esami si svolgono completamente in inglese, il che è una grande opportunità per tutti coloro che vogliono continuare gli studi o lavorare all'estero ma anche per chi dall'estero giunge in Italia per studiare, rendendo sempre più internazionali i campus universitari. Un cambiamento inevitabile visto che nel mondo scientifico gli articoli di aggiornamento sono quasi tutti in lingua inglese.


Un esempio è quello del corso di Natural Resource Management for Tropical Rural Development dell'Università degli Studi di Firenze che tratta di agricoltura sostenibile, gestione del suolo e dell'acqua, individuando come ambito preferenziale di intervento piccole e medie aziende agricole del Sud del mondo.

 

Uno sguardo al futuro

Sono tantissimi gli ultimi anni a scegliere agraria come percorso di studi universitario sia alla triennale che alla magistrale.

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Come si può osservare nei grafici 1 e 2 il numero di iscritti ai corsi di laurea magistrali è fortemente aumentato negli anni, a parte una lieve diminuzione che si osserva a partire dal 2020. Il numero di iscritti maschi è aumentato tanto quello delle iscritte donne, quindi che nessuno dica che è un'università da uomini, anzi!

 

Grafico 1 - Evoluzione nel tempo degli iscritti maschi e femmine al corso di laurea magistrale in scienze agrarie

(Fonte: AgroNotizie®)

 

Grafico 2 - Immatricolati maschi e femmine per l'anno 2020-2021 ai corsi di laurea magistrale in scienze agrarie

(Fonte: AgroNotizie®)

 

Studiare agraria permette oggi di approfondire e lavorare su tematiche sempre più attuali e importanti a livello ambientale economico e sociale: come produrre cibo in maniera sostenibile e intelligente per la popolazione mondiale in aumento, come adattare l'agricoltura all'innalzamento delle temperature mondiali e agli eventi estremi come creare modelli virtuosi di economia circolare. E per questo motivo anche i lavori in questo settore non mancano e diventano sempre più moderni.


Infatti, dopo aver acquisito la laurea magistrale in agraria, a detta di Almalaurea, è abbastanza facile trovare lavoro. In più si aprono anche diverse opportunità formative: con la laure magistrale si può accedere all'esame di stato per diventare dottori agronomi ed entrare nell'albo, si può partecipare a bandi per diventare ricercatori in università o in altri centri di ricerca, inoltre si può accedere a numerosi master nazionali ed internazionali che permettono di acquisire conoscenze ancor più specifiche e spendibili nel mercato del lavoro.


In ogni caso, gli ambiti lavorativi sono tra i più svariati: attività di programmazione, gestione, controllo, coordinamento e formazione sui processi produttivi agricoli e zootecnici; collaborazione o gestione di progetti di ricerca nel settore delle produzioni agrarie; consulenza tecnica nelle aziende del settore primario per quanto riguarda gli aspetti prettamente produttivi e nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, negli enti pubblici e privati che conducono attività di pianificazione, analisi, controllo e certificazione.

 


Cosa vuol dire studiare agraria? Come sono strutturate le università di agraria italiane e quali sono le cose da sapere prima di iscriversi? Tutte queste informazioni sono raccolte in un ciclo di articoli chiamato "Università di agraria: conoscerla, iscriversi, studiare" accompagnate anche da una serie di testimonianze di ex studenti, ricercatori e docenti universitari.
 
Ricordiamo che per accedere a qualsiasi corso di laurea è fondamentale consultare il sito dell'ateneo di riferimento. Ogni università ha le proprie modalità e tempistiche di iscrizione e di ammissione.

 

 

L'articolo è stato modificato in data 24 agosto: avevamo erroneamente posto Conegliano in provincia di Padova