In molte regioni italiane le autorità politiche territoriali tendono a prevedere a breve una agenzia regionale per i pagamenti in agricoltura, eventualità contemplata da norme sia europee che nazionali. Ma come funzionano le "piccole Agea" già esistenti e sparse per l'Italia? AgroNotizie ha preso in esame due casi: Calabria e Sardegna. Nella prima regione l'esperienza dei Arcea è più consolidata, mentre in Sardegna Argea è ancora in fase di rullaggio e come vedremo qualche problema da risolvere c'è ancora. Ed anche leggendo in controluce l'esperienza più positiva, quella della Calabria, si ricava che i tempi di decollo di queste esperienze finiscono per essere piuttosto lunghi.


Calabria, Arcea supera gli esami a Bruxelles

La Commissione Europea valuta positivamente il cammino di risanamento e riorganizzazione intrapreso da Arcea, l'Agenzia Regionale Calabrese per le Erogazioni in Agricoltura. Dopo aver incassato il riconoscimento del Ministero delle Politiche Agricole e della stessa Commissione, che già ad ottobre - con specifico Decreto - aveva confermato il superamento delle criticità che nel 2018 avevano schiuso la via al possibile disconoscimento, adesso l'Organismo Pagatore della Regione Calabria incassa un'ulteriore conferma della bontà del lavoro svolto a partire dalla primavera del 2021.

Il dato è emerso nei giorni scorsi, al termine di una sessione incentrata sulle attività di verifica portate avanti dalla Commissione. La riunione, convocata e presieduta da Christina Borchmann, direttrice della Direzione H (Affidabilità e Audit della Direzione Generale dell'Agricoltura e dello Sviluppo Rurale), ha visto la partecipazione di alti funzionari dell'Unità H5 Affidabilità e Audit Finanziario della Direzione Generale Agri, di rappresentanti del Ministero e di una delegazione della stessa Arcea, guidata dal commissario straordinario regionale, Salvatore Siviglia.

Nel corso dell'incontro sono state affrontate diverse questioni, tra le quali quelle legate al personale della struttura organizzativa, al sistema dei controlli, alla gestione dei debiti ed al sistema di monitoraggio interno, in passato oggetto di osservazioni da parte della Commissione e del Mipaaf. Al termine del contraddittorio e dell'esame degli atti prodotti, è arrivato il disco verde, con la positiva valutazione degli interventi correttivi eseguiti per salvaguardare il mantenimento dello status di organismo pagatore e la condivisione della Commissione Europea in ordine alla tutela dell'operatività dell'Agenzia.

"Da Bruxelles - commenta l'assessore regionale all'Agricoltura, Gianluca Gallo - giunge una buona notizia per l'agricoltura calabrese. Il percorso condiviso con il presidente Occhiuto ha dato buoni frutti, anche grazie alla caparbietà ed alla competenza del commissario Siviglia. Ora è già tempo di guardare avanti, per migliorare ancor più in efficienza e qualità, a tutto vantaggio della Calabria produttiva".

"Un risultato affatto scontato fino a pochi mesi fa - ammette Siviglia - ma che può dirsi oggi certo grazie all'opera di rilancio portata avanti in stretta collaborazione con l'assessorato all'Agricoltura ed il Dipartimento Agricoltura".

Non manca un richiamo alle indicazioni di recente fornite dalla Corte dei Conti sul ruolo di Arcea nel più ampio panorama della spesa dei fondi europei. "Il riferimento - specifica a tal proposito il commissario straordinario - è, inevitabilmente, alla situazione pregressa, ad un passato anche recente che si è inteso archiviare attraverso il percorso di risanamento il cui esito, oltre ad essere attestato da Commissione e Ministero, è annotato dalla Corte dei Conti proprio nella relazione in oggetto, nella quale si dà testualmente atto della risoluzione di diverse criticità, grazie alla quale la Direzione Generale delle Politiche Internazionali e Unione Europea del Mipaaf ha riaffermato il riconoscimento di Organismo Pagatore Regionale".

"In relazione alla strategia per il contrasto delle frodi - aggiunge infine Siviglia -, Arcea opera in stretta sinergia con le forze dell'ordine, mettendo in campo anche meccanismi di controllo idonei a intercettare truffe e raggiri. Da qui a qualche mese se ne vedranno gli effetti".


Sardegna, conti da record, ma qualche ritardo c'è

Il 2021 si è chiuso con cifre da record per Argea, l'Agenzia Regionale per l'Erogazione degli Aiuti in Agricoltura, Organismo Pagatore dei Fondi Agricoli Comunitari per la Regione Sardegna. Con le ultime tranche di pagamenti di dicembre scorso erano stati liquidati importi per oltre 56 milioni di euro a quasi 8mila beneficiari per un totale nel corso del 2021 di oltre 432,2 milioni di euro e 122.380 beneficiari: 169,8 milioni di euro e 32.359 beneficiari per il Fondo Europeo Agricolo di Garanzia, 262,4 milioni di euro e 90.021 beneficiari per il Fondo Europeo per l'Agricoltura e lo Sviluppo Rurale.

"Abbiamo decisamente accelerato i pagamenti", commentava a fine dicembre il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas. "Il cambio di passo registrato negli ultimi tempi è evidente e certifica il massiccio intervento messo in atto dalla Giunta per sostenere le nostre aziende agricole e zootecniche, alleggerendole dal peso di una burocrazia diventata insostenibile e garantendo certezze e un futuro più sereno a un comparto strategico per l'economia dell'Isola".

"Un bilancio estremamente positivo che premia il grande lavoro fatto in questi mesi - aveva sottolineato l'assessore regionale dell'Agricoltura, Gabriella Murgia -. Con il riconoscimento di Organismo Pagatore Regionale di Argea e il monitoraggio diretto dei fondi senza dover passare per Agea, l'Agenzia Nazionale, siamo riusciti a sbloccare una situazione ereditata dal passato che rischiava di danneggiare le nostre aziende agropastorali. Grazie a un ulteriore sforzo dei suoi dirigenti e dipendenti, che con spirito di servizio hanno lavorato incessantemente, Argea è oggi in grado di operare pienamente, e i numeri lo dimostrano".

Dati reali, certo, ma sui quali non si registra un consenso unanime: "Argea più lenta delle lumache". Lo hanno detto solo qualche giorno fa i Giovani agricoltori della Coldiretti che arrivati in via Caprera, dove si trova la sede di Argea, hanno bloccato il corteo giallo dei duemila agricoltori e allevatori provenienti da tutta la Sardegna, per denunciare ancora una volta la lentezza degli uffici di Argea, l'ente agricolo sardo, simbolo, secondo i giovani agricoltori della burocrazia lumaca che sta rallentando tutte le pratiche comunitarie e i ristori destinati alle aziende agricole.

"La burocrazia è il nemico forse più insidioso e subdolo di noi giovani e di tutte le imprese - ha affermato il delegato di Coldiretti Giovani Frediano Mura -. Uno degli esempi eclatanti lo abbiamo vissuto sulle nostre stesse spalle con l'ultimo primo insediamento, così come migliaia di altri agricoltori e allevatori con la siccità del 2017 che a distanza di ormai cinque anni non si è ancora chiusa". Il riferimento è ad alcune pratiche per ottenere i danni da siccità del 2017 per le quali non c'è ancora un pagamento.

"Noi crediamo molto nell'agricoltura, dove stiamo investendo i nostri e le nostre idee - ha sottolineato ancora Mura -, ma dall'altra parte continuiamo a trovare un muro che sembra voglia scoraggiarci. Non ci riusciranno ma è fondamentale che si cambi registro e si dia vita al cantiere burocrazia zero che anche oggi abbiamo presentato ai consiglieri regionali, una serie di proposte concrete che mirano a semplificare e rendere a misura di azienda la pubblica amministrazione".