Inps, l'esonero contributivo per i dipendenti agricoli

I datori di lavoro del settore agricolo possono richiedere l'esonero dei contributi che erano dovuti per i primi sei mesi del 2020 per i loro dipendenti

Matteo Giusti di Matteo Giusti

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La richiesta deve essere fatta entro trenta giorni dalla pubblicazione della circolare (Foto di archivio)
Fonte foto: © Goodluz - Fotolia

L'Inps ha pubblicato la circolare 57 del 12 aprile 2021 in cui indica le modalità per richiedere, da parte dei datori di lavoro del settore agricolo, l'esonero dei contributi previsti per la prima metà del 2020.

L'esonero era stato previsto già nel decreto legge 34/2020 per venire incontro alla crisi economica dovuta alla pandemia da Covid-19 ed era attesa la circolare che precisasse come fare la richiesta.


Chi può richiedere l'esonero

L'esonero può essere richiesto da tutti i datori di lavoro di aziende che operano nelle filiere legate all'agricoltura, alla pesca e all'acquacoltura.

In particolare per il settore agricolo possono fare richiesta tutte le aziende agrituristiche, apistiche, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole nonché dell'allevamento, dell'ippicoltura che abbiano dei lavoratori dipendenti.

Possono fare richiesta anche aziende di trasformazione vinicola che producono vini da tavola e Vini di qualità prodotti in regioni determinate (Vqprd) o vini spumanti e altri vini speciali, cioè che abbiano codici Ateco 11.02.10 o 11.02.20.

L'allegato 1, consultabile dalla pagina ufficiale della circolare, riporta tutti codici Ateco che consentono di fare la richiesta di esonero.

Le aziende per poter beneficiare dell'esonero devono ovviamente essere in regola con i contributi, con il Documento unico di regolarità contributiva (Durc), e non avere violato le leggi sulle condizioni di lavoro o gli accordi e i contratti di lavoro sia nazionali che territoriali.
 

In cosa consiste l'esonero

L'esonero consiste nell'annullamento dei contributi previdenziali Inps previsti per i dipendenti agricoli (e della pesca) di tutto il periodo che va dal 1° gennaio al 30 giugno 2020.

Non è invece previsto l'esonero e quindi devono essere pagati:
  • i contributi Inail;
  • le ritenute previdenziali e assistenziali operate dal datore di lavoro sulla retribuzione del lavoratore;
  • il contributo per il finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua;
  • il contributo per il fondo per l'erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto, là dove previsto;
  • il contributo per i fondi di solidarietà bilaterali, per il fondo di solidarietà residuale e per quello di integrazione salariale, là dove previsti.


Come fare la richiesta

Le richieste devono essere fatte dai datori di lavoro utilizzando il modulo "Esonero art.222 dl 34/2020" disponibile nel Portale delle agevolazioni (ex Diresco), su questo sito istituzionale.

La richiesta deve essere fatta entro trenta giorni dalla pubblicazione della circolare.

Per maggiori dettagli e informazioni si rimanda alla circolare completa e, eventualmente, ci si può rivolgere a un professionista abilitato o a un Centro di assistenza agricola (Caa).

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Inps

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Tag: leggi e decreti scadenze lavoro agricolo

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