Distretto Rurale del Chianti, eletti i vertici

Nell'assemblea tenuta nei giorni scorsi a Firenze sono stati nominati Tommaso Marrocchesi presidente e Paolo Sottani vicepresidente, e scelto il consiglio direttivo. Obiettivi generali: investimenti e sostenibilità sul territorio

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Una veduta dei vigneti del castello di Ama a Gaiole in Chianti
Fonte foto: Antonio Pallanti - Wikipedia

Nato nel 2017 per fare sistema per attrarre investimenti e promuovere lo sviluppo del territorio, il Distretto rurale del Chianti inizia la sua fase operativa con l'elezione dei suoi vertici.

Una realtà, quella del Distretto rurale del Chianti che coinvolge le amministrazioni comunali del territorio, il Consorzio vino Chianti Classico, il Consorzio olio Dop Chianti Classico e la Fondazione per la tutela del territorio del Chianti Classico e che ha come obbiettivo generale quello di favorire l'integrazione economica, sociale e culturale e di arrivare a una programmazione condivisa degli interventi, nel rispetto della conservazione degli equilibri naturali.

Una struttura gestita da due organi: l'Assemblea di distretto, a partecipazione aperta, e l'Associazione di distretto, di cui in questi giorni si sono tenute le elezioni alla stazione Leopolda di Firenze.

Così sono stati eletti Tommaso Marrocchesi dell'azienda Bibbiano di Castellina in Chianti come presidente, affiancato nel ruolo di vicepresidente da Paolo Sottani, sindaco di Greve in Chianti.

Insieme ai vertici è stato eletto anche il consiglio direttivo che sarà composto da: Sebastiano Capponi di villa Calcinaia, Tommaso Marrocchesi della Tenuta di Bibbiano, Nicolò Mascheroni del Castello di Volpaia, Filippo Mazzei dei Marchesi Mazzei, Fabrizio Nepi sindaco di Castelnuovo Berardenga, Pier Paolo Mugnaini e Daniele Barbucci sindaco e assessore a Radda in Chianti e Paolo Sottani primo cittadino di Greve in Chianti.
 
L'obiettivo dell'Associazione è quello di andare incontro alle esigenze del territorio come ha dichiarato Paolo Sottani.
"Dopo l'avvio del percorso siglato in occasione dei 300 anni del primo territorio di vino e la costituzione dell'associazione entriamo nella fase operativa della progettazione in cui ci occuperemo di varie tematiche di interesse per il territorio. Un'attività multidisciplinare che non riguarderà solo il nostro impegno nel settore dell'agricoltura, l'intento è quello di rispondere ai bisogni contemporanei e di intervenire in vari ambiti tra cui quello, fondamentale, della sicurezza".
 
Un ringraziamento ai costitutori del Distretto rurale per la sua candidatura è arrivata dal neo presidente Marrocchesi, che ha dichiarato: "il Distretto rurale è una importante opportunità per la realizzazione di un progetto economico che possa facilitare le attività di impresa, stimolare le attività culturali e sociali e migliorare le condizioni di residenza nel nostro territorio, tenendo conto delle esigenze diffuse della salvaguardia delle produzioni agricole di eccellenza, della costituzione delle condizioni per l'avviamento di nuove attività economiche, per il miglioramento delle reti digitali, idrica e dell'energia, della mobilità e della sicurezza, temi sentiti e partecipati a cui dovremo dare risposte concrete".

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