Vino, le Marche puntano su America e Asia

Stanziati 4 milioni tra Psr e Ocm promozione per promuovere l'export vinicolo marchigiano che si concentra sui mercati tradizionali Nord americani e europei, ma punta anche su Cina e India

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Bottiglie stoccate pronte per la commercializzazione
Fonte foto: © Matteo Giusti - AgroNotizie

"Italia, Unione europea, Usa, Canada. Ma anche Cina, Giappone, Russia, Norvegia, e India. La promozione del Verdicchio e delle altre denominazioni dell'Istituto marchigiano di tutela vini riparte quest'anno con un mix di azioni sia verso i mercati di sbocco tradizionali che sui paesi emergenti, Cina in primis".
Lo ha annunciato il direttore dell'Istituto marchigiano di tutela vini Alberto Mazzoni in un intervento a Enoliexpo Adriatica.

"Il nostro consorzio - ha proseguito Mazzoni - è tra i primi ad aver puntato sul valore dei vitigni autoctoni, su cui ha investito oltre 20 milioni di euro dal 2010 a oggi con azioni di promozione finanziate per il 40% direttamente dai nostri produttori. Una scommessa sulla nostra identità che oggi rappresenta sempre più un elemento distintivo del marchio Marche".

E' di oltre 4 milioni di euro la quota per la promozione di quest'anno, che somma i 2 milioni di investimenti previsti nell'ambito della misura Ocm promozione e gli altrettanti stanziati dal Psr Marche e ripartiti tra azioni promozionali, di informazione e pubblicitarie.

Anche l'assessore all'Agricoltura della Regione Marche Anna Casini ha riconosciuto che la significativa crescita dell'export è frutto degli investimenti, consistenti e mirati, realizzati attraverso l'utilizzo dei fondi regionali e della programmazione europea.

Tra i paesi terzi su cui si concentra l'attività Ocm, gli Usa raccolgono oltre un terzo (più del 33%) degli investimenti. Quote importanti anche per Canada con il 19,3% e Cina con 18,3% dei fondi.
A seguire, Giappone con il 10,5%, la Russia con il 7%, e poi la Norvegia e, novità di quest'anno, l'India.

Per il direttore area Agroalimentare di Nomisma, Denis Pantini, nell'ultimo decennio l'export di vino dalle Marche è cresciuto a valore di quasi il 50%, con gli aumenti più consistenti verso i mercati extra-Ue, tanto che oggi i paesi terzi pesano per il 51% sull'export di vino regionale.

L'Istituto marchigiano di tutela vini Imt unisce 465 aziende associate per 16 denominazioni di origine, di cui 4 Docg.

"Il maxi-consorzio - ha aggiunto il presidente Imt Antonio Centocanti - è una realtà unica in Italia nel suo genere che oggi esprime l'82% dell'export delle Marche e il 45% della superficie vitata regionale, con più di 8mila ettari tra le province di Ancona, Macerata, Pesaro-Urbino, Fermo".

Un'area produttiva, quella del consorzio, che fa squadra e che non investe solo in promozione: nell'ultimo biennio sono stati infatti impiegati oltre 13 milioni di euro tra ristrutturazioni e riconversione di vigneti e tecnologie di cantina.

Il programma di iniziative previste quest'anno parte dalle fiere internazionali, con gli eventi collettivi di: Prowein a Dusseldorf dal 19 al 21 marzo, il Vinitaly a Verona dal 9 al 12 aprile e Tuttofood a Milano dall'8 all'11 maggio.

Ancora mix cibo-vino a ottobre, con le rassegne di Anuga a Colonia, il Sana di Bologna e il Polagra food in Polonia.

Il vino marchigiano sarà anche protagonista per un anno a Fico, il nuovo parco tematico di Oscar Farinetti, l'ideatore di Eataly, dedicato all'enogastronomia di qualità e alla biodiversità, in apertura nel prossimo autunno.

Numerosi anche gli appuntamenti extrafieristici. Collisioni di Barolo, il festival agri-rock di letteratura, musica e vino in programma a luglio in Piemonte, sarà replicato con un'edizione a settembre a Jesi, edizione tutta dedicata al vino con circa quaranta operatori internazionali del settore.

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