L'attività di catering dell'azienda agricola

La sentenza n. 24271 del 30 settembre 2019 della Corte di Cassazione, Sez. V Civ. A cura di CICA Bologna, Assistenza tecnica e servizi per lo sviluppo delle imprese

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La sentenza ha stabilito che l'attività svolta dall'azienda agricola in questione, sotto il profilo fiscale, non è riconducibile ad attività agrituristica
Fonte foto: © Brian Jackson - Adobe Stock

La Corte di Cassazione, Sez. V Civ., con sentenza n. 24271 del 30 settembre 2019, ha giudicato il caso di una azienda agricola che forniva ad una ditta terza, quindi al di fuori della propria sede aziendale, un servizio di catering continuativo, ossia di somministrazione di pasti e bevande, non limitandosi alla loro preparazione e vendita.

A tale attività era riconducibile la maggior parte degli introiti dell'azienda agricola (66%), diventando quindi attività principale, pur beneficiando del regime forfettario di determinazione del reddito di impresa e dell'Iva di cui alla L. 413/91, art. 5.

La sentenza di cui sopra ha quindi stabilito che l'attività svolta da tale azienda agricola, sotto il profilo fiscale, non sia riconducibile ad attività agrituristica, con conseguente inapplicabilità del regime forfettario di determinazione del reddito di impresa e dell'Iva (L. 413/91, art. 5).

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Tag: azienda agricola giurisprudenza

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