E' partito il Fondo ristorazione: 600 milioni a disposizione

Le domande si possono presentare direttamente sul portale dedicato fino al prossimo 28 novembre: si può richiedere il contributo a fondo perduto per un massimo di 10mila euro

Tommaso Tetro di Tommaso Tetro

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Dopo un primo controllo sarà versato in automatico un anticipo del 90% degli acquisti effettuati (Foto di archivio)
Fonte foto: © oleh11 - Adobe Stock

E' partito il Fondo per la ristorazione, con 600 milioni a disposizione. E lo ha fatto con un portale dedicato alla presentazione delle domande.

Accedendo, fino al 28 novembre prossimo, si potrà richiedere il contributo a fondo perduto per un massimo di 10mila euro, per l'acquisto di prodotti delle filiere agricole e alimentari, anche Dop e Igp, inclusi quelli vitivinicoli, valorizzando così la materia prima dei territori. Potranno farlo ristoranti, mense, catering, alberghi. E soprattutto gli agriturismi, dopo gli strascichi dei decreti Ristori.
 
Il meccanismo per presentare la domanda - viene spiegato dal ministero delle Politiche agricole - è semplice ed efficace. Fino a sabato 28 novembre sarà sufficiente collegarsi al sito ad hoc, o andare in un ufficio postale, e presentare le fatture degli acquisti effettuati da agosto in poi di prodotti agroalimentari italiani e vitivinicoli. Dopo un primo controllo sarà versato in automatico un anticipo del 90% degli acquisti effettuati. Una volta verificata la documentazione, saranno poi emessi i bonifici a saldo del contributo.

"In questo difficile momento per il mondo della ristorazione - ha osservato la ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova - diamo un segnale concreto alle aziende, alle donne e agli uomini che ci lavorano quotidianamente e a tutta la filiera agroalimentare. Garantiamo liquidità immediata e rafforziamo la straordinaria alleanza tra mondo della ristorazione e della produzione. E' una misura che ho fortemente voluto per sostenere la ristorazione, la filiera agroalimentare, rilanciare gli acquisti di prodotti agroalimentari di qualità e di origine italiana, compreso il vino, impedire lo spreco alimentare per puntare al recupero virtuoso delle eccedenze". "L'agroalimentare è la nostra forza - conclude Teresa Bellanova - la ristorazione è parte integrante della filiera agroalimentare. Lavoriamo per sostenerli. Investiamo sul cibo. Portiamo in tavola il futuro".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: agroalimentare scadenze agriturismo filiera

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