I prezzi dell'olio d'oliva extravergine appaiono in crescita, sia all'origine che all'ingrosso, segno che il mercato ha ormai ben recepito le notizie sulla prossima campagna olivicolo olearia, che si annuncia in perdita del 30% in Italia. Si osserva attualmente a Bari - sul principale mercato all'ingrosso - un listino al rialzo con valori superiori a Milano, dove nelle ultime due settimane è aumentato solo il prezzo dell'Evo nazionale.
 
Il prezzo medio nazionale dell'olio d'oliva extravergine all'origine registrato da Ismea fino alla seconda settimana di settembre, risulta attestato a 4,84 euro al chilogrammo, in aumento del 5,2% sulla prima settimana di settembre. L'incremento è ancora maggiore (+8,8%) rispetto alla prima settimana di agosto, quando l'indicatore era attestato a 4,45 euro al chilogrammo.

 

Tali movimenti, in questa fase sono trainati da un aumento dei valori della Puglia e della ancor timida ripresa degli oli calabresi, che risentono ancora dei ribassi di luglio. E sempre dalle rilevazioni comparative dell'Istituto il prezzo medio all'origine attuale è finalmente in crescita del 15% rispetto ad un anno fa, confermando la decisa inversione di tendenza rivelatasi già a fine agosto.
 


Grafico dei prezzi medi settimanali per prodotto olio Evo prima settimana di giugno - seconda settimana di settembre 2022

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(Fonte: Ismea)

 

Giacenze ferme al 31 luglio 2022

Non è ancora stato pubblicato Frantoio Italia numero 9, con i dati sulle giacenze aggiornati al 31 agosto 2022. Per quanto riguarda i dati delle giacenze contenuti in Frantoio Italia numero 8 del 9 agosto scorso, aggiornato al 31 luglio, quando l'Evo di produzione nazionale risultava più abbondante dello scorso anno del 25,9%, si rinvia per i dettagli all'articolo di AgroNotizie® del 31 agosto scorso.

 

Borsa Merci Bari, prezzi in aumento a settembre

Ieri mattina, 13 settembre 2022, la Commissione Olio della Borsa Merci di Bari ha quotato l'olio extravergine di oliva con acidità massima titolata in acido oleico dello 0,4%, fissandolo - alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa a 5,00 euro al chilogrammo sui minimi e a 5,20 euro sui massimi, in aumento di 0,10 euro sia sui minimi che sui massimi rispetto alle precedenti sedute del 6 settembre e del 30 agosto 2022. La Commissione Olio della Borsa Merci barese dal 21 giugno non ha più quotato l'olio extravergine di oliva con acidità massima titolata in acido oleico dello 0,8% - alle condizioni di franco partenza arrivo e Iva esclusa.

 

La Commissione Olio ha rilevato i prezzi dell'extravergine biologico, che si è portato a 5,20 euro al chilo sui minimi e 5,40 euro sui massimi, in aumento di 0,10 euro sia sui minimi che sui massimi sulle precedenti sedute del 6 settembre e del 30 agosto 2022.
 
In crescita sulle due sedute precedenti per 0,10 euro al chilogrammo anche l'Olio Extravergine di Olive Dop Terra di Bari, quotato ad un valore unico di 5,30 euro. Dal 22 febbraio è entrato in quotazione l'Olio Extravergine Igp prodotto in Puglia, che nella seduta del 13 settembre è stato fissato ad un valore unico di 5,30 euro al chilogrammo, in crescita di 0,10 euro sulle precedenti sedute del 6 settembre e del 30 agosto.

 

Granaria di Milano, cresce solo l'Evo nazionale

L'Associazione Granaria di Milano ha pubblicato il 13 settembre 2022 il listino degli oli di oliva quotando l'extravergine italiano a 4,90 euro al chilogrammo sui minimi e 5,10 sui massimi, in aumento di 0,10 euro sulle precedenti sedute del 6 settembre e del 30 agosto, quando si era verificato un altro aumento dello stesso tenore. L'olio extravergine di oliva di importazione comunitario è stato fissato a 4,27 euro al chilogrammo sui minimi e a 4,40 euro sui massimi, confermandosi nei valori delle due precedenti sedute.
 
Stabile sulle precedenti sedute del 6 settembre e del 30 agosto è l'olio extravergine biologico nazionale: fissato a 5,15 euro al chilogrammo sui minimi e a 5,25 euro sui massimi. Stabile sulle ultime due sedute anche l'olio extravergine biologico di importazione comunitario, che conferma i 4,55 euro al chilo sui minimi ed i 4,65 euro sui massimi delle due precedenti sedute.

 

Prezzi all'origine, in ripresa gli oli del Sud

Ecco i prezzi medi all'origine per piazza dell'olio extravergine di olive monitorati da AgroNotizie® ieri, 13 agosto 2022, sul sito di Ismea e rilevati franco azienda e Iva esclusa dall'Istituto tra il 5 ed il 13 settembre 2022. Si notano - in un quadro di più generale stabilità - sei variazioni positive sulla settimana precedente e tutte registrate in Puglia a cominciare dall'incremento del 4,8% che interessa le piazze salentine di Brindisi, Lecce e Taranto, tutte risalite a 4,33 euro al chilogrammo di prezzo medio da produttore e rilevate l'8 settembre scorso. In forte crescita la piazza di Bari, dove segna un sonoro +8,6% l'extravergine rilevato il 5 settembre a 5,03 euro al chilogrammo. Sulla stessa piazza e nella medesima giornata la Dop Terra di Bari spunta 5,15 euro al chilogrammo crescendo sulla settimana precedente dell'8,4%. Anche Foggia vede crescere le quotazioni dell'extravergine all'origine (+2,1%), con un prezzo medio di 4,90 euro al chilogrammo. Per saperne di più basta cliccare qui per aprire la tabella.

 

Scarica la tabella dei prezzi in formato pdf (Fonte: Ismea)
 
Invece - nel confronto con le quotazioni pubblicate da AgroNotizie® il 31 agosto scorso  - si evidenziano ben più ampi cambiamenti, con i consistenti rialzi della Puglia, la timida ripresa dei prezzi calabresi, ad eccezione delle Dop, che restano stabili, una ritrovata stabilità dei prezzi tra gli oli siciliani ed infine alcuni ritocchi all'insù per prestigiose Dop del Centro Italia.

 

Nel dettaglio, in Puglia le piazze salentine di Brindisi, Lecce e Taranto tra il 4 agosto e l'8 settembre 2022 vedono aumentare il prezzo medio dell'extravergine di olive di ben 0,30 euro al chilogrammo (+7,4%), passato da 4,03 a 4,33 euro al chilogrammo. Bari il 5 settembre vede un incremento del prezzo medio dell'Evo di 0,53 euro al chilogrammo sul 1° agosto, passato da 4,50 euro al chilo a 5,03 euro (+11,8%). Qui aumenta e di 0,60 euro anche il valore medio di mercato dell'Olio Dop Terra di Bari, che negli stessi giorni passa da 4,55 euro al chilo a 5,15 (+13,2%). Infine Foggia, che dal 4 agosto all'8 settembre aumenta di 0,45 euro al chilogrammo, passando da 4,45 euro al chilogrammo a 4,90 euro (+10,1%).

 

In Calabria, dove invece a Gioia Tauro le Dop Lametia e Bruzio restano stabili, si registra su base mensile, dal 4 agosto all'8 settembre un aumento di 0,15 euro al chilogrammo, con prezzi che passano da 3,75 euro al chilo a 3,90 euro (+4,0%), un passo in avanti che però non consente ancora all'Evo delle piazze di Rossano Calabro, Cosenza, Lamezia Terme e Catanzaro di tornare a superare la soglia dei 4 euro al chilogrammo. Il Sud si ferma qui, perché come detto tutte le piazze siciliane non presentano variazioni rispetto al mese scorso.

 

Dalle ultime rilevazioni Ismea inoltre non traspaiono i prezzi per le piazze abruzzesi di Chieti e Pescara. Tra le Dop del Centro Italia invece c'è fermento. A Firenze il 5 settembre scorso si rileva un prezzo medio da produttore per la Dop Chianti Classico di 13,60 euro al chilo, che risulta in aumento di 0,10 euro rispetto al valore registrato l'8 agosto scorso. Stesso aumento di 0,10 euro al chilo sull'8 agosto lo registra anche la Dop Umbria che il 5 settembre a Perugia è pervenuto a 8,95 euro al chilo.

 

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