Il mercato del senza

I cibi "Free from", senza particolari sostanze, sono una tendenza mondiale. Si prevede un +80% al 2026

Duccio Caccioni di Duccio Caccioni

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(Foto di archivio)
Fonte foto: © denio109 - Fotolia

"E' il mercato, bellezza".
Rischia di diventare il motto - o il tormentone - di questa rubrica. Il mercato agroalimentare esprime oggi più che mai la miriade di comportamenti legati al cibo, ovvero quelle “tribù alimentari” (cit. l'amico Marino Niola) che si vanno continuamente formando oggi.

E' il caso del "Free from", la tendenza a evitare particolari cibi. Cibi che contengano determinate sostanze, con determinate origini. Divertitevi a compulsare la rete e scoprirete migliaia di diete: da quelle oramai ovvie che evitano i carboidrati, o il glutine, o il lattosio… - poi c'è chi evita i cibi di colore bianco, chi si astiene da alimenti di origine industriale o animale etc.

L'argomento è quantomeno vasto e complesso: si parte ovviamente dai veri disturbi alimentari (le intolleranze, le allergie…) di cui in effetti una parte crescente della popolazione soffre, passando per le vere e proprie diete - ma arrivando anche alla cattiva informazione (le così dette fake news) che influenza determinati consumi selettivi a fini di mero lucro.
Per la cronaca: la selettività della alimentazione può prendere anche risvolti più preoccupanti arrivando alla ortoressia (l'ossessione maniacale per i cibi “sani” o che si ritengono tali ) fino a più gravi disturbi comportamentali come l'Arfid (Avoidant restrictive food intake Disorder), una sorta di super ipocondria alimentare: chi ne è affetto teme che un certo cibo possa causargli problemi anche senza ragioni effettive dal punto di vista medico, una sindrome purtroppo in netto aumento nell'età infantile. 

Fatta la debita introduzione lasciatemi adesso fare il mio “sporco” mestiere di “marketer” (suona meglio di mercataro). Secondo una indagine di Allied market research il mercato mondiale del “Free from” crescerà dell'80% entro il 2026. L'Osservatorio Immagino GS1Italy ha individuato nei senza antibiotici (+62%), senza zuccheri aggiunti (+9,1%), senza glutammato (+4,9%) le varianti in maggiore crescita a breve. A queste si aggiungono i senza lievito (+1,9%) e i non fritti (+6,1%).

A proposito e a conferma: all'interno della fiera Sana in programma a Bologna dal 9 all'11 ottobre prossimi sarà organizzato il salone Free from hub. Ecco, appunto: "è il mercato, bellezza".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: agroalimentare mercati

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