Findus sempre più sostenibile

L'azienda aderisce a Sai, la piattaforma che lavora per implementare le buone pratiche di agricoltura sostenibile. Obiettivo: entro il 2019 il 90% dei vegetali sarà certificato

Barbara Righini di Barbara Righini

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Attualmente l'azienda lavora con 672 aziende agricole in Italia, tutte supportate da un team di agronomi che punta a migliorare le tecniche nell'ottica della sostenibilità
Fonte foto: © Cherries - Fotolia

Entro il 2019, il 90% dei vegetali Findus sarà certificato come sostenibile. L'annuncio è stato dato a Milano, durante l'evento di presentazione della campagna 'Coltiviamo il futuro per un'agricoltura sostenibile'. L'azienda di surgelati ha infatti annunciato di avere formalmente aderito alla piattaforma Sai.
Costituita nel 2002, la piattaforma lavora per implementare le buone pratiche di agricoltura sostenibile. In particolare, entro l'anno prossimo, le produzioni di vegetali di Findus saranno sottoposte al Farm sustainability assessment (Fsa) e valutate da un ente terzo per raggiungere tre possibili livelli di sostenibilità: oro, argento o bronzo in quella che sarà una fotografia dei vegetali Findus da quel punto di vista.
 

Findus al momento lavora con 672 aziende agricole in Italia, tutte supportate da un team di agronomi che, già da anni, punta a migliorare le tecniche nell'ottica della sostenibilità.

A spiegare i pilastri dell'agricoltura Findus, il responsabile degli agronomi, Fabrizio Fontana: "Coltiviamo a pieno campo, niente serre quindi e solo nelle aree vocate. Abbiamo una tracciatura completa del prodotto, dal campo fino alla tavola, quindi di ogni vegetale sappiamo da che campo proviene e abbiamo registrate tutte le operazioni agronomiche che sono state fatte. Ciò ci permette di fare delle analisi e di migliorarci. Cerchiamo di ridurre l'utilizzo degli input ed effettuiamo periodicamente l'analisi dei terreni oltre a seguire la rotazione delle colture, in alcuni casi, come per il pisello, passano sette anni prima che sullo stesso campo si torni nuovamente a coltivare il pisello".

Alcuni esempi concreti?: "Sulla coltivazione degli spinaci abbiamo ridotto del 20% l'utilizzo di concimi fra il 2001 e il 2017 con un aumento di produttività del 18%. Nel 2019 poi - ha aggiunto ancora Fontana - raggiungeremo il 100% della coltivazione di zucchine, verza, zucca e pomodoro a irrigazione localizzata o a bassa pressione".
 

A raccontare il perché dell'adesione di Findus a Sai e della scelta di farsi valutare da un ente esterno è stato Renato Roca, responsabile Marketing Italia dell'azienda: "Vogliamo fotografare il punto in cui siamo arrivati per poter migliorare ancora. Abbiamo già iniziato il percorso di audit - ha detto - con gli esperti. Il processo durerà per tutto il 2019 e alla fine del 2019 avremo sedici colture verificate da Fsa che rappresentano il 90% dei nostri volumi. Uno sforzo importante che ci proietta nel futuro".

© AgroNotizie - riproduzione riservata

Fonte: Agronotizie

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Tag: agroalimentare orticoltura tracciabilita sostenibilità

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