Prosecco biologico, in crescita la domanda

Il Consorzio di tutela ha deciso di presentare l'istanza alle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia per lo sblocco della riserva vendemmiale Prosecco Doc biologico 2018

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Le aziende potranno procedere allo sblocco solo dopo la pubblicazione dei provvedimenti regionali
Fonte foto: © enrico scarsi - Fotolia

Il Prosecco Doc biologico accelera sul mercato più del prodotto tradizionale, la vendemmia appena conclusa ha segnato una resa produttiva inferiore alle aspettative e, alla luce di tutto ciò, il Consorzio di tutela ha deciso di presentare l'istanza alle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia per lo sblocco della riserva vendemmiale Prosecco Doc biologico 2018, pari a 10.380 ettolitri, al fine di perseguire l'equilibrio di mercato.
 
La scelta è stata condivisa all'unanimità dall'intero Consiglio di amministrazione, sempre particolarmente attento a premiare quanti si impegnano sul fronte della sostenibilità.
 
Secondo i dati raccolti nei primi nove mesi del 2019, gli imbottigliamenti complessivi di Prosecco Doc avrebbero fatto registrare un aumento del 6,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ma la dinamica della frazione "Bio", come emerge da un'indagine effettuata presso le aziende produttrici, sembra aver toccato un +35%, con una previsione di ulteriore crescita del 20% per il 2020.

Le aziende potranno procedere allo sblocco solo dopo la pubblicazione dei provvedimenti regionali.

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