In arrivo nuovi investimenti grazie al Psr per una migliore gestione delle acque per l'irrigazione, per le pratiche green a basso impatto ambientale e la riconversione al biologico. Di seguito tutti i dettagli relativi alle novità dal Nord Italia in questa ultima settimana.

 

Emilia Romagna 

Irrigazione, 7 milioni in arrivo per invasi e sistemi di distribuzione

Fino al 20 giugno 2022 consorzi irrigui costituiti da imprese agricole potranno presentare domanda per un nuovo bando del Programma di Sviluppo Rurale regionale dell'Emilia Romagna destinato agli investimenti per l'efficienza idrica, tema centrale in questo periodo di siccità e cambiamento climatico. Le risorse ammontano a 7 milioni di euro, con progetti di un importo ammissibile da 100mila euro a 1,2 milioni di euro. I finanziamenti andranno a sostenere la realizzazione o l'ampliamento di invasi a uso irriguo, anche utilizzando ex cave, opere accessorie come recinzioni, scalette di risalita o cartelli e nuovi sistemi di gestione della rete idrica per la distribuzione dell'acqua da invasi.

 

"Dobbiamo fortemente aumentare la capacità di invaso e stoccaggio dell'acqua, intervenendo sia con invasi aziendali sia con infrastrutture a disposizione dei territori - spiega l'assessore regionale all'Agricoltura Alessio Mammi - l'intervento del Psr va in questa direzione e verso una realizzazione della rete idrica da parte dei consorzi di imprese. Si tratta di una prima risposta che intendiamo dare, in attesa delle risorse chieste al Governo per la progettazione di nuovi invasi e sistemi idrici contenute nel Pnrr e nel Piano Irriguo Nazionale, che ammontano nel complesso a 355 milioni di euro".


Lombardia

Ambiente, 58,5 milioni di euro per le pratiche green

Via libera dalla Regione Lombardia all'attivazione di due bandi da 58,5 milioni di euro per favorire pratiche agricole a basso impatto ambientale. Del totale dei fondi, 44,5 milioni di euro saranno destinati ai pagamenti agro climatico ambientali, mentre il secondo, da 14 milioni, per l'agricoltura biologica. "La sostenibilità ambientale è uno dei punti di forza dell'agricoltura lombarda - ha ricordato l'assessore regionale all'Agricoltura Fabio Rolfi - sia per una questione di razionalizzazione delle risorse, sia per soddisfare le esigenze dei consumatori. Per le aziende in difficoltà la Regione inietta una liquidità straordinaria per produttività e ambiente".

 

Il primo bando da 44,5 milioni propone agli agricoltori lombardi incentivi per introdurre e mantenere pratiche agricole a basso impatto ambientale, attraverso un modello produttivo più attento a un uso sostenibile delle risorse, anche nell'ottica della conservazione di biodiversità animale e vegetale. Nella misura rientrano le produzioni agricole integrate, la conservazione della biodiversità nelle risaie, la salvaguardia dei canneti e l'uso di tecniche di distribuzione degli effluenti da allevamento a bassa emissività, oltre alla salvaguardia di razze animali.

 

"Sulle produzioni agricole integrate abbiamo ammesso il premio seminativi e le colture foraggere - continua Rolfi - allarghiamo la possibilità di aderire anche alle imprese agricole non zootecniche che utilizzano gli effluenti di allevamento". In merito alla Misura per il biologico, la possibilità di adesione è prevista anche per i nuovi operatori del settore bio, con scadenza delle domande posta per il 16 maggio.


Piemonte

Biologico, bando da 2,7 milioni di euro per la conversione

È stato deliberato dall'Assessorato all'Agricoltura un nuovo bando con una dotazione finanziaria complessiva da 2,7 milioni di euro per la conversione all'agricoltura biologica, all'interno del meccanismo del Psr 2014-2022. Le risorse sosterranno le aziende agricole che hanno aderito al sistema biologico impegnandosi in metodi della durata di tre anni, a partire da novembre 2021. Le domande per accedere ai contributi potranno essere inoltrate fino al 16 maggio 2022.

 

"Prosegue l'impegno della Regione nella Programmazione del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2022 a sostegno di pratiche agricole rivolte alla sostenibilità - sottolinea l'assessore regionale all'Agricoltura Marco Protopapa - in attesa di definire il piano strategico nazionale relativo alla nuova Pac. I contributi sono un aiuto concreto agli agricoltori piemontesi che scelgono di produrre biologico affrontando maggiori costi e anche minori ricavi in relazione alle diverse tipologie di colture".