Covid-19, Teresa Bellanova: "La priorità è garantire la filiera alimentare"

Dal contadino al commesso nessuno dovrà smettere il proprio lavoro, c'è una strategia

Tommaso Tetro di Tommaso Tetro

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La ministra delle Politiche agricole ricorda anche quanto sia importante la lotta al caporalato (Foto di archivio)
Fonte foto: © nick barounis - Fotolia

"Garantire la filiera alimentare è una priorità europea; nessun agricoltore, allevatore o pescatore dovrà smettere il proprio lavoro, nemmeno chi lavora nella filiera alimentare, né un ristoratore, un trasportatore, un magazziniere o un commesso".

E' questo il cuore del messaggio della ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova nell'informativa al Parlamento sulle azioni portate avanti per affrontare l'emergenza coronavirus

C'è una strategia, dice Teresa Bellanova, ricordando che "dovrà essere rafforzata nei successivi provvedimenti per continuare a fronteggiare l'emergenza che, non illudiamoci, sarà ancora lunga. La qualità delle risposte che diamo deciderà la bontà della ripresa, il futuro che inauguriamo, nella consapevolezza, adesso sì, che filiera alimentare e interesse nazionale coincidono; per questo sarà indispensabile proseguire nella strettissima collaborazione tra Governo e Parlamento. La centralità della filiera della vita in questi mesi non si è mai fermata, garantendo approvvigionamenti in maniera costante nonostante difficoltà evidenti e questo è sotto gli occhi di tutti".

"Ci sono altri lavoratori, invisibili ai più, i cosiddetti irregolari che secondo le stime sono 600mila, che vivono in insediamenti informali, sottopagati che già lavorano in Italia alla mercé di quella criminalità che chiamiamo caporalato e che per me significa mafia - osserva la ministra - senza furori ideologici o ipocrisie o è lo Stato a farsi carico della vita di queste persone o è la criminalità organizzata a sfruttarla. Il Governo ha già adottato misure di potenziamento delle azioni di tutela della salute dei cittadini migranti residenti negli insediamenti irregolari, per prevenire la diffusione del contagio da Covid-19 in tali contesti particolarmente a rischio, ma non è sufficiente".

La lotta al caporalato, spiega Teresa Bellanova anche per rispondere alla crisi di manodopera nei campi, passa anche dalla regolarizzazione e poi agevolazione dei rientri in Italia e proroghe dei permessi degli immigrati e facilitazione delle assunzioni di lavoratori al momento inoccupati. "Ritengo fondamentale nella fase emergenziale regolarizzare gli extracomunitari che ricevano offerte di lavoro ma anche, al contempo, assicurare la cumulabilità delle prestazioni di sostegno al reddito con rapporti di lavoro".

La ministra fa presente che su questo sta lavorando con la ministra dell'Interno Luciana Lamorgese e la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo a un Piano di azione emergenziale per il lavoro agricolo che preveda con urgenza la mappatura dei fabbisogni delle attività, attraverso un'azione organica per garantire salute e sicurezza sociale alla persona e salvaguardare il sistema.

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Fonte: Agronotizie

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Tag: agroalimentare lavoro agricolo filiera caporalato

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