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La "prima" in Europa per Centinaio

Nel corso del suo primo Consiglio Ue, schierandosi contro i tagli alla Pac, il ministro chiede più semplificazione, tutela del reddito e accesso al credito. E non manca il riferimento alle difficoltà che stanno affrontando settori come quello saccarifero e del riso

Alessio Pisanò di Alessio Pisanò

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Sul tavolo del Consiglio Ue è finita la proposta della Commissione europea della Pac 2021-2027
Fonte foto: © Taiga - Fotolia

Il ministro Centinaio esordisce in Europa. No ai tagli della Pac, semplificazione e tutela dei prodotti italiani le sue priorità. Sul tavolo del Consiglio Ue finisce la proposta della Commissione europea di prossima Politica agricola comune (Pac) 2021-2027.  Centinaio ha ribadito il ruolo delle regioni e la tutela di alcune produzioni, come il riso italiano, minacciate dalle importazioni extra europee.
 

Pac, la proposta della Commissione europea

Il punto di partenza è rappresentato dalla proposta presentata il primo giugno che delinea un modello di attuazione della Pac in cui gli Stati membri avrebbero la possibilità di adattarne le misure ai contesti locali sulla base di un principio di maggiore flessibilità.
 

Le critiche dei ministri europei

I ministri dell'Agricoltura dei paesi membri dell'Ue hanno accolto con favore vari elementi della proposta ma hanno espresso preoccupazione per i tagli alla Pac, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo rurale. Più nello specifico, i ministri si sono dimostrati scettici riguardo alla capacità della nuova Pac di offrire un'autentica semplificazione alle autorità nazionali e agli agricoltori.
 

Sviluppi mercati agricoli

La Commissione europea ha aggiornato il Consiglio sugli ultimi sviluppi nei più importanti mercati agricoli, in particolare i mercati dei prodotti lattiero-caseari, dello zucchero e delle carni suine. I ministri hanno accolto favorevolmente la situazione economica generale mentre è stata espressa preoccupazione per la difficile situazione del settore delle carni suine in Europa, e in Polonia in particolare, del livello costantemente elevato di scorte d'intervento dell'Ue di latte scremato in polvere e dell'effetto dei dazi all'importazione recentemente imposti dalle autorità statunitensi sulle olive da tavola spagnole.
 

Hogan: "Questa Pac non è nazionale"

"Dobbiamo lavorare insieme per garantire sicurezza, credibilità, stabilità agli agricoltori" ha dichiarato il commissario europeo per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale Phil Hogan, durante la conferenza stampa a conclusione del Consiglio. "La proposta della Commissione - continua Hogan - non corrisponde a una rinazionalizzazione della Pac come alcuni hanno fatto pensare".
Il commissario ha suggerito per il prossimo incontro di luglio, sotto la presidenza austriaca, di approfondire il tema della semplificazione.
 

Centinaio: "No ai tagli alla Pac"

"Più semplificazione, tutela del reddito e accesso al credito. L'Europa non si tiri indietro" ha dichiarato il nuovo ministro italiano per l'Agricoltura Gian Marco Centinaio.

Anche Centinaio si schiera contro i tagli alla Pac: "Le risorse previste sono insufficienti a tutelare il reddito delle nostre imprese dalla volatilità dei mercati e dai cambiamenti climatici. I tagli alla Pac - aggiunge Centinaio - incidono in modo consistente sul sistema agroalimentare e il rischio è che non venga riconosciuto il grande valore del territorio rurale europeo".
Questi sono i motivi per cui il nuovo ministro dell'Agricoltura italiano chiede "fin da subito più flessibilità, più semplificazione, più sussidiarietà".
 

Il ruolo delle regioni e la tutela delle produzioni italiane

Sull'impianto della riforma, Centinaio ha chiesto rassicurazioni sulla possibilità di adattamento del nuovo Piano strategico a un modello di programmazione, come quello italiano, che pone al centro dell'attenzione le amministrazioni regionali. Secondo il ministro, ci sono delle difficoltà da affrontare da alcuni settori sensibili in Italia, come quello saccarifero e del riso.

"È impensabile che molte aziende saccarifere non riescano neppure a coprire i costi di produzione" ribadisce Centinaio. "Questo significa - continua il ministro - rischio di abbandono delle coltivazioni e noi non possiamo permettercelo". Così come non ci possiamo permettere "l'importazione massiccia di zucchero da parte di produttori di altri paesi, solo perché i prezzi sono molto più bassi".
Centinaio ha proposto dunque di attivare lo stoccaggio privato dello zucchero "per contribuire a limitare l'eccesso di offerta e, almeno nel breve periodo, a bilanciare il mercato".
 

Riso italiano

"Abbiamo presentato un dossier per richiedere l'attivazione della clausola di salvaguardia". "È necessario - secondo Centinaio - porre un freno alle concessioni rilasciate nell'ambito degli accordi commerciali a paesi terzi, a cominciare da quello con l'India".
 

Priorità bulgare

"Oggi abbiamo avuto discussioni chiave sul futuro della nostra agricoltura e della pesca" ha dichiarato Rumen Porodzanov, ministro dell'Agricoltura, del cibo e della silvicoltura della Bulgaria che detiene il semestre di presidenza dell'Ue.
"Negli anni a venire - continua Porodzanov - entrambi i settori non dovranno solo continuare a garantire la sicurezza alimentare per l'Europa, ma dovranno anche affrontare le sfide della sostenibilità, dell'innovazione e del rinnovamento generazionale".

"Il Consiglio - ha spiegato il ministro bulgaro - vuole assicurarsi che entrambi i settori siano dotati degli strumenti e delle risorse finanziarie giusti per affrontare queste sfide".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: riso carne latte pac mercati suini unione europea reddito agricolo politica agricola

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