Psr, al Sud la spesa rallenta tra le regioni forti

Il dato Agea al 31 marzo parla chiaro: Campania, Sicilia e Calabria, i territori con le performance migliori negli ultimi tre mesi, in marzo spendono meno della media dei due mesi precedenti. Il Psr Sardegna è il più performante d'Italia

Mimmo Pelagalli di Mimmo Pelagalli

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Resta elevato il rischio disimpegno del Feasr tra le regioni meno sviluppate, pari a 174,4 milioni
Fonte foto: © Wolfilser - Fotolia

Continua a correre nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia nel trimestre gennaio-marzo 2018 l’avanzamento della spesa pubblica dei Programmi di sviluppo rurale 2014-2020, anche se emerge un rallentamento tra le regioni più forti, Sardegna esclusa. Si segnala, tra le regioni in transizione, il record proprio del Psr Sardegna che a fine periodo è la prima regione d’Italia per spesa assoluta con 77,7 milioni di euro, mentre continua la buona performance del Psr Molise, che manca di un soffio l’azzeramento della soglia di disimpegno automatico del Fondo europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale. E, tra le regioni meno sviluppate, spicca il secondo posto per spesa pubblica assoluta in Italia tra gennaio e marzo realizzato del Psr Campania, regione che resta però in forte ritardo con la spesa, e che da sola rappresenta la metà del Feasr a rischio disimpegno automatico.

Continua ad avanzare la spesa pubblica del Psr Sicilia, anche se perde lo scettro di primatista di spesa a causa di un rallentamento della performace. E riparte timidamente la spesa in Basilicata e Puglia, regioni dove in febbraio si era registrata una situazione di sostanziale surplace.

L’avanzamento della spesa pubblica delle regioni meno sviluppate si attesta così al 14,58%, ovvero 1075,3 milioni di euro rispetto al budget complessivo di 7 miliardi e 374 milioni.

E’ quanto emerge da una prima lettura del "Report di avanzamento della spesa pubblica dei Psr 2014-2020 al 31 marzo 2018", pubblicato da Rete rurale nazionale il 18 aprile 2018 su dati Agea.

Il documento esplicita il rischio disimpegno automatico al 31 dicembre 2018 che per le regioni meno sviluppate è pari a quasi 174,4 milioni del Feasr - soldi ancora da spendere - ed una spesa pubblica necessaria a non perderli da 288,2 milioni. 
 

Campania

In Campania la spesa pubblica complessiva, attestatasi a oltre 168,1 milioni di euro al 31 marzo 2018, mette a segno il primo miglior aumento di spesa tra le regioni meno sviluppate ed il secondo d’Italia dopo la Sardegna nel trimestre considerato: quasi 58,3 milioni di euro, dato in leggero rallentamento, visto che 34,3 milioni di euro erano stati già spesi nel bimestre gennaio-febbraio. E appare nella sostanza rispettata la previsione diffusa dalla Giunta regionale della Campania il 29 marzo di una spesa pubblica media mensile nel primo trimestre di circa 20 milioni. Si porta così l’avanzamento al 9,28% sul  budget del Psr, che è di 1812,5 milioni di euro.

Purtroppo questo scatto non basta ancora a far recuperare l’enorme svantaggio accumulato sul fronte del rischio disimpegno automatico fino al 31 dicembre 2018. Il Psr Campania dovrebbe mettere a segno una spesa pubblica da 145,2 milioni di euro per azzerare il rischio disimpegno automatico ed evitare di perdere oltre 87,8 milioni di euro sulla quota Feasr. In termini relativi, al 31 marzo scorso, la quota Feasr campana a rischio disimpegno vale ancora il 50,37% di tutta quella a rischio disimpegno nel Sud Italia.
 

Sicilia

Si pone in sicura evidenza il Psr Sicilia, che con 56,8  di spesa pubblica tra gennaio e marzo è il terzo Psr d’Italia per spesa assoluta del periodo, secondo tra le regioni meno sviluppate. Un dato in rallentamento però, visto che 35,6 milioni di euro ricadono sul solo mese di gennaio, quando però il programma siciliano ha azzerato il rischio disimpegno automatico del Feasr. Al 31 marzo l’avanzamento della spesa pubblica si attesta al 18,89% e il Psr Sicilia, che ha un budget di 2184,1 milioni di euro, a marzo raggiunge una spesa pubblica di 412, 5 milioni. Il più ingente Psr d’Italia ha fino ad oggi speso ben 248,7 milioni di euro della quota Feasr.
 

Calabria

Terza regione del Mezzogiorno per spesa pubblica nel trimestre è la Calabria: oltre 38 milioni di spesa, un dato in rallentamento, visto che su gennaio-febbraio ne aveva rendicontati quasi 30,5. Qui, dove nello scorso anno si è azzerato il rischio disimpegno automatico, rispetto ad un budget complessivo del Psr attestato 1089,3 milioni di euro, a marzo la spesa pubblica totale si attesta a 240,7 milioni di euro, pari ad un avanzamento del 22,10%.
 

Puglia

Quarta tra le regioni meno sviluppate per spesa tra gennaio e marzo – oltre 15,2 milioni di euro – è la Puglia, dove si segnala una crescita nell’ultimo mese, poiché solo 3,5 milioni di euro di euro erano stati già rendicontati su gennaio-febbraio. In Puglia, dove il budget del Psr è di 1.616,7 milioni di euro, la spesa che Agea attribuisce a questo programma al 31 marzo 2018 è di 168,1 milioni, pari ad un avanzamento della spesa pubblica del 10,72%.
La Puglia presenta un rischio disimpegno automatico della quota Feasr di quasi 65 milioni di euro e dovrà rendicontare oltre 107,4 milioni di euro di spesa pubblica entro il 31 dicembre prossimo, in modo da non perdere i fondi europei.
 

Basilicata

Ultima regione per spesa pubblica del primo trimestre 2018 è la Basilicata, che riesce a rendicontare a Bruxelles poco più di 12 milioni di euro ben 9,1 dei quali, spesi già al 31 gennaio. Segno che la spesa è ripartita, seppur di soli 2,9 milioni in marzo, atteso che febbraio non aveva dato luogo a flussi di liquidità. Con il budget del Psr Basilicata pari a 671,3 milioni di euro, la  spesa pubblica complessiva a fine trimestre raggiunge gli 80,7 milioni, con l’avanzamento che si attesta al 12,03%. In termini di rischio disimpegno automatico del Feasr, la Basilicata aveva iniziato a risalire la china: ed entro il 31 dicembre 2018 dovrà ancora spendere più di 35,6 milioni di euro per evitare di perdere oltre 21,5 milioni di fondi europei.
 

Sardegna

La Sardegna, con 77,7 milioni di euro di spesa pubblica effettuata nel trimestre gennaio-marzo 2018 è la prima regione italiana per spesa pubblica effettuata sui Psr. Di questi 38,6 milioni riguardano il bimestre gennaio-febbraio. E si nota che la spesa in marzo è sostanzialmente cresciuta, contro un febbraio di sostanziale stasi, perché ben 38,4 milioni erano stati spesi in gennaio. In Sardegna però il rischio di disimpegno automatico del Feasr è stato scongiurato da tempo e il budget del Psr è di 1291,5 milioni di euro: con una spesa pubblica che ha superato i 315 milioni al 31 marzo, l’avanzamento si attesta al 24,40%.
 

Molise

La spesa corre tra gennaio e marzo in Molise: ben 13, 7 milioni di euro, dei quali 7,4 spesi solo a gennaio. Il budget del Psr Molise è ora attestato a 207,7 milioni di euro, al 31 marzo 2018 la spesa riconosciuta da Agea è pari ad oltre 35,9 milioni, con un avanzamento della spesa pubblica che si attesta al 17,28%. Un risultato che fa scendere ulteriormente il rischio disimpegno automatico del Feasr, ormai prossimo allo zero. Infatti, il Psr Molise per azzerare il rischio disimpegno automatico dovrà mettere a segno entro il prossimo dicembre meno di 10mila euro di spesa pubblica. Un obiettivo che verosimilmente sarà raggiunto entro il mese di aprile 2018.

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Fonte: AgroNotizie

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Tag: psr sviluppo rurale finanziamenti per l'agricoltura politica agricola

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